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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
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gioco con invito

martedì 29 gennaio 2013

I Giorni della Merla


Ecco la fine di Gennaio, cuore gelido dell'Inverno.
Magia dei paesaggi innevati, merletti di brina  e cristalli di ghiaccio.
L'intimità e il tepore della casa ci invita a stare più vicini alle persone care.
Ecco emergere dalla fantasia popolare una leggenda che richiama allo stesso tempo le caratteristiche della stagione e l'affettività della famiglia:
 "I Giorni della Merla"
Dalla girandola delle filastrocche, eccola in una versione in rima, per i più piccoli e per chi ama ritornare un po' bambino, alle ingenue illustrazioni dei nostri libri di lettura, alle favole narrate intorno al camino, accompagnate dallo scoppio improvviso delle scintille,"... le monachine che vanno a letto e la più grossa è la badessa..."


Dentro il nido i merli stanno
su tra i rami, in mezzo al gelo;
tanto freddo e fame hanno,
vien la neve giù dal cielo.

E son bianchi come neve
mamma, babbo e i merlottini,
che affamati e infreddoliti
per scaldarsi stan vicini

  Mamma Merla dice allora:
“Non c’è niente da mangiare
e l’inverno è lungo ancora:
non sappiamo come fare…”

C’è una casa, lì vicino:
sempre acceso sta il camino:
laggiù dentro, sopra il tetto
sarà il nido più protetto.



Babbo Merlo or può volare
Dove il freddo è un po’ più mite
Tante cose può cercare:
ce ne sono di squisite!

Grani, semi e vermettini
da portare ai suoi piccini.
Lungo è il mese di Gennaio:
siamo agli ultimi tre giorni.


Sono queste le giornate
dell’inverno più gelate
ed è tempo che al suo nido
 Babbo merlo infine torni.

Quando arriva sopra il tetto
La sorpresa il merlo accoglie:
han cambiato il loro aspetto
sia i merlotti che sua moglie!

                                                                                     Il gran  fumo  nel passare
                                                                                     dalla canna del camino
                                                                                     il candore ha trasformato
   nel color del carboncino!

Babbo Merlo è un po’ stupito:
“Siete sempre voi, davvero?”
… è da allora che ogni merlo
ha il vestito tutto nero…

…e nel mese di Gennaio
le tre ultime giornate
i tre “Giorni della Merla”
da quel dì si son chiamate

13 commenti:

  1. Eh sì , Marilena, ci hai riportati alle bellissime filastrocche dell'infanzia. Bella e bellissimi i disegni.
    Ciao, buona giornata.
    Antonella

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  2. Quest'anno i tre giorni della merla sono miti.

    Che belli i disegnini, li avevo pubblicati pure io.

    Buona giornata, Marilena.

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  3. Molto bella questa filastrocca,non la conoscevo!CIAOOOOOOOO

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  4. @ Antonella e Gianna
    con le filastrocche si ritorna un po' bambine...io lo sono sempre stata e poi,con il mio lavoro, anche di più!

    @ Olga
    non la potevi conoscere, l'ho scritta lo scorso inverno e ora ci risiamo!

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  5. Bella la storia, non la conosceva. Veramente carina. Un abbraccio cara :)

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  6. Molto bella questa filastrocca. Complimenti! Come vedi non piace solo ai bambini........
    Un caro saluto!

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  7. Ringrazio Saray e Rosella. Siamo al secondo giorno e la temperatura si è addirittura alzata, scirocco e nuvole...

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  8. Quest'anno i giorni sono più miti.
    Serena giornata.

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  9. Rispuntano i racconti della nonna!

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  10. Ciao bella storia l'avevo messa anche sul mio blog l'anno scorso ma quest'anno me ne sono dimenticata.. Buona fine settimana ciaooo

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  11. Davvero carina! vengono in mente ricordi e emozioni dell'infanzia. Grazie :)

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  12. Ciao cara Fata, i giorni della merla sono in ritardo. Oggi un pomeriggio di bufera di pioggia con soli 5° e la bora. Buona domenica carissima ^_^

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  13. Ciao Marilena. Hai ragione, non vengo a commentare, ma sono giorni un po' no. Ti penso e mi dico che non è giusto trattare così gli amici. Ma succede sempre così: i vicini, gli amici più cari li si lascia per ultimi, perchè capiscono, perchè a volte mancano le parole per dire la verità che ci abita. Ho letto con piacere la tua filastrocca. Io non amo le filastrocche, purtroppo. Sono nata già grande e nessuno me le ha raccontate.Non sapevo neanche dei giorni della merla e me ne vergogno. Vivo molto isolata e i nipotini hanno meno bisogno di me, perchè stanno crescendo.Arriva il tempo delle riconsegne. E' duro ma necessario. il signore sa di cosa abbiamo bisogno. Un abbraccio.

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