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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
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giovedì 30 ottobre 2014

La vergogna dei manganelli


Per tutti gli Italiani, ma in particolare per  la mia generazione
 che si è affacciata allo scenario politico-sociale alla fine degli  anni Sessanta - inizio anni Settanta,

 sullo sfondo delle lotte sindacali e studentesche,
 con la prospettiva del grande progetto di apertura del Compromesso Storico,
 che ha conosciuto il pensiero, l'opera e l'azione di uomini come Enrico Berlinguer, Aldo Moro e Luciano Lama, per citare solo tre figure  tra le più emblematiche,
quello che è accaduto ieri a Roma è un evento ancora più riprovevole,
un atto repressivo di stampo dittatoriale
che offende e deturpa la Democrazia,
che riporta lo scontro frontale  e violento tra potere e lavoratori a epoche di oscuro antisindacalismo
e, peggio, di disegni eversivi  che hanno rischiato di riportare il Paese nelle tenebre.
L'amarezza e lo sgomento sono ingigantiti dall'attuale governo, la cui effettiva appartenenza politica è, ormai fuori dall'ambiguità, fin troppo evidente.
Solo lo sdegno degli Italiani può testimoniare che l'Italia NON  E' FINITA.

10 commenti:

  1. Sembra un ritorno al fascismo, ma stavolta non è un partito politico, ma l'élite mondiale che comanda le sorti della nostra esistenza.
    Saluti a presto

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    1. Ciao CODW,
      è sempre più evidente la dipendenza dai poteri forti del governo e soprattutto del suo leader, che cerca di camuffarla con provvedimenti di tipo populista, così mantiene il consenso...è una spirale perversa!

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  2. Il fatto è che sono tutti strumenti di quel potere.
    Un po' come negli anni '70

    Moz-

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    1. Ciao Miki,
      gli anni di piombo sono stati il tragico risultato di quelle strumentalizzazzioni.
      Speriamo che la Storia insegni.

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  3. Non ho guardato il tg per cui non so nulla di quanto accaduto, la violenza comunque è brutta da qualunque parte essa arrivi .
    Un caro saluto

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  4. Sì, Fiore,
    quando arriva dallo Stato sui lavoratori licenziati che manifestano è peggio.

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  5. Tutti i giorni guardo il telegiprnale e dico: che vergogna! Democrazia? Dov'e'? Berlinguer...non ci sono oggi in Italia uomini con la sua passione e integrita'. Che disastro.

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    1. Ciao Tina
      condivido il tuo sgomento e la tua indignazione.
      Scelte irresponsabil, ignoranza, in parte colpevole, e mancanza di valori sono alcune delle concause di questo disastro di cui non si intravede la fine

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  6. A mio parere sono gli effetti di un governo non eletto dal popolo che dice di essere di sinistra con un ministro di destra. Allucinante!
    Il 25 ero a Roma, difronte alla fiumana di gente che ho visto mi è tornata la speranza che gli italiani finalmente rialzino la testa e guardino nuovamente avanti. Un baciobacio

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    1. L'ambiguità a cui mi riferisco a fine post è proprio questa! Devastante e avvilente.
      La ripresa della partecipazione popolare ( avvene già contro berlusconi con "se non ora quando" ecc. ) è un buon segno.
      Saluti affettuosi

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