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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
Benvenuti a tutte le ore di tutti i giorni

gioco con invito

lunedì 29 dicembre 2014

mercoledì 24 dicembre 2014

Natale 2014: auguri, auguri!

Chiesa di S. Frediano in Vecchiano:  Presepe Napoletano -particolare

lunedì 15 dicembre 2014

A Christmas Carol

La bella facciata liberty del Teatro Olimpia, addobbata con festoni di verde e nastri rossi, ci accoglie, nella pioviggine della serata dicembrina di sabato scorso, quasi ad anticipare il clima del Natale nordico, suggestivo nei colori e nelle luci che come d'incanto emergono dall'oscurità, che costituisce lo scenario della recita di stasera.
Invano il nipote Fred invita il vecchio zio misantropo a passare il Natale in famiglia...




lunedì 1 dicembre 2014

Tosca, Puccini, Vecchiano

Tosca gelosa e appasssionata
Torna nel  piccolo bel Teatro Olimpia del nostro paese l'emozione dell'opera lirica, con la rappresentazione della Tosca. 

martedì 25 novembre 2014

Per molte donne la violenza è "pane quotidiano"


Mi ero riproposta di non postare per questa triste e tragica "Giornata".
 Già tante, significative, autorevoli o anonime le voci che si levano, in forme e modi diversi a gridare lo stesso orrore.
Ho commentato qualche post in tema su altri blog.
Ho parlato dell'argomento con amiche incontrate in giornata.
Poi sono andata a fare la spesa, un po' di malavoglia, il ritorno sotto la prima pioggia sempre più insistente, si mette a posto tutto e, quasi per ultimo, il pane.
Quel bel pane toscano saporito e profumato di buono, di famiglia, di affetto.
Ecco che solo allora mi accorgo di un biglietto viola, un piccolo volantino attaccato all'involucro trasparente, che quando è passato alla cassa e dalle mie mani non avevo notato.


Per molte donne la violenza è pane quotidiano

Queste parole, in fondo composte e pacate, sono una ferita aperta nella coscienza dell'umanità.
Sono laceranti nel richiamo a una quotidianità ormai rassegnata dove la violenza ha preso il posto dell'amore, dell'affetto, della tenerezza, del rispetto.
Il pane quotidiano che nella Preghiera chiediamo al Padre, qui accostato alla più tremenda delle azioni, che assume un sinistro significato di sacrilegio, di tradimento, qualcosa oltre il quale c'è solo il vuoto, la fine.

lunedì 24 novembre 2014

Sbagliare finestra


Entra piano piano nella camera, con il passo felpato dei quattro piedi bianchi, uno sguardo fugace al letto di Lorenzo, ancora da rassettare .
"No, dentro il letto non ci posso andare, semmai sopra alla coperta, dopo..."

domenica 16 novembre 2014

Paris, Tabucchi

“Antonio Tabucchi, le fil de l’écriture
  Si intitola così l’Exposition delle carte di Tabucchi che la moglie Maria José de Lancastre, i figli Michele e Teresa hanno donato alla Biblothèque Nationale de France.

 Nella prima bacheca che ci troviamo di fronte appena entrati nella sala della mostra si riconoscono gli occhiali di Antonio, le lenti ovali con la montatutra in metallo color oro, adagiati sull’astuccio in pelle marrone che sta vicino alla carta d’identità rilasciata il 17 dicembre 2007 dal Comune di Vecchiano. Accanto c’è una minuscola e preziosa edizione di alcune opere di Leopardi

giovedì 13 novembre 2014

Due anni di schiaccianoci (+ uno)

Il simpatico gadget, regalo di Iole, mi ricorda che sono due anni che schiaccio le noci insieme a voi.
Prima era la Fata Confetto a dare il nome al blog, fino ai noti inconvenienti tecnici.
 prima il controllo dei documenti


sabato 1 novembre 2014

Non è Stato nessuno

Non si fa in tempo ad assorbire le manganellate di Roma, o meglio a respingere con tutto lo sdegno delle nostre coscienze quell'azione inaudita per uno stato democratico, che una nuova vergogna ci sconvolge, negando  la risposta della Giustizia,

giovedì 30 ottobre 2014

La vergogna dei manganelli


Per tutti gli Italiani, ma in particolare per  la mia generazione
 che si è affacciata allo scenario politico-sociale alla fine degli  anni Sessanta - inizio anni Settanta,

sabato 25 ottobre 2014

Il posatoio tecnologico

Niente di più autunnale di un cielo grigio, uniforme sfondo piatto del paesaggio spento,  nei colori e nella mancanza di rilievo del volume delle cose intorno.
E' l'effetto dell'assenza delle ombre che, insieme al sole, hanno abbandonato lo scenario.

domenica 19 ottobre 2014

lunedì 13 ottobre 2014

"Il Monello", il nostro monello!



E' stato il giornalino della nostra infanzia.
A dire il vero era mio fratello Mariano,  maggiore di me di quasi quattro anni, che compiva la scelta ormai consolidata e il rito settimanale dell'acquisto de "Il Monello".
Ma anch'io aspettavo che  lui lo lasciasse incostudito per bearmi delle avventure dei miei personaggi preferiti e già allora avevo una spiccata predilezione per le didascalie in rima che ancora corredavano alcune  strisce.

lunedì 6 ottobre 2014

Nanna


A Carrara la più grande Gipsoteca d'Europa.

Si tratta di una mirabile collezione tratta dalle Gipsoteche dei mastri scultori carraresi, il più grande museo d'Europa dei Gessi d'arte, che sono stati  riuniti in un'unica sede nello storico Palazzo Binelli

Nella rinnovata Gipsoteca dell'Accademia di Carrara il dolce puttino può dormire sonni tranquilli
A Carrara l'arte è di casa, il marmo pregiato della statuaria candida non ha ancora lasciato la cava e già l'artista lo aspetta con lo scalpello in mano.

venerdì 3 ottobre 2014

Il venerdì del libro

Nel diario di Maris si trovano tante cose, riflessioni, pagine di vita familiare, esperienze di una mamma molto speciale, ricette ... il tutto raccontato alla
Cara Lilli
Qualche giorno fa ho trovato da Maris un simpatico gioco che da un po' di tempo sta girando in diversi blog.
La versione originale si deve all'originale iniziativa
"Quelli del Venerdi' del Libro"




La rubrica per gli appassionati di libri nata un po' per gioco un po' per passione; tutti i venerdi' su 
http://www.homemademamma.com 

Il gioco, al quale si può accedere indipendentemente dall'iniziativa segnalata qui sopra, e che è davvero interessante per la promozione della lettura, consiste nell'indicare e recensire brevemente quattro libri, il cui titolo inizia per ciascuna delle quattro lettere estratte settimanalmente, raccontando anche il motivo della propria scelta, ossia il proprio personale rapporto con quel testo.
Un invito attraente per tutti coloro che amano la lettura e la considerano un'attività privilegiata, con tutte le implicazioni culturali ed emotive di questa funzione essenziale del nostro intelletto. Rispondo con molto piacere all'invito di Maris, che ha estratto per questa settimana  le lettere
 A- D - E - S

mercoledì 1 ottobre 2014

"Piove, la gatta non si move..."

Fedele alla consegna del proverbio, come se avesse letto il  copione, eccola lì, la Stanzi, che cerca protezione sotto al tavolo di cucina, perché, nonostante abbia superato i dieci anni, il temporale la spaventa ancora.

lunedì 29 settembre 2014

Oggi, 29 Settembre...

Se  pronunci questa frase, o meglio questa data, lasciando il tono della voce sospeso, come a continuare un discorso e colui o colei o coloro che ti sono vicini  intonano con la voce quasi in falsetto
"Seduto in quel caffè
io non pensavo a teeee"
significa che appartengono alla tua generazione di sessantenni, anno più, anno meno.

giovedì 25 settembre 2014

Montenero, da osservatorio dei briganti a luogo di preghiera

Lampade votive alimentate con l'olio donato a turno ogni anno da una Provincia della Toscana

Da osservatorio dei briganti a luogo di preghiera, sede del  Santuario della Madonna di Montenero,  Patrona della Toscana.

domenica 21 settembre 2014

Primo giorno d'Autunno: primo??




 L'estate che si conclude è stata talmente fuori dalla media da sembrare una primavera ormai sfiorita, ma ostinata a non cedere il passo o anche un autunno in anticipo esegerato, come quegli ospiti che arrivano troppo presto e finiscono con l'intralciare i preparativi di una festa.

giovedì 18 settembre 2014

Rua da Saudade 22

 
Come si intuisce, il titolo del post è il nome di una strada portoghese, precisamente di Lisbona, un luogo particolarmente suggestivo  e tutto ciò che è Portogallo nel mio blog riporta senza dubbio alla figura di un grande scrittore scomparso prematuramente poco più di due anni fa, vecchianese come me.

sabato 13 settembre 2014

Le scarpe in mano

http://filafilastrocca5.blogspot.it/2012/02/le-scarpe-in-mano-i.html


Scarpa : s. f. [forse dal germ. *skarpa «tasca di pelle»] Calzatura che riveste e protegge il piede… 
(dal vocabolario dell’Enciclopedia Italiana Treccani).
 

Un eccesso di zelo citare la più illustre enciclopedia italiana per una definizione così scontata!
 Basta e avanza l’esperienza comune per affermare che senza dubbio le scarpe sono fatte per i nostri piedi e per accompagnare i nostri passi. Eppure, cambiando posizione dal piede alla mano, le scarpe si possono trasformare da accessori del nostro abbigliamento a protagoniste di storie di vita, autentiche anche quando sembrano inventate, diverse com’è diverso il percorso di ognuno di noi.  
Ecco allora, rivissuti in quattro racconti, i cari ricordi della zia calzolaia e altri episodi del passato recente del mio paese " come tanti, adagiato tra la riva del fiume e una bassa linea di colline, con intorno acque di palude, lago e mare. E campagna..."


martedì 9 settembre 2014

Terza Super Luna

"Settembre, andiamo..."

Reminiscenze dannunziane, odore di scuola e di buoni propositi di scolari e studenti "Quest'anno mi tengo in pari, niente disegnetti sul diario... non bucare, non copiare, non desiderare la pagella d'altri..."

domenica 7 settembre 2014

Filastrocche al vento

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domenica 31 agosto 2014

Buongiorno, Mr. Pipistrello!



Un risveglio inconsueto aspettava me e mio marito in questa ultima giornata di un agosto settembrino.

domenica 10 agosto 2014

Super Luna bis

Stanzi e la Super Luna

La Luna nel plenilunio di Agosto rischiara il cielo nella notte di San Lorenzo; qualche stella cadente si è mossa in un sereno ritrovato, accompagnata dal nostro breve sospiro, da pensieri, sogni e desideri sempre nuovi, sempre uguali.

martedì 5 agosto 2014

mercoledì 30 luglio 2014

lunedì 28 luglio 2014

Cento anni fa lo scoppio della Grande Guerra


" Una giornata di lutto "
Così nel post Angelus di ieri  Papa Francesco ha definito la ricorrenza odierna del Centenario dello scoppio della Prima Guerra Mondiale.

martedì 22 luglio 2014

Utoya: il silenzio sugli innocenti

   
"Silenzi e bugie sulla strage di Utoya" è il titolo di un articolo firmato da Lorenzo Biondi  apparso circa un anno fa sul quotidiano on line "Europa" e tratta del tragico evento del quale ricorre oggi il terzo anniversario
Perché una parte della stampa italiana accreditò la pista islamica e "dimenticò" di dire che le vittime erano giovani socialisti?

giovedì 17 luglio 2014

Ho ritrovato il Papa!



Ho ritrovato il Papa, il Papa vecchio, per la precisione e per me il Papa vecchio è lui, Giovanni Paolo II, il Pontefice che ha accompagnato la mia generazione dagli anni della giovinezza alla piena maturità.
Si tratta di un ritrovamento materiale di una sua immagine, ovviamente, niente di trascendentale o di mistico.
Un semplice ritrovamento di un oggetto caro, smarrito di recente, lungi da me l'associare profano e superstizioso di questa perdita a premonizioni infauste, indegne di una persona credente.


sabato 12 luglio 2014

domenica 25 maggio 2014

sabato 24 maggio 2014

mercoledì 21 maggio 2014

venerdì 16 maggio 2014

B: Quando Gramsci disse " guarda caro..."

...dopo Yalta(1945)
La Storia non lo dice, 
ma forse ci fu una seduta spiritica, chissà, 
a far parlare Gramsci
 dopo otto anni dalla morte (1937)

giovedì 8 maggio 2014

B: " Sono addolorato"

Arresto Scaiola :

Uno che aspira al nobile ruolo di Padre della Patria
dovrebbe gioire quando la Giustizia fa il suo corso

giovedì 24 aprile 2014

25 aprile : la Liberazione

Lo avrai
camerata Kesserling
il monumento che pretendi da noi italiani
ma con che pietra si costruirà
a deciderlo tocca a noi
non con i sassi affumicati dei borghi inermi
straziati dal tuo sterminio
non con la terra dei cimiteri
dove i nostri compagni giovinetti
riposano in serenità
non con la neve inviolata delle montagne
che per due inverni ti sfidarono
non con la primavera di queste valli
che ti vide fuggire
ma soltanto con il silenzio dei torturati
più duro d'ogni macigno
soltanto con la roccia di questo patto
giurato fra uomini liberi che volontari si adunarono
per dignità non per odio
decisi a riscattare la vergogna e il terrore del mondo
su queste strade se vorrai tornare
ai nostri posti ci ritroverai
morti e vivi con lo stesso impegno
popolo serrato intorno al monumento
che si chiama ora e sempre
Resistenza.
                                                        Piero Calamandrei  >

giovedì 3 aprile 2014

I Magnifici Quattordici

Se in Sette erano Magnifici, figuriamoci in Quattordici!
Tanti sono gli'ingredienti dell'incomparabile ripieno o "buzzo" della torta co' bischeri, che in questi giorni d'inizio aprile torna ad essere la regina incontrastata prima della Fiera di Primavera di Vecchiano  e a fine mese dell'Agrifiera di Pontasserchio, paese che ne rivendica a buon diritto l'ambita paternità.
Cominciando dal bianco riso a piccoli chicchi, quello per le minestre, lessato e subito mescolato allo zucchero, alla vaniglia, al cioccolato in polvere e fondente perchè il calore ne faciliti la fusione, in un crescendo di colori e profumi si forma il composto armonioso, con  la copiosa pioggia  di pinoli, uvetta e canditi, con la cannella e la noce moscata che sprigionano aromi preziosi e evocativi, ravvivati dal liquore che rinvispisce e scalda il gusto.
E poi l'abbraccio di una squisita pastafrolla, con corona trionfale di bischeri, che, come cotigiani ossequiosi, circondano Sua Bontà Squisitissima.

lunedì 17 febbraio 2014

Miao, si gira!


 Protagonista per temperamento, il gatto ha, da circa vent'anni ,una festa tutta sua: 
la Giornata Mondiale del Gatto
Tra le tante iniziative, ecco il link di un articolo che descrive una mostra in corso a Milano, degna di autentici divi del cinema:
http://www.museofermoimmagine.it/museo/miao-si-gira-mostra 
 ...ed ecco la spiritosa locandina, con gatti attori o semplici comparse, ma sempre fascinosi e imprevedibili presenze misteriose e felpate, cacciatori  furbi o maldestri, golosi degustatori di leccornie (ricordate le lasagne di Garfield?) o sorprendenti maestri di volo, come  l'indimenticabile Zorba.

Vanitoso e convinto com'è, ogni gatto si aspetta coccole e complimenti sempre, figurarsi oggi!
Le organizzazioni feline hanno stabilito questa data, occasione per manifestazioni ed iniziative per gatti di tutte le categorie: dai poveri randagi che, orgogliosamente, giorno dopo giorno combattono la loro battaglia per la sopravvivenza, supportati da tanti benefattori, ai mici privilegiati, oggetto di cure qualche volta eccessive, che rischiano perfino di snaturare la loro essenza felina.
E poi loro, i buoni mici di casa, magari senza pedigree, ma capaci di fare compagnia alla famiglia o a persone sole, in cambio di riparo, cibo e affetto.


E per finire, auguri, carezze e grattini alla dolce Stanzi, che regna su tutte le superfici soffici e morbide della casa, alternando scorribande su tetti e corti, in compagnia di a-mici di passaggio.
Vita da gatti, buon per loro!




venerdì 14 febbraio 2014

La doppietta di S.Valentino



Nessun allarme di tipo balistico.

Oggi, con San Valentino che tiene banco per tutti gli innamorati di ogni ordine e grado, mi ero riproposta di non inflazionare la rete e girovagare tra post e messaggi altrui, con esubero di cuori, fiori e altri romantici segni e sogni.
Invece non ho potuto non  affidare alla tastiera una sia pur pallida sintesi di quanto accaduto: la banalità più assoluta, condita con una abbondante dose di imbranatura e un filo di ironia.
Il fatto è che dopo aver fatto una consistente provvista al supermercato, aspettando  alla Torneria, con i miei, ( marito e figlio maggiore, nda) l’ora della pausa meridiana per fare ritorno a casa, ho richiuso il bagagliaio della macchina, lasciando, ahimè, le chiavi all’interno.
Troppa tecnologia, al tempo della chiusura  manuale non  sarebbe successo.
L’illusione che gli sportelli dell’abitacolo fossero aperti è ben presto svanita.
E pensare che il ritornello “Hai chiuso la macchina?” quasi sempre si risolve con un no, da parte del figlio interpellato.
Ma quando il destino ti aspetta al varco, si sa, è inesorabile.
Disappunto e mortificazione da parte mia, con giustificazione a ritroso nel tempo“sono trent’anni che non mi succedeva”
Evidente soddisfazione da parte di Lorenzo, dato il ricorrere di rimproveri e raccomandazioni, questa distrazione viene proprio a proposito, per pareggiare un po’ i conti…
Infinita pazienza da parte del capofamiglia ( ecco spiegato il cuoricione che, in omaggio alla ricorrenza odierna, incornicia le chiavi, vere protagoniste della giornata), appena un po’ velata da un certo disappunto quando, fatto ritorno a casa con un altro veicolo per prendere le chiavi di riserva, ci siamo resi conto che all’interno della macchina c’erano rimaste ANCHE le chiavi dell’abitazione.
Il tutto complicato dal fatto che il figlio minore, Michelangelo, dopo giorni di permanenza in casa per preparare il terrificante esame di statistica, oggi, liberato dall’incubo, era partito per Firenze, in treno, di buon mattino e, provvidenzialmente, aveva le sue chiavi con sé.
Ho collezionato, insomma, una doppietta notevole e l’espressione di Lorenzo, riso sotto i baffi neanche tanto malcelato, me lo confermava alla grande!
Passando all’aspetto piacevole dell’evento, ci siamo gustati un enorme panino ( classico falso diminutivo) con megastrato di salame toscano, un’arancia e un caffè, qui nell’ospitale ufficio della torneria, organizzandoci un po’ come al camping, in attesa che le chiavi ritornassero da Firenze e si innestasse l’operazione contraria: apertura della casa,  della macchina, del bagagliaio….
Un San Valentino diverso, e neanche tanto spiacevole.


martedì 21 gennaio 2014

S.Agnese di Andrea Del Sarto-Pisa, Duomo




La Piazza dei Miracoli di Pisa ( nome attribuito dalla genialità dannunziana) è senza dubbio uno dei complessi monumentali più famosi in tutto il mondo, una scenografia di impareggiabile suggestione.
Tuttavia non vantano una conoscenza altrettanto generalizzata i capolavori custoditi all'interno degli edifici che si ergono dal verde smeraldino del prato.Si tratta di opere insigni che rappresentano un tesoro di arte e storia  che abbraccia diversi secoli e che da diversi secoli si offre all'ammirazione di quanti, turisti comuni, visitatori occasionali o uomini di cultura, si soffermano a contemplarne la bellezza.
Tra queste opere spiccano  i 27 dipinti che rivestono la tribuna dietro l'altare maggiore del Duomo, raffiguranti Episodi del Vecchio Testamento e Storie cristologiche.
Tali opere recano  un intento anche politico, essendo portatrici di un messaggio da parte dei Medici di Firenze, divenuti signori di Pisa, messaggio che esaltava l'obbedienza civile e politica verso i nuovi Signori, per il bene della città, così come nelle pitture viene esaltata l'obbedienza al Signore del Regno dei Cieli.
Questi dipinti furono esposti alcuni anni fa in una grande mostra all'interno del Museo delle Sinopie, antistante la Piazza, una collocazione che, sia pur temporaneamente, permetteva una visione privilegiata rispetto a quella abituale.
Fu in quella occasione che ebbi modo di vedere da vicino le opere esposte e fui colpita da una in particolare: la tavola che raffigura S.Agnese di Andrea Del Sarto.
Non è questo il solo particolare autobiografico che mi lega a quest'opera, poiché nel giorno in cui si ricorda S.Agnese, oggi 21 gennaio,  ricorre anche il nostro anniversario di matrimonio, quest'anno il trentesimo.

Le opere della tribuna  furono eseguiti tra il XVI ed il XVII secolo dai maggiori pittori toscani, tra cui Andrea del Sarto ( autore di tre tele, Santa Agnese, le Sante Caterina e Margherita e i Santi Pietro e Giovanni Battista) il Sodoma e Domenico Beccafumi.
Di notevole importanza è la tavola inviata a Pisa da Andrea del Sarto per la Chiesa di S. Agnese (allora dipendente da San Vito e poi soppressa nel 1780) ed ora collocata nel Duomo.
 La tavola raffigura S. Agnese, la vergine e martire che fu una delle prime sante della cristianità  e che, secondo la tradizione, visse a Roma al tempo delle persecuzioni di Diocleziano.
Agnese è raffigurata come una fanciulla con l'immancabile attributo iconografico dell'agnello, che le fu assegnato a cagione dell'assonanza del suo nome con il termine latino "agnus" ed in ossequio alla tradizione  secondo la quale, successivamente alla sua morte, Agnese apparve insieme a due agnelli.
A differenza di quanto è visibile nell'iconografia tradizionale della Santa, i suoi capelli sono avvolti in un drappo di stoffa che li sottrae alla vista ed esalta le fisionomia ancora infantile della Fanciulla martire. Agnese di solito viene rappresentata con le lunghe chiome disciolte, a ricordare il presunto miracolo che  la tradizione ci ha tramandato, secondo il quale i capelli della giovane crebbero fino a coprire pudicamente il suo corpo esposto al martirio.
Un altro particolare che si discosta dalla rappresentazione consueta è costituito dalla fronda di palma che la Santa regge nella mano e che risulta quasi del tutto chiusa, come un germoglio, una forma di vita ancora acerba: è stato individuato in questo particolare un significato legato alla tenera età della martire appena adolescente.

La tavola era su due ordini, il superiore con San Giovanni Battista e San Pietro  in mezzo ai quali stava una “Madonna che fa miracoli”, oggi andata perduta, e l'inferiore con Sant'Agnese con accanto Santa Caterina d'Alessandria e Santa Margherita. Le loro figure sono state sovente considerate le più belle che Andrea abbia mai eseguite (Vasari) meritandone il loro trasferimento ad opera di Curzio Ceuli, nel 1617, nel Duomo pisano.          

lunedì 13 gennaio 2014

Anche per questo Natale, siamo alle briciole


Ormai è una consuetudine, per questo blog, soffermarsi a raccogliere il ricordo delle feste appena trascorse,  le ultime briciole: attimi di intimità familiare, di festa , spesso di nostalgia di Natali lontani, rivissuti negli affetti presenti.
Come quando nei cortili  di campagna qualche pollastrello indugiava a raggiungere il rifugio notturno, attardandosi al richiamo della massaia, così, ormai è proverbiale, qualcosa delle feste sfugge alle scatole riposte in attesa del futuro Natale, ultimo luccichio prima che Gennaio prenda il timone del nuovo anno nel vivere quotidiano, speriamo un po' più sereno per tutti.
Ecco la palla patcwork, reduce da una lontana lotteria scolastica di oggetti natalizi prodotti dalle madri dei bambini. Al suo arrivo, suscitò meraviglie e lodi per la sua creativa autrice e poi, come la bella al ballo che nessuno invitò, rimase sul tavolo quasi deserto, vestita di cotonina stampata in minute fantasie provenzali, con le sue paillettes e il volant di velluto verde acqua.
Misi la mia offerta nel tesoretto della lotteria e me la portai a casa, al posto d'onore tra le decorazioni  di Natale di quello e degli anni successivi.
Quest'anno è toccato a Miss Bellapalla restare a dondolo dello scaffale, a far compagnia a un piccolo bouquet di bacche di rosa canina, con le foglie ormai appassite, raccolto durante una passeggiata in monte  alla ricerca del mirto ( questa volta non mi sono persa, però...)

martedì 7 gennaio 2014

Un duro mite


"Un duro mite"
 Mauro Bersani, fratello di Pierluigi e medico, ha dato questa sintetica definizione, un ossimoro solo in apparenza, della personalità e del carattere dell' uomo politico che tutti conosciamo.
Qualunque sia la nostra posizione e il nostro orientamento, non si può non ricordare la vicenda umana e politica di un leader impegnato in situazioni   estremamente spinose, dove le spine più dolorose venivano dall'interno della sua apparteneza mentre dall'esterno si compiva un gioco estenuante e beffardo da parte di nuove componenti della vita politica che, fino ad oggi, hanno solo boicottato ogni possibile soluzione.
 All'indomani dell'intervento neurochirurgico il cui esito, a prognosi ancora riservata, viene giudicato favorevole, riporto alla lettera la risposta del fratello Mauro, ad un giornalista che sottolineava l'oggettiva difficoltà politica e personale di quel periodo:
"...qualche stress di troppo può aver generato qualche picco pressorio di troppo. Pensiamo ai picchi pressori che deve avere un padre di famiglia che non ha lavoro".
Sono parole ancora  più ammirevoli in quanto pronunciate in circostanze ancora incerte e dopo ore drammatiche, che fanno riflettere e rivelano generosità d'animo e grande senso della realtà vissuta da tanta gente comune.
E' il momento degli auguri, tanti e sinceri, per il decorso post-operatorio di Pierluigi Bersani: la nostra società ha bisogno del contributo di persone come lui.

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