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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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martedì 13 gennaio 2015

Briciole di Natale: una candelina

"Non si lascia Gesù Bambino a prendere la polvere di casa: quando starnutirà ti ricorderai di Lui!"


Ogni cosa a suo tempo: è bello preparare le feste nell'attesa di un nuovo Natale, è bene ritornare all'assetto consueto alla fine.
"Non si lascia Gesù Bambino a prendere la polvere di casa: quando starnutirà ti ricorderai di Lui!"
Il monito tra il severo e lo scherzoso con il quale la mia mamma mi sollecitava a smontare presepio, albero e altri addobbi  era un efficace mezzo per convincermi, un po' a malincuore, a chiudere tutte le cose nei loro incarti e scatole.
Questo rito finale si è spostato dal giorno successivo all'Epifania al lunedi dopo la domanica dedicata al Battesimo di Gesù, che la liturgia pone a termine del Tempo di Natale.
Tutti gli anni qualcosa resta fuori.
Se ripercorro a ritroso lo Schiaccianoci, all' inizio di ogni gennaio c'è un post a riguardo.
Con la casa ormai disadorna, che sembra un po' vuota finché non ci si rifà l'occhio, ho guardato fuori dalla finestra della cucina nella notte non più animata dalle luminarie natalizie, ormai spente e rimosse, e l'ho vista lì sul vetro, con la sua fiamma colorata di rosso e arancione e l'alone giallo intorno e l'agrifoglio con le bacche rosse,
Si tratta di una vetrofania fatta in casa, o meglio a scuola, in un anno abbastanza lontano.
Una tecnica facile, la coloritura a pennarello e pastello a cera da carta da lucido, che permette ai bambini di realizzare decorazioni di gradevole effetto, con un po' di aiuto, naturalmente!
Questa  vetrofania era assai più grande, con un effetto di vetrata policroma che racchiudeva la candelina in una superficie a settori colorati: giallo, verde chiaro, celeste, rosa e altri colori che richiamano l'arte del vetro, qui a Pisa particolarmente significativa e apprezzata.
Col pasare degli anni qualcosa si strappa nel rimuovere la carta sempre più fragile, qualcosa si stropiccia e si scolorisce...ed è rimasta la candelina a illuminare un pezzetto di notte invernale, prima di essere staccata e riposta e, se sopravviverà alla delicata operazione, ci sarà un nuovo Natale che l'aspetta...e intanto passa un altro anno.

17 commenti:

  1. Ciao Marilena, ricordo il tuo post dello scorso gennaio...è vero, si disfa tutto, finite le feste la casa riprende il suo aspetto consueto e i primi giorni appare vuota e un po' deprimente...e ogni anno qualche cosa resta lì, in un angolino, sopra un mobile, appeso a una finestra, attaccato ad una porta...un piccolo strascico del Natale che se ne è andato.
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Cara Antonella,
      mi fa piacere che tu ricordi quelle cose ormai lontane.
      Tutti gli anni c'è un post per salutare il Natale e il periodo festivo che lo accompagna, che,comunque sia stato, passa realtà della vita alla dimensione del ricordo)))

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  2. Io ho disfato ma devo ancora mettere via e rimando perchè non ne ho voglia.....un abbraccio, buona giornata e buona serata.

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    1. Ciao Edvige,
      anche se con il trascorrere degli anni l'entusiasmo si affievolisce, ancora si sente la spinta a fare, ma poi nel disfare c'è una specie di rimozione.
      Anche qui è tutto pronto per risalire sul sopralzo del garage: questo è compito dei ragazzi, ma non si decidono, proprio come te, Edvige!

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  3. Quando starnutirà ti ricorderai di lui...che tenera la tua mamma! Proprio bello questo ricordo...a me resta fuori la decorazione sulla porta d'ingresso: ogni anno me ne dimentico e rimane lì un po' di più del resto.

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    1. E' vero, Fortunata, certe immagini non si cancellano mai, anzi il tempi ne ravviva la tenerezza, che prima poteve sembrare un rimprovero.
      Quando siamo adulti, è da un bel po', i rimproveri ricevuti nell'infanzia diventano dolci ricordi di chi ci voleva bene:))

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  4. Non ho ancora tolto l'albero e il presepe. Se continuo a rimandare arrivo a Pasqua e più. ;)

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    1. Ciao Effe,
      una mia vicina "dimenticò" la ghirlanda natalizia alla porta fino a Ferragosto e oltre, non vorrai battere quel record,!
      Su, metti mano alla bisogna, che Gesù Bambino non abbia a starnutire!

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  5. Un post molto malinconico... ma tutto ha il suo ciclo, sia le Feste che le cose!^^

    Moz-

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    1. Io non lo vivo in modo malinconico il fine feste-inizio anno, così come prediligo l'autunno e l'inverno. Il post non intende cominicare malinconia,caro Miki, ma piuttosto il senso, come dici tu, del tempo che scorre :-)

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  6. Ringrazio Tiziana. autrice del blog "Un grazie per te", per essersi unita al gruppo dei lettori dello Schiaccianoci, benvenuta fra noi!

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    1. Ciao, Enrico quarto, benvenuto sullo schiaccianoci e grazie per la visita e per l'adesione al grupoo dei lettori.
      A presto:-)

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  8. Bello questo tuo ricordo ancora oggi presente sulla tua finestra!

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    1. Ora l'ho tolta, Fiore!
      E siccome la candelina è rimasto illlesa, l'anno prossimo ritornerà al suo posto, intanto un anno ci aspetta e, anche se accadono cose orribili, speriamo bene:)

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  9. Ciao! mi ritrovo tantissimo con quello che racconti in questo post. ogni anno ho molto entusiasmo quando è ora di fare l'albero e tanta tristezza quando bisogna riporlo.
    Comunque quest'anno mi sono auto convinta che se Natale durasse di piu', sarebbe noioso!
    Da oggi sono tua follower.
    Un abbraccio
    Evelin

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  10. Benvenuta, Evelin,tra i fans dello Schiaccianoci, spero che ti troverai a tuo agio!
    Mi sono resa conto che tutto, anche le cose più belle, deve avere il suo tempo e il suo ritmo.
    C'è un detto che recita "Anche tutti i giorni pernici..." , ci vuole la giusta misura , la giusta attesa per tutto, altrimenti si rischia di banalizzare anche le cose più significative:-)

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