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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
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gioco con invito

venerdì 3 ottobre 2014

Il venerdì del libro

Nel diario di Maris si trovano tante cose, riflessioni, pagine di vita familiare, esperienze di una mamma molto speciale, ricette ... il tutto raccontato alla
Cara Lilli
Qualche giorno fa ho trovato da Maris un simpatico gioco che da un po' di tempo sta girando in diversi blog.
La versione originale si deve all'originale iniziativa
"Quelli del Venerdi' del Libro"




La rubrica per gli appassionati di libri nata un po' per gioco un po' per passione; tutti i venerdi' su 
http://www.homemademamma.com 

Il gioco, al quale si può accedere indipendentemente dall'iniziativa segnalata qui sopra, e che è davvero interessante per la promozione della lettura, consiste nell'indicare e recensire brevemente quattro libri, il cui titolo inizia per ciascuna delle quattro lettere estratte settimanalmente, raccontando anche il motivo della propria scelta, ossia il proprio personale rapporto con quel testo.
Un invito attraente per tutti coloro che amano la lettura e la considerano un'attività privilegiata, con tutte le implicazioni culturali ed emotive di questa funzione essenziale del nostro intelletto. Rispondo con molto piacere all'invito di Maris, che ha estratto per questa settimana  le lettere
 A- D - E - S


I primi due titoli provengono dalla biblioteca personale del mio figliolo maggiore, Lorenzo, fresco del 30° compleanno.
Forse mi è già capitato di parlare della disfunzione di apprendimento della scrittura 
( disortografia) che ha condizionato tutto il percorso formativo di Lorenzo. 
Non sto a scrivere nei dettagli quello che ha significato per lui e noi genitori, ma desidero sottolineare che i ragazzi che hanno alle spalle un disastroso insuccesso scolastico, raramente si accostano alla lettura nell'età adulta, se non in forma funzionale alla vita pratica. 
Per Lorenzo, grazie ad alcuni efficaci interventi di recupero e alla sua grande passione, la lettura, non direttamente implicata nel disturbo, è diventata nel tempo un veicolo di cultura, di conoscenze  e anche, in conseguenza, di consolidamento della personalità, molto provata dall'esperienza scolastica.
Un'osservazione come mamma, questa volta di carattere generale: dato che non mancano nei rapporti con i figli motivi di contrasto, avere in comune qualcosa che si condivide, come  libri, film o musica, aiuta a stabilire una relazione più armoniosa, a smussare qualche spigolo.
Cercherò di compensare questa lunga premessa che ha lo scopo di evidenziare uno dei tanti aspetti del valore culturale e interpersonale della lettura, abbreviando la presentazione dei libri prescelti.


A come "Achille piè veloce" di Stefano Benni
Il romanzo descrive  l'amicizia tra un ragazzo disabile, che vive segregato, con il computer come mediatore della sua vita, e uno scrittore, a sua volta vittima dell'alienante sistema editoriale. 
Un approccio inconsueto con la disabilità, la tecnologia e l'emarginazione di entrambi i protagonisti, il tutto filtrato dall'ironia disincantata dell'autore, ampiamente trasferita nei due  personaggi.





D come "Diario di scuola" di Daniel Pennac
A metà tra l'autobiografia e il saggio, con il linguaggio immediato che gli è proprio, Pennac affronta il tema della scuola vista dagli alunni più scadenti, i "somari" dell'immaginario collettivo.
Emergono dalla lettura aspetti familiari e istituzional, conflitti e demotivazioni croniche, il tutto rivisto e riscattato nalla visione affettiva del vero rapporto educativo, da qualunque fonte esso derivi.





E come "Esercizi di stile" di Raymond Queneau
Un libro dall'impianto stilistico inconsueto, come quando, per gioco, si ripete una frase con intonazioni diverse che lasciano intuire scenari, emozioni e sentimenti diversi.
Qui l'esercitazione riguarda un normalissimo episodio al limite della banalità, riscritto 99 volte variando registro narrativo: come un interrogatorio, una sceneggiatura, in chiave gastronomica, filosofica...novantanove reinterpretazioni. Da gustare le sfaccettature, all'infinito, offerte da questo repertorio con un piede nel surreale e l'altro nella quotidianità di cui tutti possiamo essere protagonisti. Viene voglia di provare...


S come "Sulla spiaggia e di là dal molo" di Mario Tobino
Un libro su Viareggio scritto da uno dei suoi figli più illustri, più noto per le opere, trasposte in film ( "Le libere donne di Magliano" " Per le antiche scale" ), nelle quali riversa la sua grande umanità di uomo e di medico. 
Qui protagonista è la citta di Viareggio e la sua trasformazione da villaggio di pescatori e costruttori di scafi a capitale  mondana  del mondo balneare ( fama adesso assai offuscata). intrecciata con la storia di quegli anni.
L'Autore percorre un buon tratto del secolo scorso, attraverso il carattere popolaresco e intraprendente degli abitanti, le stagioni estive ricche di vitalità  che si alternano a inverni sonnolenti interrotti dall'euforia del carnevale.
Dietro lo vetrina della mondanità emerge la realtà spesso dura vista con realistica crudezza e con occhi di poeta.

Buon venerdì e buoni libri a tutti
Ii

14 commenti:

  1. Sì, presto farò anche io questo giochetto^^

    Moz-

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  2. Aspetto i tuoi titoli, Miki, spicciati, sono curiosa:-)

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  3. molto carino questo giochetto.
    Il primo libro voglio leggerlo mi incuriosisce :)
    buon week end

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    1. Ciao Audrey,
      in effetti è uno stimolo a leggere cose interessanti. L'Achille di Benni no ti deluderà:-)

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  4. bello mi piace e ottimi spunti :-)

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    1. Ciao Ernest,
      vedo che siamo in sintonia con i commenti precedenti.
      Sapere cosa leggono gli amici è un modo piacevole per conoscersi meglio :-)

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  5. Eccomi cara Marilena!!
    Grazie innanzitutto per avermi citato con parole tanto carine :-)
    E poi grazie per aver partecipato al gioco!! Di Pennac sai che non ho letto ancora nulla? Faccio mea culpa, rimedierò!
    Esercizio di stile mi sembra interessante davvero, poi.
    Belle anche le altre segnalazioni: Achille piè veloce lo conoscevo già ma non l'ho letto, il libro di Tombino ki è del tutto nuovo.
    Insomma: è bello scambiarsi suggerimenti in fatto di lettura ;-)

    Buon weekend!!

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    1. Maris cara,
      il mare magnum dell'editoria offre un'infinità di occasioni per il proprio arricchimento umano e culturale o anche, altrettanto importane, per lo svago possibilmente intelligente.
      A noi scegliere o, per lo meno, tentarel, perché anche il caso fa la sua parte.
      La scoperta di un bel libro è sempre una sorpresa e condividerla ne moltiplica il piacere:-)

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  6. Ciao sono Manu dei "Quasi montanari" grazie per esserti aggiunta al mio blog! Molto molto interessanti i tuoi titoli, senza dubbio me li segno nell'ormai lunga lista dei libri in attesa :-))
    Benvenuta nel venerdì del libro!

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    1. Ti rinrgazio, Manu, per la tua adesione allo Schiaccianoci...quel tuo scoiattolino è irresistibile.
      I libri sono senza dubbio uno degli argomenti più piacevoli da condividere, spero che ci siano, dipende da noi, altre occasioni .
      a presto:-)

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  7. Mi sembrava di avere già commentato questa lodevole iniziativa, ma i casi sono due..o non l'ho inviata o i miei neuroni stanno spegnendosi come quelli del mio cane!!!
    Un bacio enorme adorabile amica mia!

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    1. Cara Nella,
      niente allarme neuroni ( sarebbe un allarme mondiale, credimi) !
      Il fatto è che questa iniziativa è in corso in numerosi blog e ferse tu hai commentato qualcuno di questi!
      Poco male davvero, adesso eccoti qui e io ti saluto caramente:-)

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  8. Ciao Marilena, sono stata invitata a partecipare a questa iniziativa molto bella e importante...non sono ligia al dovere come te e non ho ancora preparato il post...provvederò!
    Ciao, buon fine settimana.
    Antonella

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    1. Ciao Antonella,
      "ligia al dovere" io, qualcuno si metterebbe a ridere, specialmente per i doveri di casalinga!
      Per il resto, è vero, ho una certa rigidità.
      Io non ho estratto nessuna lettera per continuare il gioco, potresti estrarla tu una nuova quaterna, sul tuo blog, mi piacerebbe fare il bis!
      :-)

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Fata C

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