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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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lunedì 12 novembre 2012

Quando San Remigio proteggeva gli scolari.


13 commenti:

Beatrice Portinari ha detto...
Lo so, ricordo bene anch'io San Remigio e l'emozione del primo giorno di scuola.
Che momenti intensi, tanto diversi da quelli che i bambini vivono oggi.
Un abbraccio, Beatrice
Anna ha detto...
Eri già birbante allora,mi sembra di vederti.Sai che da tua mamma ho mangiato le prime schiacciate cor "melone"?A quel tempo là ad avere il negozio d'alimentari c'erano la tu mamma e la Sandrina ,a Vecchianello se non mi sbaglio.Tua madre aveva uno strano aggeggio per prendere le cose sugli scaffali più alti,una pinza all'avanguardia in cima ad un bastone,e la cosa mi affascinava;non so cosa avrei dato per giocarci un po'...mamma mia che bagno di passato
Anna ha detto...
Anche io sono nata di Dicembre,il 4,e te?
Saray ha detto...
Come sempre i giudizi affrettati fanno male quasi sempre, nel tuo caso è stato il desiderio di diventare grande a modo tuo, come le altre bimbe, a renderti quella che sei oggi. Bel carattere brava!
Passa un attimo da me, c'è un piccolo regalo per te. ;) Bacioni
Antonella ha detto...
Ciao Marilena, veramente carino questo racconto che sa di scuola dei bei tempi andati. Sei stata una splendida autodidatta!
Ciao, buona serata.
Antonella
fata confetto ha detto...
@ Beatrice
speriamo che anche i bambini di oggi abbiano ricordi positivi delle loro esperienze scolastiche

@ Anna
altro che birichina, era una situazione da disperati, oggi...altro che giornale!!
Sono nata il 5, prima decade : siamo vicine di compleanno, W i dicembrini!

@ Saray
Lo racconto come aneddoto, sono passati tanti anni, ma non è stato per niente un bel momento per la mia famiglia, in seguito però...il resto è vita.
Ti ringrazio, passo appena posso da te

@ Antonella
a distanza di anni gli avvenimenti assumono una dimensione diversa.
Il mio inizio scolastico si è fatto ricordare, può essere un motivo di riflessione, tutto serve!

maria antonietta ha detto...
che emozione: mi hai ricordato d'esser stata una remigina
grazie di cuore.
Passa da ma, ho modificato il look
baci
m. antonietta
Fioredicollina ha detto...
leggendo il tuo commento nella pagina di a.e. - blog personali degli autori - è bellissima l immagine che si delinea nella mia mente leggendo le tue parole! sei dolcissima! :-)grazie!

Riguardo qst post di ricordi scolastici lo trovo delizioso e mi pare di vederti!! io invece, al contrario di te, ero la + piccola della classe essendo nata a novembre mi presero ma nn avevo quindi ancora i sei anni :-)

un caro saluto e a presto
fata confetto ha detto...
A dire la verità anche l'anno successivo ero tra le più piccole e, mi si perdonil'autocelebrazione, ma sono passati tanti anni,sono sempre stata la prima della classe tra le coccole di tutte le maestre: la vita toglie e dà!Vecchi ricordi, c'erano ancora i banchi con le panchette, il calamaio e la penna con il pennino, altro dramma!
Gianna ha detto...
Che pessimo ricordo...per fortuna hai poi amato la scuola.

E ricordi quando volevano correggere i mancini?

Brutta cosa l'ignoranza.

Baci, Marilena.
fata confetto ha detto...
Quell'episodio non mi ha condizionato più di tanto, perché poi le cose hanno preso un altro andamento, per fortuna!
Anche mio marito è un mancino corretto e ancora ricorda la sofferenza e il disagio di quella situazione.
Poi abbiamo avuto il problema, anni 90, della disgrafia del nostro figlio maggiore, Lorenzo.
I progressi delle neuroscienze e delle scienze dell'educazione sono lenti ad affermarsi nella pratica educativa, ma piano piano le cose cambiano.
Un caro saluto
Marilena
Censorina ha detto...
Sono stata insegnante alle Elementari ericordi bene la figura del Fiduciario. A te ne è toccato in sorte uno disgraziatamente poco idobeo al ruolo. Al giorno d'oggi sarebbe impensabile una cosa del genere. Sembra anche incredibile che nessuno della dirigenza scolastica si sia accorto che tu non frequentavi. Mah! Si parla a volte male della Scuola di oggi perchè non si conosce bene quella di ieri nella quale si era discriminati per i notivi più assurdi. Ciao.
Paola.
fata confetto ha detto...
Concordo con la tua visione della scuola ,anch'io sono stata insegnante
alla scuola dell'infanzia e anche fiduciaria. Forse fu una scelta della famiglia, forse le regole dell'obbligo scolastico erano meno rigide.
Tutto sommato fu una scelta giusta, perché la mia scolarizzazione ne fu avvantaggiata.
Grazie Paola per la tua visita e il tuo contributo:)
Marilena

1 commento:

  1. È fuori di dubbio, per i più, la gioia e la piacevolezza dei ricordi del primo giorno di scuola. Tuttavia molti di questi primi giorni io li ricordo con dolore poiché rappresentavano per me il rientro nella gabbia. La gabbia del dovere, dello studio, dell'impegno, della fine dei giochi, del disagio del dover fare cose che non amavo e frequentare gente antipatica. Certo ho avuto anch'io amici molto cari. Ma di sicuro ho avuto sempre insegnanti serpenti comprese le suore che mi hanno riempito di bacchettate sulle mani e non solo. L'unica cosa che ricordo con gioia è l'odore della coccoina (la colla). Naturalmente ogni cosa è soggettiva e personale. Ma per me il primo giorno di scuola è sempre stato un gran tormento. Forse anche perché ai miei tempi non c'erano le classi miste. Sarebbe stato di sicuro più bello avere a che fare con le ragazze. Peccato davvero. Ciao

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