google-site-verification: googlee3c30f8ac430801b.html
"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
Benvenuti a tutte le ore di tutti i giorni

gioco con invito

domenica 28 agosto 2016

Tanti auguri, Topolino!


 Una vecchia signora di 80 anni, ancora civettuola e con tante storie da raccontare, memoria già storica e ancora attuale di un'Italia che nei decenni è cambiata un po' in meglio e un po' in peggio...
Si celebrano gli ottanta anni dall'apparizione della prima FIAT 500 "Topolino", la piccola autovettura che avrebbe segnato l'inizio di una nuova epoca per gli Italiani, prodotta dal 1936 al 1955 e che, a  sessant'anni dall'uscita dell'ultimo esemplare, fa ancora parlare di sé... e con quanta passione, non solo  gli amatori delle auto d'epoca e  della soria del costume, ma anche  chi naviga con emozione e un po' di nostalgia tra lontani e cari ricordi.
Anche per la mia famiglia la "Topolino ha avuto una storia speciale.
Come tutte le cose che hanno vissuto a lungo, anche la piccola utilitaria  ha una storia assai lunga e articolata, intrecciata con persone e luoghi diversi: il biografo ufficiale  è mio fratello Mariano e i suoi racconti estemporanei e frammentari, tranne le utime informazioni, un po' più sistematiche per non uscire esageratamente dal seminato proprio qui, su Lo schiaccianoci...nella mia casa virtuale!
In seguito a varie vicissitudini e passaggi ( reali, ma non ufficializzati) da un proprietario all'altro, i cui particolari, come in molte storie, si perdono se non nella notte dei tempi in un passato quasi remoto, la Topolino ( che qui abbiamo sempre chiamato "il Topolino", con uno spontaneo cambio di genere) negli anni 70 si trovava alloggiata in una grande officina fuori Pisa, dove lavorava il figlio dell'allora proprietario, amico di un'amico di mio fratello.
Il Topolino perse il diritto a quel ricovero quando il ragazzo cambiò lavoro e suo  padre decise, in alternativa a una fine ingloriosa, di regalarla ai ragazzi interessati "purché la salvassero!"

La vetturetta aveva bisogno di un energico intervento di recupero, che avrebbe impegnato tempo, capacità e risorse, ma la passione vince ogni difficoltà e i ragazzi si misero all'opera.
Ma per poter mettere su strada il rinnovato piccolo tesoro, era necessario assolvere le dovute formalità burocratiche.Si prospettava una piccola odissea per mettere le cose a posto, poiché il legittimo proprietario risultava essere ancora il primo acquirente, che lo aveva a suo tempo venduto a un militare per la cifra di £70.000...il resto è storia e siamo al punto del passaggio di proprietà.
Qualche rimpianto da parte del vecchio proprietario che avrebbe anche ripreso la rediviva utilitaria fu messo giustamente a tacere, adducendo l'allora avvenuta vendita, niente da ridire!


Con il cambio della targa da   LU-17xxx in PI-24042 c'era un bel salto di parecchi anni 
e così, come fa piacere alle signore di tutte le età, la non più giovanissima Topolino
 si trovò anche ringiovanita!

 Con le apposite lunghe e pazienti cure da parte dei nuovi zelanti proprietari e il nuovo loock completato dalla verniciatura in un fiammante "Rosso Ferrari" e da una leziosa tendina parasole orientabile di stoffa a righe, che mi vanto di aver cucito io, abbellita da una spiritosa passamaneria composta da palline, oscillanti ad ogni minimo movimento, finalmente la Topolino riprese la sua marcia sulle strade del territorio, salutata con simpatia come si addice a una vecchia conoscenza che fa sempre piacere rivedere in giro
Brevi "corse", se si può definirle tali, alternate a lunghi periodi di riposo in adeguati ripari  e la vita della topolino si è  felicemente prolungata fino ai nostri giorni.
Dismesso l'abito rosso, adesso sfoggia un elegante lucidissimo colore nero, nel quale si specchia l'orgoglio di una automobile diventata un simbolo del suo tempo.


domenica 14 agosto 2016

1944-2016: 72 anni



 72 anni, tanti ne sono passati dalle stragi nazifasciste dell'agosto 1944,
( http://schiaccianoci1.blogspot.it/2014/08/agosto-mese-della-memoria.html  )
 molte delle quali interessarono  direttamente il nostro territorio.
La Toscana ha pagato un tibuto altissimo in termini di vittime civili, un nome per tutti, Sant'Anna di Stazzema, ma l'elenco è tragicamente lungo.
Pochi giorni fa mi trovavo nell'antico paese di Vinca, sui monti della Lunigiana, famoso per la produziobe del suo eccezionale pane e una vecchia signora incontrata per caso, confondendo anni ed epoche nei ricordi di una vita ormai molto lunga, mi raccontava con vivacità ed emozione momenti vissuti da lei in prima persona e dalla comunità di quel piccolo borgo montano, alcuni episodi avvolti nella nebbia di una mente un po' stanca e provata.
Ma i ricordi dei fatti di  guerra che precedettero la liberazione, quando lei era una ragazzina di 14 anni, erano nitidi e precisi.
 Il suo istinto di adolescente le permise di salvarsi, a lei e alla sua dubbiosa madre.
Ogni volta che pronunciava la terribile parola "kaputt", i suoi limpidi occhi cerulei si velavano di un terrore ancora vivo e presente.
Tutti i gesti e le parole di quei tragici momenti, rimasero impressi per sempre nella sua memoria, come devono essere sempre presenti alla coscienza di tutti noi, in generazione in generzione, con lo sguardo rivolto a un futuro di pace comune, attualmente molto distante.


giovedì 4 agosto 2016

Ode al fiore azzurro: la lomelia si risveglia



Dopo una splendida fioritura, dai primi giorni di maggio agli ultimi di giugno, dopo che la primavera ha consegnato alla nuova estate il suo scrigno di colori e profumi, le azurre lomelie delle piccole vaschette sul davanzale a est della casa hanno chiuso le fragili tremule corolle, non per la notte, come di consueto, ma per sempre.
Piano piano le piantine hanno perso vigore e colore, le foglie dal verde vivo al pallore del giallo e poi irrimediabilmente secche, in quel processo di invecchiamento e di fine delle cose belle e fragili, che rattrista e fa riflettere, che ha nei fiori la metafora della bellezza effimera e transitoria.
In un ingenuo tentativo che nasconde una remota speranza di ripresa, una forbice inesperta taglia i rametti ormai secchi, steli ormai ridotti a stecchi miseri  e pungenti e poi un po' d'acqua ogni tanto, non si sa mai, ci fosse rimasto un alito di vita vegetale in quel piccolo cespo arido.
E intanto trascorre luglio  arriva agosto con il caldo afoso e il sole splendido e spietato...e spunta una microspopica fogliolina, potrebbe essere erba infestante.
Si sviluppa un rametto teneramente verde e, raggiunti pochi centimetri di altezza, ogni dubbio è fugato: l'azzurro di un piccolo fiore di lomelia apre il suo occhio di cielo,  richiama immediatamente i versi dell'Ode di Pablo Neruda, che dal cuore del Poeta legano indissolubilmente la Natura, dalle cose più piccole a quelle più grandiose, all'Uomo e al suo desiderio "di pace irresistibile, /d'indomita purezza"

Ode al fiore azzurro

Camminando verso il mare
nella prateria
oggi è novembre,
tutto è nato ormai,
tutto ha statura,
ondulazione, fragranza.
erba dopo erba
intenderò la terra,
passo per passo,
fino alla linea impazzita
dell’oceano.
Dimprovviso un’onda
d’aria agita e ondeggia
l’orzo selvatico:
salta
il volo di un uccello
dai miei piedi, il suolo
pieno di fili d’oro,
di petali senza nome
brilla d'improvviso come rosa verde
si aggroviglia in ortiche che rivelano
il nemico comune,
agili steli, rovi
punteggiati,
differenza infinita
di ogni vegetale che mi saluta
a volte con un rapido
scintillo di spine
o con la  pulsazione del suo profumo
fresco, fine ed amaro.
Andando verso le schiume
del Pacifico
con lento passo per la bassa erba
della primavera nascosta,
sembra
che prima che la terra abbia fine
cento metri prima dal più grande oceano,
tutto sia diventato delirio,
germinazione e canto.
Le minuscole erbe
si incoronarono d’oro,
le piante dell'arena
diedero raggi violetti
e ad ogni piccola foglia dimenticata
giunse un segnale di luna o di fuoco.
Vicino al mare, camminando,
nel mese di novembre,
tra i cespugli che ricevono
luce, fuoco e sole marini,
ho trovato un fiore azzurro
nato nella durissima prateria.
Da dove, da che fondo
trai il tuo raggio azzurro?
La tua seta tremante
sotto la terra
comunica col mare profondo?
Lo sollevai tra le mani
e lo guardai come se il mare vivesse
in una sola goccia
come se nel combattimento
della terra e delle acque
un fiore levasse in alto
un piccolo stendardo
di fuoco azzurro, di pace irresistibile,
d'indomita purezza.

comunicazione

I contenuti presenti su questo e gli altri blog dei quali sono titolare sono pubblicati con licenza Creative Commons 3.0 Italia.
Se condivisi devono essere rispettati i seguenti diritti:
- attribuzione: deve essere citato il nome dell'autrice
- non è consentito l'uso per fini commerciali
- non sono permesse modifiche

Alcune immagini sono state prelevate dal Web.
Se è stata violata qualche regola siete pregati di avvisare nello spazio commenti e saranno eliminate immediatamente.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale
ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001.
Immagini dei modelli di A330Pilot. Powered by Blogger.