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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
Benvenuti a tutte le ore di tutti i giorni

gioco con invito

mercoledì 30 gennaio 2013

Epilogo Timbouctu con post scriptum

Riporto il post pubblicato il 28 gennaio con il post scriptum con il quale, con grande soddisfazione, la situazione viene aggiornata agli ultimi positivi eventi e valutazioni.

Post del 28 gennaio
La liberazione di Timbouctu da parte dei Francesi e dell'esercito del Mali  riporta all'attenzione la vicenda tragica di questa straordinaria città, che è stata definita con le più suggestive espressioni :
"regina delle sabbie", "perla del deserto", 
"Firenze del Sahara", "città dei 333 santi"
 Un luogo dall'architetura magica e dagli intonaci multicolori che ricorda i tempi medioevali in cui l'impero del Mali era il potente tramite delle rotte carovaniere che portavano nel Magreb ed in Europa l'oro, l'avorio, le spezie e le altre ricchezze dell'Africa Occidentale.

La città, patrimonio dell'Unesco, era sotto il controllo di gruppi qaedisti dallo scorso giugno. I ribelli in fuga incendiano l'istituto Ahmed Baba, l'edificio che custodisce rari manoscritti dal valore inestimabile. E' successo quattro giorni fa e ancora non è possibile conoscere  una stima dei danni.  Sono circa 20mila i manoscritti custoditi nell'istituto Ahmed Baba, rari e fragilissimi, alcuni risalenti al 13esimo secolo, conservati in grotte sotterranee. Timbuctu è stato un fiorente centro culturale: fra le altre biblioteche e collezioni, in città si custodiscono almeno 100mila manoscritti risalenti al periodo anteriore all'Islam, catalogati per secoli, di diversi argomenti. Ci sono trattati di musica, botanica, religione, diritto, scienza, storia, commercio, letteratura, astronomia. Nei mesi scorsi era già stato compiuto un altro scempio: la distruzione di mausolei e dei santuari e le tombe dei teologi sufi, una corrente dell'Islam considerata dai jihadisti troppo moderata. 

               Fonte: La Repubblica Timbouctu:liberato l'aereoporto, islamisti danno fuoco alla biblioteca

 

 

 

 

 

 

 

                            In occasione di quei devastanti avvenimenti, anche la rete si mobilitò per dare il suo contributo in base al principio per cui 

"I monumenti e le opere d'arte sono un patrimonio collettivo appartenente a tutta l'umanità, intesa come coloro che sono, coloro che furono e coloro che verranno e che quindi, come tali, vanno conservati e preservati nella loro interezza e mai, per nessuna ragione, distrutti " 
divulgando un appello dei blogger sottoforma post collettivo che potè contare su un notevole numero di adesioni. 

Oggi che  questa vicenda sembra vicina alla conclusione, accanto alla rinascita di una vita futura migliore per quelle popolazioni che questa tragedia hanno vissuto, si affianca la speranza che, finalmente, l'Umanità impari a praticare la via della Pace, anche attraverso il rispetto dei tesori del passato, che appartengono a tutti, superando ogni confine e ogni diversità.

 

Post Scriptum al post    (in data odierna)

 SALVI QUASI TUTTI I MANOSCRITTI 

                                                                                                                         Fonte: La Repubblica 

DAKAR - La maggior parte dei manoscritti delle collezioni della biblioteca di Timbouctu, in Mali, sono salvi. Al termine di un'occupazione da parte degli estremisti islamici, durata 10 mesi, i volumi risultano ancora intatti, nonostante i timori che i manocritti millenari fossero stati dati alle fiamme. Alcuni testi sono stati effettivamente bruciati, ma quasi il 95 sarebbero intatti. 

martedì 29 gennaio 2013

I Giorni della Merla


Ecco la fine di Gennaio, cuore gelido dell'Inverno.
Magia dei paesaggi innevati, merletti di brina  e cristalli di ghiaccio.
L'intimità e il tepore della casa ci invita a stare più vicini alle persone care.
Ecco emergere dalla fantasia popolare una leggenda che richiama allo stesso tempo le caratteristiche della stagione e l'affettività della famiglia:
 "I Giorni della Merla"
Dalla girandola delle filastrocche, eccola in una versione in rima, per i più piccoli e per chi ama ritornare un po' bambino, alle ingenue illustrazioni dei nostri libri di lettura, alle favole narrate intorno al camino, accompagnate dallo scoppio improvviso delle scintille,"... le monachine che vanno a letto e la più grossa è la badessa..."


Dentro il nido i merli stanno
su tra i rami, in mezzo al gelo;
tanto freddo e fame hanno,
vien la neve giù dal cielo.

E son bianchi come neve
mamma, babbo e i merlottini,
che affamati e infreddoliti
per scaldarsi stan vicini

  Mamma Merla dice allora:
“Non c’è niente da mangiare
e l’inverno è lungo ancora:
non sappiamo come fare…”

C’è una casa, lì vicino:
sempre acceso sta il camino:
laggiù dentro, sopra il tetto
sarà il nido più protetto.



Babbo Merlo or può volare
Dove il freddo è un po’ più mite
Tante cose può cercare:
ce ne sono di squisite!

Grani, semi e vermettini
da portare ai suoi piccini.
Lungo è il mese di Gennaio:
siamo agli ultimi tre giorni.


Sono queste le giornate
dell’inverno più gelate
ed è tempo che al suo nido
 Babbo merlo infine torni.

Quando arriva sopra il tetto
La sorpresa il merlo accoglie:
han cambiato il loro aspetto
sia i merlotti che sua moglie!

                                                                                     Il gran  fumo  nel passare
                                                                                     dalla canna del camino
                                                                                     il candore ha trasformato
   nel color del carboncino!

Babbo Merlo è un po’ stupito:
“Siete sempre voi, davvero?”
… è da allora che ogni merlo
ha il vestito tutto nero…

…e nel mese di Gennaio
le tre ultime giornate
i tre “Giorni della Merla”
da quel dì si son chiamate

domenica 27 gennaio 2013

Nella Giornata della Memoria


Filo spinato della vergogna
della violenza
della distruzione
della negazione.

Filo spezzato della ragione
della coscienza
della pietà
della dignità.

Filo fiorito della memoria
della verità
della storia
del futuro.

venerdì 25 gennaio 2013

Premio "The versatile blogger"


"The versatile blogger"
  è il gradito dono dell'amica ELI
autrice del simpatico  e fresco blog ( anche per un accattivante vestito invernale disegnato da Lalila)
che è davvero un angolo grazioso e accogliente.



                        Questo premio vuole come regola che ci si descriva raccontando almeno 7 cose....
  • Il nome del premio mi ricorda la prima volta che ho letto la parola "versatile": alla fine della quinta elementare, la mia maestra, sopravvalutandomi, mi defini' con questo aggettivo nel profilo del libretto scolastico che affiancava a quei tempi la pagella...esagerata! Sono passati così tanti anni che lo posso anche raccontare!
  • una cosa che mi commuove: scoprire, a distanza di tempo, le tracce che lasciamo nel cuore degli altri, magari per qualcosa che neanche ci ricordiamo.
  • una cosa che mi fa arrabbiare : il giudizio negativo per qualcosa che non si conosce: è la strada  dell'ottusità e dell'ignoranza, una miscela pericolosa, molto diffusa.
  • una cosa che non sono riuscita a superare: la mia irragionevole e invincibile paura per i cani. Me ne vergogno un po', lo so che sono migliori di molti umani, ma...niente da fare!
  • Una cosa che mi rilassa: la mia gattina che fa le fusa o dorme in braccio a me.
  • un giorno speciale: il 14 dicembre 2011, quando ho aperto, casualmente, il blog di Fata Confetto; non pensavo che fosse l'inizio di un'esperienza così interessante.
  • Un proposito per il futuro: sforzarmi di dare importanza alle cose che sono veramente importanti, una sintesi di saggezza che non è facile raggiungere.
Se ho contato bene i pallini dell'elenco sono 7 e procedo all'assegnazione di questo premio, valendomi della flessibilità delle regole che da tempo ho adottato per non rendere la premiazione uno sterile elenco poco motivato ( e motivante), cercando di fare una scelta più mirata ed esclusiva, più gratificante, penso, anche per chi viene prescelto.
                            Pertanto assegno il premio  "The versatile blogger" a Euridice,
                                     autrice del blog   Il canto della sirena 
                                         http://ilcantodellasirena-euridice.blogspot.it/

Una blogger che si può definire "versatile" nel senso più autentico della parola, poiché le sue pagine offrono una visione che spazia dalle arti figurative alla letteratura, dalla poesia alla fotografia  e tanto altro ancora, sempre con grande spessore culturale e sempre accompagnate dalla simpatia di Patrizia.

mercoledì 23 gennaio 2013

Premio " Sunshine award"

Con vivo piacere ricevo da Olga, autrice dei blog:

SUPERMERCATO DELLA POESIA, RACCONTI, MUSICA, ARTE, ECC. http://miscellaneablogspotcom.blogspot.it/

UNA  FINESTRA  SUL  MONDO  http://olga1212.blogspot.it/

                                     BARDO LUSEVERA NEWS  http://bardo-lusevera-news.blogspot.it/



il Premio " Sunshine award"
Al piacere di ricevere un premio, che ci ricorda l'amicizia di chi ce lo dona, si aggiuge la bellezza solare di questo fiore dai caldi colori estivi, che illumina il grigio e freddo inverno, a sua volta bello nell'incanto del suo candore.
L'armonia della natura ci stupisce in tutte le stagioni.


Ecco le risposte alle domande che caratterizzano questo premio e che sono un modo simpatico per conoscere meglio i gusti e le preferenze degli amici blogger


Colore preferito: blu, se si può sceglire, finisce che scelgo sempre il blu, mi fa pensare alla notte e al silenzio, alla quiete...

Animale preferito: il gatto, sornione o micetto, è sempre lui ( o lei, noi abbiamo una gattina ...)

Numero preferito:  30 e lode! A tutte le persone oneste e sincere.

Drink preferito non alcolico: c'è poco da sguazzare, comunque succo di frutta, sempre di pera!.

Preferisci FB o Twitter: io sono su Twitter, ma non mi interessa granché

La tua passione: anche io mi dedico volentieri ai miei blog 

Preferisci ricevere o fare regali: è bello donare, ma anche ricevere, specialmente se non te lo aspetti.


Modello preferito: non ho capito a cosa si riferisce???

Giorno preferito della settimana: da quando sono in pensione, il lunedì.

Fiore preferito: la gerbera arancione di questo gradito premio"
Grazie Olga

Da tempo ho adottato il criterio di  rendere più flessibili le regole
 per  l'assegnazione dei riconoscimenti virtuali, 
segnalando un solo blogger
  ed è con  molto piacere che scelgo per   questo premio

Beatrice Portinari
autrice del blog "Il sogno di Beatrice"
http://ilsognodibeatrice.blogspot.it/ 

un blog nel quale si alternano post su temi attuali a contenuti di spessore culturale,
dalla letteratura alla musica;
pagine varie ed interessanti in un angolo virtuale accogliente e garbato.  

sabato 19 gennaio 2013

Italia a pezzi : adesso BASTA



ITALIA A PEZZI

POST ALL'UNISONO PER ESPRIMERE LA NOSTRA INDIGNAZIONE!



Questo vuol essere un post che unisce la nostra indignazione per quanto accade in Italia!
"Prendiamo l'Arte e ...mettiamola da parte!" Sì per una volta facciamolo, facciamolo davvero ... e tutti quanti insieme diciamo ... anzi urliamo forte, forte, forte:  
Dalla poesia di Carla, http://artecarlacolombo.blogspot.it/ , scaturisce l'iniziativa promossa da Pino, http://pinopalumbo.blogspot.it/ , e già raccolta da alcuni blogger,che, come anelli ad una catena , hanno aggiunto il loro contributo.

Questo slogan "Prendiamo l'Arte e ...mettiamola da parte!" sottolinea come, nell'emergenza di una situazione sempre più drammatica, diventi sempre più urgente e non rinviabile un'azione comune consapevole e determinata.
Perciò ritengo che in un momento cruciale della vita nazionale come quello attuale sia legittimo dare spazio ad ogni azione volta a pomuovere la partecipazione critica al dibattito in atto ealla scelta responsabile che ci aspetta con l'esercizio di uno dei diritti fondamentli della Democrazia, l'espressione del voto dal quale dipende il nostro futuro.
Questa deve essere la risposta di noi cittadini al lungo ed avvilente periodo di malgoverno, di svuotamento di valore e significato che ha minato le istituzioni, prezioso patrimonio storico e civile, ed ha portato allo sgomento e all'orlo del precipizio, economico ma anche morale che sta sotto gli occhi di tutti.
Per non parlare del pericoloso insorger e risorgere delle più ottuse forme di populismo.

No all'antipolitica  
che nega valori e diritti
che apre la strada all'oscurantismo ed al qualunquismo
Riprendiamoci l'Italia
 ...E ORA ASPETTIAMO TANTI ALTRI...ANELLI...AGGANCIA IL TUO!
e ricordati di aggiungere il link del tuo post all'elenco

Link di blog già aderenti:


mercoledì 9 gennaio 2013

anche quest'anno, briciole di Natale

La Befana si porta via le feste e anche l'albero, il presepio, le decorazioni in giro per casa, le luci che hanno fatto risplendere le lunghe sere e le notti gelide, trapuntando il buio in gara con le stelle.
Tutto torna alla normalità, all'aspetto consueto che, in un primo tempo, sembra spoglio e disadorno.
Ma ci sono ore e giorni da riempire di atti e di significati, abitudini da riprendere, impegni da affrontare : la vita quotidiana, fatta di attimi tutti in fila a formare la nostra vita, così com'è, per tutti.
Intanto dall' "Operazione Fine-Natale", come capita sempre, qualcosa sfugge, come se indugiasse e non volesse arrendersi al trascorrere del tempo e degli aventi: ecco un lustrino dorato che è rimasto impigliato nelle foglie della piccola pianta grassa.
Ecco una decorazione, di quelle riciclate da anni, fatta con un cartoncino ritagliato dove si vedono renne impazienti che  trascinano la slitta carica di doni , che si appende con un nastrino tolto dalla scatola di un panettone mangiato chissà quando.
Ecco la pigna dorata tra  bacche e aghi di pino, che dalla sua posizione sopra lo specchio del soggiorno era sfuggita allo sguardo e alla mano.
Affrettatevi, briciole del Natale 2012, a raggiungere tutte le altre cose che hanno reso più belle le nostre feste: ciao, ci vediamo tra un anno!

sabato 5 gennaio 2013

Sssss, dormi, la Befana ti sente...


Passano gli anni e cambia il mondo intorno a noi, ma quando lei arriva, non c'è niente da fare, si prende la scena, da grande protagonista, assoluta primadonna, incontrastata giudice delle nostre azioni, qualità e vizi.
E, a suo insindacabile giudizio, ecco per tutti doni e/o carbone.
Per questo è amata e temuta,con ambivalente sentimento : lei è buona e cattiva, fata e strega, brutta e vecchia( ma non si può dire!) o vecchietta amabile, ma sempre vigile.

 Lei non premia tutti , come Babbo Natale, ma esige  il merito e punisce le mancanze: è questo che fa la differenza!
Sul blog di Mr. Soffio ho trovato un sondaggio sulla strofa originale della canzone della Befana e riporto il mio contributo anche qui,per ripagarmi dell'impegno che ci ho messo!)

"La Befana vien di notte
con le scarpe tutte rotte,
e l'ha rotte in cima e in fondo
la befana ha il culo tondo"

Spero che la precisazione geometrica della forma del posteriore della Befana non induca i lettori a tacciarmi di mancanza di netiquette.
Non è per irriverenza verso la cara volitiva vecchietta che in Toscana si descrive questo particolare anatomico, che non è il solo riferimento associato al lato B della ineffabile donatrice di giocattoli e carbone (meritato sempre!).
Infatti il verbo che da noi si usa riguardo alla Befana, non è portare o donare o regalare...ma è, con licenza "caàre"( cacare).Usato anche per minacciare ragazzi e bambini trasgressivi.
Ora anche nel nostro rustico villaggio il vernacolo si è addolcito, ma la notazione antropologica era dovuta.
Con naturalezza e disinvoltura, compassate persone adulte e benpensanti hanno rivolto negli anni ai bambini la domanda" Cosa t'ha caàto la Befana quest'anno?" Oppure la minaccia "Ma la Befana 'un ti càa nulla,ti ci sta bene!".E al rientro a casa dopo una marachella imperdonabile:"Quando lo sa tu' padre, te n'avvedi, ti càa la Befana!" che sarebbe a dire "aspettati una punizione memorabile".
Così la Befana , misteriosa visitatrice di neri e fumosi  camini, dove i piccoli lasciavano un po' di legna perché la vecchietta si scaldasse nella sosta a casa loro, restava nel linguaggio comune di tutto l'anno, ad ammonire potenziali monelli , deterrente antico ed efficace, e poi, nella notte gelida, tutti con gli orecchi tesi per sentire i
passi sul tetto, finchè il sonno non faceva posto ai sogni di chicche e balocchi, in attesa che il mattino li trasformasse in realtà:

grazie Befana!

comunicazione

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