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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
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gioco con invito

lunedì 23 settembre 2013

Macchie d'acqua

Ecco l'opera vincitrice del concorso per la sezione pittura...
...che è diventata la copertina dell'antologia


















 Lasciata la SS 1 Aurelia, il Viale delle Cascine si inoltra nel verde: bello immaginare carrozze e calessi, nel passato leggendario di questa strada speciale, percorsa da gente comune ed ospiti illustri,  che da Pisa porta alla Tenuta di S. Rossore, dove, tra tante meraviglie naturalistiche integrate con l'opera dell'uomo, la Villa Reale del Gombo è stata la residenza di Re e Presidenti.
Passato l'elegante Ponte delle Trombe con le sue statue neoclassiche che gli fanno la guardia ( insieme alle guardie del parco che qui hanno la loro postazione), ancora un po' di strada nel verde curatissimo della tenuta e siamo a Cascine Vecchie, un complesso di edifici che ospita la sede del Parco di Migliarino-S.Rossore-Massaciuccoli ed altre strutture, tra le quali la Sala Gronchi.
E' questo lo scenario che sabato 21 settembre  ha ospitato la premiazione del Concorso "Macchie d'Acqua,", promosso dalla Casa Editrice MdS Editore e patrocinato dall'Ente Parco Regionale Migliarino San Rossore Massaciuccoli, dal Comune di Viareggio e dalla Bottega del Parco.
Il concorso, articolato nelle sezioni di Letteratura ( fiaba, racconto e poesia) e Pittura ( tecnica eterea di acqua e colori dell'acquarello), ha avuto per  tema il Parco, i suoi diversi paesaggi ( mare,bosco, lago e palude...) forme di vita animale e vegetale, colti nelle innumerevoli sfumature e suggestioni, nei diversi linguaggi espressivi e creativi.
Con mia grande e piacevole sorpresa, come accade per le cose belle e inaspettate, una mia composizione è stata inserita nell'antologia, che porta lo stesso titolo del concorso, nella quale sono state riunite le opere selezionate, a formare un repertorio di immagini e scrittura nel quale figurano stili e soggetti a tema, ma tutti diversi, nell'interpretazione della Natura, protetta e preservata nel nostro Parco, una realtà naturale, storica e culturale che appartiene al territorio, ma rappresenta un grande valore per tutti.

domenica 8 settembre 2013

8 Settembre 1944: liberazione di Vecchiano.


A un anno esatto dalla data dell'armistizio che schiacciò un'Italia già stremata  facendone un Paese di traditori per i Tedeschi, ex alleati, e contemporaneamente un Paese vassallo, da strumentalizzare e dominare, per i "Liberatori" Americani, avvenne la liberazione del nostro paese, Vecchiano, sulla riva destra del Serchio.
Gli Alleati provenienti da sud ( Pisa subì a lungo bombardamenti devastanti) si erano fermati sulla riva sinistra del fiume, nel piccolo centro di Arena Metato.
Un'unica mitragliatrice veniva spostata in più punti sull'argine opposto dagli ultimi soldati tedeschi rimasti nella zona, dando l'impressione di una resistenza nemica ancora minacciosa.
Qualcuno avvisò i "liberatori" del bluf, quasi una beffa goliardica ( se ci fosse stata voglia di scherzare...) e l'avviso fu rafforzato da un panno bianco ( lenzuolo, asciugamano??) esposto sul campanile.
Il racconto dei paesani ha fatto conoscere questo e tanti altri episodi del nostro passato di guerra, dei quali molti ferocemente sanguinosi, a coloro, come me, che hanno avuto la fortuna di nascere in tempo di pace.
Memoria collettiva da preservare e tramandare, come monito per gli anni futuri, come ricordo e onore per chi da quelle vicende ebbe dolore e morte.
Oltre alla già ricordata coincidenza con l'Armistizio, l'8 settembre, giorno dedicato alla Natività della Beata Vergine, da sempre è una data dedicata alla devozione popolare per la Madonna del Castello il Santuario che in origine era una fortezza, che dal colle sovrastante Vecchiano domina la Val di Serchio.
E' così che le due ricorrenze e le due anime dei paesani, civica e religiosa, si incontrano nella data di oggi, per pregare e ricordare.
Così  ho descritto il mio paese in un sonetto composto in occasione della pubblicazione di un libro, scritto a più mani, di memorie vecchianesi


E questo è il Serchio, che segna il confine;
si passa il ponte e Vecchiano ti accoglie,
ai piedi del Castello si raccoglie,
di pietra aspra, squarciate. le colline.

Al centro della piazza, Garibaldi
evoca tempi carichi di gloria;
ricordano la più lontana storia
 bifore e merli dell’antica Torre.

Giochi di bimbi, chiacchiere e commenti, 
la vita quotidiana intorno scorre:
ritmi di sempre, vecchi e nuovi eventi.

A questi luoghi, a tempi ormai passati,
ci legano memorie e sentimenti:
questo è il paese dove siamo nati.

                                                  * Da "Cinema Teatro Olimpia dei Fratelli Bartalini"
             Ed Europolis, 2011

comunicazione

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