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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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sabato 9 febbraio 2013

Mozart e la malapubblicità

Avevo già in mente di scrivere qualcosa sulla malapubblicità, anche prima della gag di ieri sera di Crozza, in questo momeno al top della satira politica e di costume in questa nostra malandata Patria e sa il cielo se mancano gli argomenti.
Se la pubblicità può essere vista dai più intransigenti come e comunque una strategia di condizionamento e di strumentalizzazione delle masse
( termine assai datato e quasi nostalgico, in un certo senso, riportato alla dottrine politico-sociali)    volta alla persuasione  più o meno occulta del consumatore, non si può affermare che il messaggio pubblicitario sia omogeneo, non solo, ovviamente, per i contenuti, ma soprattutto per lo stile comunicativo, la scelta delle immagini, del contesto, dei linguaggi.
E' qui che entrano in gioco le differenze, dovute al target di un dato prodotto, a fronte di spot dove creatività e umorismo veicolano il messaggio in modo piacevole, quante scempiaggini vengono sdoganate quando si fa leva sui lati meno positivi della personalità.
Perciò ecco sensuali voci con accenti esotici : per il parfum un francese strascicato, per il drink un dinamico inglese e per l'espresso il divino Clooney in tandem con la divina di turno e tanto di sottotitoli per gli italiani (molti) non poliglotti, a riprova di quanto si ritengono provinciali e ignoranti gli spettatori / acquirenti. Grazie.
Ci riservano cupe immmagini al limite della violenza psicologica e non solo, stimoli per la competizione  e il protagonismo, dove l'arroganza è la qualità più esaltata e il successo è garantito per chi vorrà dotarsi di quell'auto o altro prestigioso oggetto cult.
E, ultima ma solo per non annoiare più, la MUSICA! E che musica.
Già Daniel Baremboim, nel suo libro"La musica sveglia il tempo"cita un episodio accaduto negli Stati Uniti , dove una casa produttrice è stata sanzionta per aver usato il "Lacrimosa" mozartiano per la pubblicità di sanitari ( water close, nello specifico), non tanto per l'oltraggio ad una composizione di quella levatura, ma, in definitiva, per vilipendio alla religione, poiché il testo fa parte di una preghiera ufficiale della Chiesa Cattolica. Meglio di nulla...
Per non essere da meno, da noi lo stesso brano, la cui drammaticità pervade l'ascoltatore fin dalle primissime note, è stato usato come sottofondo ad una seducente figura femminile dalle conturbanti  movenze accompagnate da una dirompente sensualità, bella sì, ma stride l'accostamento, allo scopo di promuovere il profumo di una famosa maison, che dovrebbe essere modello di gusto e raffinatezza.
Ultimo, speriamo, in ordine di arrivo sui nostri piccoli schermi , lo spot di un sito di comparazione assicurazioni, dove improbabili prove di forza e resistenza si avvicendano sulle note del "Dies Irae", sempre dal Requiem di Mozart, un'esplosione di voci e musica sull'abisso dell'Al di là, banalizzato in modo ridicolo.
L'elenco di queste cadute di tono rischia di non avere fine, purtroppo, a danno e offesa dell'intelligenza degli spettatori e della valenza artistica e culturale di opere e autori così degradati..
Non vale la scusa di chi sostiene che in questo modo il grande pubblico si avvvicinerebbe alla musica classica.
Per molti , sempre per restare a Mozart (ma tanti altri autori hanno avuto la stessa sorte), la "Marcia Turca" era e resta la musica di Angelino.

18 commenti:

  1. Ciao, eccomi qui! Ho visto che questo è uno dei tuoi blog, dopo passerò a visitare anche gli altri.
    Intanto mi trovi d'accordissimo sulla questione della pubblicità: troppe volte ci propinano delle scene o assurde, o volgari, o svilenti per artisti come il da te citato Mozart.
    La genialità dei pubblicitari si vede in alcuni spot carini, intriganti, simpatici, ben fatti. Peccato che siano la minoranza...

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  2. Grazie , Maristella, per le visite e l'adesione ai lettori.Quanto alla pubblicità, quando è piacevole piace e resta anche nel costume, come il "Buonasera" del dirimpettatio del pianerottolo e tanti altri spot:-)

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  3. Ciao Marilena, siamo amici di Xavier e il tuo blog ci è piaciuto molto.
    Grazie per questo post su Mozart, ci ha insegnato tante cose che ancora non sapevamo.
    Seguiremo volentieri il tuo blog, se vuoi visitarci siamo qui: http://lejene.blogspot.it

    Un abbraccio
    Jene

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  4. Ciao Jene, grazie anche a voi per la visita e l'adesione.E' la circolarità delle idee e dei contatti che rende interesante l'esperienza del blogger.
    Ricambierò molto volentieri:-)

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  5. Condividendo il tuo pensiero, ti abbraccio ❤ cara Marilena

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  6. Ciao Marilena,
    un post davvero istruttivo ed interessante, complimenti!!!!!
    buona domenica baci ;)

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  7. Ciao Marilena, questo post su Mozart mi è piaciuto moltissimo: ho sempre ammirato il suo genio e credo che il modo in cui sia stato trattato sia davvero ignobile.
    Un abbraccio,
    Beatrice

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  8. Dicono che la pubblicità sia l'anima del commercio e ci credo...molte grandi o piccole aziende che siano venderebbero l'anima al diavolo per avere successo anche a discapito di chi è davanti alla tv e deve cibarsi pubblicità spazzatura a tutte le ore! Nel mondo della tv e del commercio è un continuo sgomitare per essere i primi a bombardare e "guidare" le menti di grandi e piccoli nel comprare quella determinata cosa o vedere quel determinato programma o seguire quella determinata persona famosa...Fortunatamente ci sono molte ditte di pubblicità che non usano volgarità e doppi sensi come oramai accade quotidianamente ma creano spot simpatici e carini molto piacevoli e gradevoli da vedere :)

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  9. Hai perfettamente ragione sulla pubblicità e la musica. A me capita di rado di vederla..perchè di solito cambio canale. E se sto in cucina e non ho in mano il telecomando, non l'ascolto proprio. Io la detesto in genere a parte qualche raro spot ben fatto..le orecchie mi si chiudono.
    Bacioni carissima :)

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  10. Quando eravamo piccoli Carosello era il premio della giornata. Anche quando sono cresciuta l'ho guardato volentieri fino a quando non lo hanno sostituito con queste oscenità. Io mi limito a non guardare e a non seguire i consigli della televisione e non solo. Ma è sufficiente? Chi potrà salvarsi?
    Ciao Marilena. Ti auguro una bella settimana in attesa di ricette....

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  11. Ciao Marilena!
    Questo tuo interessantissimo post mi ha fatto venire in mente uno spot che ho visto giusto un paio di giorni fa. In cui un uomo si augura di diventare, da grande, come... un'automobile. Di acquisire le sue caratteristiche. Non ricordo quale sia la casa automobilistica pubblicizzata. Ad ogni modo, no comment.
    A presto,
    Daria

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  12. A me la pubblicità in sé piace molto... ammetto che ci sono spot davvero BRUTTI. e altri invece molto belli... ma, è una mia impressione o quelli maggiormente ricordabili sono dagli anni 90 in giù?
    Oggi sembrano tutti "veloci", fatti per non restare impressi troppo tempo... Non so...

    Moz-

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  13. interessante post ma devo rileggerlo per capirlo meglio verso quest ora non sono molto lucida! :-)
    ti ho scritto una email, spero tu l abbia ricevuta perchè non ho avuto risposta....

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  14. un caro saluto,e vista l'ora non comincio a leggere, sarei poco lucida.
    Ti ho lasciato un commento nel post del premio.
    A presto e buona settimana :-)
    ciaoo Magda

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  15. Ciao Marilena. Ciò che dici è giusto ma....Sai che la pubblicità italiana è famosa nel mondo per la grande creatività e impatto e varietà e cultura ? E quando vai all'estero e guardi la pubblicità, ovunque tu sia, Europa, Stati Uniti, Sud America o altro capisci perchè. Certo c'è anche spazzatura ma in percentuale sopportabile. Vi invito a guardare altre televisioni, anche di paesi vicini tipo la Francia dove ti aspetteresti che fosse almeno al nostro livello. Che pena ! Un abbraccio.

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  16. Guardo poco la tv, anche per la scarsa qualità dei programmi e per il condizionamento psicologico che determina.
    Saluti a presto.

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  17. Ringrazio tutti i lettori per la visita e il commento.
    Come alcuni sottolineano e si legge anche nel mio testo, esiste per fortuna anche la pubblicità piacevole, efficace e creativa e Grazia conferma che all'estero va peggio che da noi. Quanto alla percentuale, però, non sono ottimista come lei, anche se mi sforzo!

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  18. ciao Mary
    sempre interessanti i tuoi post
    "io odio la pubblicità"
    rimpiango carosello...anzi la televisione di anni fa...
    oggi ne guardo poco, odio la maleducazione...l'informazione mirata....
    Sono stata un pò assente per salute.
    ti abbraccio
    mariantonietta

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Fata C

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