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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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lunedì 12 novembre 2012

"Tutti i nomi portano a casa"



16 commenti:

Antonella ha detto...
Ciao Fata Confetto, bellissimo questo post, una bella riflessione sul divenire del nstro paese attraverso i nomi di battesimo che con il cambiare delle mode, degli stili di vita cambiano. Complimenti, a presto.
Antonella
fata confetto ha detto...
ciao, Antonella, grazie per il commento: anche questo è un pezzo di vita del mio paese
Audrey ha detto...
Ciao,
ma che bel post. Da noi,nel sud c'è il brutto vizio di mettere i nomi dei genitori,cosa che detesto. Per due ragioni,spesso si tramandano nomi assurdi e improponibili,secondo poi perchè ci si trova in alcune famiglie con tante persone con lo stesso nome e cognome. Trovo che sia ridicolo e che il rispetto per un genitore,prescinde dal nome che un figlio da alla sua prole.
Quindi se la devo dire tutta,paragonando le usanze,preferisco la vostra.
P.S. ho provato a togliere la parola di verifica ai commenti del mio blog,ma non ci riesco,puoi dirmi come si fa?
Buon fine settimana a presto
Audrey ha detto...
P.S.S. risolto,sono riuscita a toglierlo!!! grazie
fata confetto ha detto...
Brava, Audrey. Ero andata nella pagina delle impostazioni per rinfrescarmi la memoria per risponderti, ma tu hai risolto da sola. Grazie, sei gentilissima.
L'uso che riferisco più che altro riguarda il passato e mi piace ricordare le nostre tradizioni locali, è un legame affettivo con quelli che non ci sono più, ma sono nel nostro cuore. L'uso vostro talvolta rasenta la maniacalità e poi dipende molto dal nome stesso, anche se "tutti i nomi portano a casa"! Il buon senso ripaga sempre, come quello che tu dimostri nella tua osservazione. Un saluto affettuoso
maria antonietta ha detto...
ciao Marilena
ho letto con piacere il tuo post.
Concordo con quel che affermi sui nomi antichi, condivido quel che afferma Audrey sull'usanza di mettere ai neonati il nome dei genitori.
Ricordo quando nacque il mio primo figlio, i parenti ,essendo il primo maschietto della nuova generazione, nutrirono ed alimentarono la speranza che gli avremmo messo il nome di mio suocero: ANTONPIETRO anzi proprio in dialetto ANTONPEDRU.
Considerate che mio marito si chiama Antonio, io Antonietta ma, aldilà di questo il nome è proprio brutto.
Per non parlare della confusione di nomi all'interno della stessa famiglia: la mamma Francesca, la figlia Maria Francesca, un figlio Antonio ed un altro Pietro
Rompendo le tradizioni mio figlio si chiama Daniele, sua figlia Lucrezia. l'altro mio figlio Pierpaolo poichè nato il 29 giugno e sua figlia Sara.
Abbiamo fatto sparire i vari Antonio, Pietro, francesca ecc

Sempre, a proposito di nomi, trovo veramente "indecente" imporre a degli innocenti nomi di attori famosi, di personaggi delle telenovelas, di fotoromanzi......non solo assurdi ma stridenti con il cognome.
Io ho avuto alunni dal nome : MARLON BRUNDU, MARK CARBINI, ROMINA CASU ( Tradotto alla lettera diventa ROMINA FORMAGGIO)
ALBANO, YLENIA...potrei continuare
La scelta del nome ha una rilevanza importante sullo sviluppo della psiche dell'individuo.
Un bambino di nome Dino Codi che vien beffeggiato dai conpagni chiamandolo CODINO soffrirà certamente meno di un altro che si chiamerà Marco Codi.
Breve il cognome ,adatto il nome, evitato il ridicolo.
Come potete notare nella scelta dò valore anche ad un equilibrio di lunghezza sillabica fra il nome ed il cognome.
Un abbraccio
Maria Antonietta
maria antonietta ha detto...
correzione
Un bambino di nome Dino Codi che vien beffeggiato dai compagni chiamandolo "codino" soffrirà certamente molto rispetto ad un altro che potrebbe chiamarsi Marco Codi.
( questo è solamente un esempio)
Scusa Marilena, l'ora è tarda ed il sonno avanza..
affettuosamente
melafragola ha detto...
Coi nomi si possono combinare disastri, condannare un bambino alla persecuzione perpetua per tutta la vita... Indimenticabile un tale Brenno che aveva per fratello Paride (si salvò, quest'ultimo, dall'essere chiamato addirittura Menelao... >_<).
Mitici (ma non mitologici stavolta) i nipotini di due nonni, chiamati dai vecchietti Chevini e Giotana (Kevin e Jonathan all'anagrafe) e assolutamente delizioso un venditore della "Fera o' lune", il mercato che si tiene a Catania ogni lunedì, che per richiamare la sua figliolina che correva tra le bancarelle, gridava "Fremma, Soraya!!! Fremmaaaaaaaaa!!!" (Ferma, Soraya! Ferma!). Insomma, i nomi, tradizionali o innovativi, ok, ma cum grano salis.
Euridice ha detto...
Bellissimo e molto istruttivo questo tuo post! Attraverso un argomento comune, come i nomi di persona, hai introdotto riferimenti storici ed epici.
E' vero, leggendoti mi sono apparse come un flash persone della nostra terra con nomi importanti, alcune conosciute, altre sentite nominare dai miei. Grazie per questi preziosi ricordi.
Un abbraccio
Patrizia

P.S. non riesco a togliere la parola di verifica dai commenti, puoi dirmi come si fa?
fata confetto ha detto...
@ Maria Antoniette e Paola:
concordo sul rischio di imporre nomi difficili o ridicoli, che possono condizionare tutta la vita. Mi sono astenuta nel post da giudicare le scelte legate al mondo dello spettacolo, alla cronaca rosa ecc., ma le ho sempre ritenute superficiali e banali.L'appello a scuola era farcito con simili scemenze.
In Toscana e da altre parti si sopprime o si "appoggia" l'ultima consonante sulla vocale ed ecco: Sciaronne, Derekke, Erikke, Trista(n) e mi fermo.
@ Patrizia:
se non mi sbaglio in famiglia tra i tuoi ascendenti spiccano Socrate e Plinio...un bel tuffo nella filosofia e nella storia antica!
Ecco il percorso per togliere la verifica:
bacheca>impostazioni>commenti>test di verifica(opzioni-scegliere:NO) >salva
...e via col commento!!
Bruna Maria ha detto...
Marilena cara, interessante e bello il tuo post. Fra le tue citazioni non vedo la vecchia tradizione di mettere ai neonati il nome di parenti anziani. Così che un bambino può leggere il proprio nome in un annuncio da morte di un vecchio zio, magari neanche conosciuto. Poi non mi piace nemmeno l'usanza di mettere nomi belli ma lunghi, per poi storpiarli; Tipo " Beatrice che poi viene chiamata Bea già nei primi giorni di vita dagli stessi genitori. Valentina- Vale, Simonetta-Simo, Giulia-Giuly e via discorrendo. Penso che un nome semplice e breve, oltre che segno di buongusto sia anche rispettoso per chi si deve portare quel nome per tutta la vita. Ciaooooooo cara, buon pomeriggio domenicale. Bruna
fata confetto ha detto...
Ciao Bruna, nel postio mi sono soffermata sull'uso ormai passato dei nomi storici, mitologici..., ma i commenti di alcune amiche presentano (e criticano)l'imposizione dei nomi delle generazioni precedenti, anche se nessuno ha rilevato la situazione decisamente sgradevole che tu metti a fuoco!
Quanto alla scelta dei nomi, come disse Abbado a proposito della musica, non esiste un genere più bello di un altro, ma musica bella o brutta, indipendentemente dal genere. Secondo me questo vale un po' per tutto, nomi compresi.
Dopo Lorenzo,nome da noi particolarmente diffuso,il secondo si chiama Michelangelo,chiamato per esteso in casa e fuori e io penso di avergli fatto un bellissimo regalo, di cui lui va molto fiero.
Con tutto il fiato che si spreca per dire delle sciocchezze, pronunciare un bel nome vale la pena!
Saluti affettuosi:-)
Fioredicollina ha detto...
ciao cara bello ed interessante questo post il nome colla mia Santa non c'è...forse aspettano me.... ;-)) è anche vero che poi si festeggia per somiglianza e quindi in ottobre c'è San Fiorenzo che potrebbe andare bene ma nessuno mi fa cmq gli auguri.....
fata confetto ha detto...
...nemmeno a me, cara Fiore,fino a ieri, quando ho pubblicato questo post! In Toscana c'è la cittadina di S. Fiora,in provincia di Grosseto, ma anche Flora penso che sia etimologicamente legato al tuo nome. Con un po' di flessibilità l'onomastico lo puoi trovare anche tu!:-)))
Valentina ha detto...
Bel post mia cara Marilena! Mi hai fatto ricordare che io ho dei nonni con nomi che seguono la tradizione mitologico-storica: Leda e Efrem. Inoltre, se dovessimo avere un giorno un figlio, dovrò discutere con il mio Paolo che vorrebbe dargli il nome del suo defunto papà, Francesco come nella tradizione che ricordava una tua lettrice.
Per non parlare poi del fatto che nella mia amata Versilia essere chiamati con il proprio nome è cosa rara: se il nome è lungo viene accorciato (Valentina.... Vale) se invece è troppo corto si provvede ad estenderlo ( Sara..... Saretta; Paolo.......Paolone, ecc).
Come sempre hai saputo dare uno spunto culturale ad un argomento all'apparenza banale.
Come sempre, Grazie Mari!!!
(infondo sono versiliese anche io!! ;-)
fata confetto ha detto...
Valentina Vale, sei proprio la mia Vale ( Benassi)!
Ci sono indizi certi ( Paolo, Versilia), ma non mi sembra vero. Ieri era il mio onomastico( vedi post successivo) ma questo regalo proprio non me lo aspettavo! Aspetto conferme e notizie ...ciao bacioni:))))

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