google-site-verification: googlee3c30f8ac430801b.html
"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
Benvenuti a tutte le ore di tutti i giorni

gioco con invito

sabato 25 ottobre 2014

Il posatoio tecnologico

Niente di più autunnale di un cielo grigio, uniforme sfondo piatto del paesaggio spento,  nei colori e nella mancanza di rilievo del volume delle cose intorno.
E' l'effetto dell'assenza delle ombre che, insieme al sole, hanno abbandonato lo scenario.


Come una resa  alla stagione tardiva che reclama il suo  posto non solo nel calendario, ma anche nella vita della Natura e degli esseri viventi.
Raro segno di consolazione in un ambiente sempre più offeso, i molti uccelli  che ripopolano cieli, tetti e alberi: hanno ritrovato aria acqua e cibo, luoghi per nidificare e nuove abitudini.
  Si vedono e si sentono attraverso l'aria fredda e ferma innumerevoli gazze. Eccole riunite a consulto e altre ne arrivano, battendo le ali nere, annunciandosi con il gracchiante, sgraziato verso,  con il grande becco aguzzo spalancato, le zampe protese e pronte alla presa dei rami di metallo di quegli alberi d'acciaio  che portano nelle case degli esseri umani l'agitazione del mondo e protendono, al cielo indifferente, segmenti di metallo come rami, come braccia.
 E parabole come scudi rotondi contro le nuvole vaganti e griglie che quadrettano lo sfondo grigio, geometrie replicate di tetto in tetto, come un simbolo irrinunciabile.
Gli alberi scheletrici delle antenne, sentinelle spettrali  a guardia dei tetti,  attirano le gazze  e le ospitano nelle pause del volo, posatoi tecnologici per volatili di ultima generazione.
Sembra di un altro mondo l'autunno che indora le foglie e spoglia il bosco con dolce malinconia.

14 commenti:

  1. E' una delle immagini che ho anche io dell'autunno... mi fa pensare a ciò che si vede dalle finestre della scuola.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Questo ritaglio di cielo grigio si vede dalla finestra dello studio, le gazze si sentono tutto intorno, un po' lugubri , ma a me piacciono, come le civette di notte:-)

      Elimina
  2. Marilena, questa è un'ode all'autunno, è poesia.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Troppo generosa, Carla,
      mi piace mettere in parole le mie emozioni e mi emoziono quando gli altri le condividono:-)

      Elimina
  3. Tipica immagine anche del mio tetto.
    Saluti a presto

    RispondiElimina
  4. Ciao CODW,
    qui, buon segno di recupero ambientale, abbiamo una grande quantità di gazze e di merli, ma sono in aumento anche le specie acquatiche.
    La zona pre-parco comincia a dare risultati incoraggianti...intanto dalle finestre guardiamo i voli incrociati:-)

    RispondiElimina
  5. E allora andiamo a passeggiare in campagna o in montagna o al mare, a seconda del luogo dove risiediamo: troveremo ancora tanti uccelli "ruspanti"! ;-)
    Ciao, e buona settimana, cara Marilena.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Sul nostro litorale sono ricomparse le impronte degli uccelli marini, ma per vederli bisogna alzarsi prestissimo...va bene per le allodole, io sono gufo, però:-)

      Elimina
  6. Ciao Marilena, qui l'autunno è ancora " colorato " e si sentono ancora gli uccellini cantare tutto il giorno. Tra un po' anche qui cadranno le fogli e arriverà l'autunno grigio e privo di colori, che a me comunque piace, la sola differenza sarà che dalle mie finestre non vedrò parabole ma alberi spogli.
    Un abbraccio.
    Antonella

    RispondiElimina
    Risposte
    1. E' tanta, quella differenza, cara Antonella, credimi!.
      Ma quell'inquadratura è uno zoom molto restrittivo...per catturare le gazze!
      Anche qui l'autunno ha i suoi colori e i suoi tramonti incredibili!
      :-)

      Elimina
  7. Versi che carezzano l'autunno e le sue immagini ricche di pathos.
    Un sorriso per la giornata.
    ^___^

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao keypaxx,
      sono i pensieri che le immagini e i suoni della stagione suggeriscono, allineati in parole; il termine versi è troppo elevato!
      Grazie per il commento:-)

      Elimina
  8. Bel post,anche se a pensare all'autunno a me prende sempre un po' di malinconia,un po' come un qualcosa che va via.Ciao

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Carolina,
      il declino dell'estate dà un senso di qualcosa che finisce, ma è anche l'nizio di un nuovo ciclo vitale, per noi e l'ambiente, con tutte le sue creatura e forme di vita:-)

      Elimina

Grazie per il tuo commento:
se capiti qui per caso,
se ogni tanto vieni a trovarmi,
se la curiosità ti accompagna in giro per la rete,
anche un semplice saluto è sempre gradito.
Fata C

comunicazione

I contenuti presenti su questo e gli altri blog dei quali sono titolare sono pubblicati con licenza Creative Commons 3.0 Italia.
Se condivisi devono essere rispettati i seguenti diritti:
- attribuzione: deve essere citato il nome dell'autrice
- non è consentito l'uso per fini commerciali
- non sono permesse modifiche

Alcune immagini sono state prelevate dal Web.
Se è stata violata qualche regola siete pregati di avvisare nello spazio commenti e saranno eliminate immediatamente.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale
ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001.
Powered by Blogger.