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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
Benvenuti a tutte le ore di tutti i giorni

gioco con invito

martedì 30 aprile 2013

Per il Primo Maggio


Per chi ha strappato la pagina della propria vita
Per chi strappa la vita giorno per giorno,
per chi si affaccia ad un mondo
 apparentemente senza speranza.
Il passato di chi ha dato tutto,
Il presente di chi, nonostante tutto, 
continua la sua strada.
Il futuro di chi cerca una strada da percorrere.
Il lavoro è il legame che unisce
 le stagioni della vita.
Il Primo Maggio è tutti i giorni.

venerdì 12 aprile 2013

Ho trovato, indovina, una pansée


Non l'ho trovata nel mio vecchio libro di latino ( che d'altra parte non ho mai posseduto, beata ignoranza),
ma nemmeno porto il mantello a ruota né faccio il notaio   
( peccato, alle parcelle di oggi...)
E siccome si è capito che non sono il buon don Cesare che si strugge di nostalgia per l'eterea signorinella pallida, la pansée io l'ho trovata sul tetto.
Il vecchio tetto toscano, coppi ed embrici, che copre parte della nostra casa, un po' sconnesso tanto che poco terriccio accumulato nel tempo consente la vita di qualche ciuffetto d'erba, qua e là.
In questi giorni di primavera tardiva, la piccola pansée, nata da un semino arrivato lassù chissà come, ha aperto la sua corolla viola, come un occhio verso il cielo grigio, per adesso scoraggiante, ma presto, si spera , pronto a liberare l'azzurro nascosto dalle nuvole  che un sole stanco non riesce ancora a mettere in fuga.
Rabbrividisce, la fragile viola del pensiero, sul suo stelo sottile, in quel susseguirsi di tegoli piani e convessi, lassù, sospesa, in compagnia del cielo e del vento, e aspetta.
Presto ci saranno tepore di sole e intrecci di voli sopra di lei. Allora sì che se la godrà, la primavera, più delle sue sorelle prigioniere di vasi e aiole, giù in basso.
Questi sono  i pensieri di una viola del pensiero; ma bisogna che la primavera si sbrighi ad arrivare, perché anche lei la vuole salutare, dal suo posto di sentinella.

giovedì 4 aprile 2013

il passa blog di primavera

Visto che questa primavera si gingilla parecchio, ecco un'iniziativa promossa dal blo
cheapandchicmakeupfun 

iniziativa che porta il promettente titolo
il passa blog di primavera 


promettente per due ragioni, entrambe importanti:
  • il richiamo alla stagion dei fiori, che quest'anno si fa desiderare...
  • la possibilità di nuovi contatti , visite e commenti per i nostri blog!  
Trovate qui le semplici regole   per aderire alla simpatica iniziativa:
è sempre piacevole trovare nuove amicizie
novità e idee da condividere ...è il bello della rete!! 




martedì 2 aprile 2013

Primavera alla finestra



Quando stamattina ho aperto la finestra mi ha salutato una primavera nordica, rannuvolata nel grigiore della pioggia che per tutta la notte ha scandito un chiocciolio continuo e sembra che voglia continuare per  chissà quanto.
E' vero, mi piace la pioggia, le giornate grige, il cielo uniforme che sembra piatto e anche quel soffio di vento umido che ti fa chiudere in fretta la finestra.
Lo proclamo spesso, questo elogio in controtendenza del tempo cosiddetto brutto o anche cattivo!
Perchè affibbiare ad un evento metereologico, così comune  come una giornata di pioggia, attributi di ordine estetico o perfino morale!
Brutti e cattivi lo sono certi ceffi che qui non sto a stigmatizzare.
Quando andavo a scuola  al mattino i bambini entravano in classe, liberandosi da mantelline e impermeabili grondanti e  separandosi a malincuore dai loro ombrellini colorati come corolle, con i piedi dentro agli stivali che permettevano di sguazzare con sfrenata goduria nelle pozzanghere.
La pioggia era attesa e desiderata per sfoggiare quell'equipaggiamento multicolore, dove qua e là si affacciavano Gatti Silvestri, Hello Kitti , Uomini Ragno  ed altri mitici eroi o i colori della squadra del cuore. Pazienza se la contropartita era l'impossibilità di giocare in giardino..."Oggi sei contenta, vero, maestra?" Sapevano anche loro che la pioggia mi piace.
Però anche il calendario si fa avanti, siamo ad Aprile.
Mi ricordo l'incanto dell'immagine che sul mio libro di lettura delle elementari illustrava la primavera: una fata dalla veste fiorita, spargeva petali avanzando leggiadra, bocca e occhi cerulei ridenti  e fiori intrecciati nei capelli biondi al vento, tinte tenui  come il verde tenero dell'erba appena spuntata e il celeste del cielo che occhieggia tra le nuvolette bianche. Non avrei saputo immaginare niente di più bello.
Guardo dai vetri  questa primavera lucida di pioggia.
I fiori sul davanzale della finestra la stanno chiamando: "Svegliati, è l'ora!"

comunicazione

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