google-site-verification: googlee3c30f8ac430801b.html
"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
Benvenuti a tutte le ore di tutti i giorni

gioco con invito

sabato 7 febbraio 2015

"Teoria delle finestre rotte”

Genitorialmente|Facciamo rete con i genitori con il Top of the Post

Questo post è stato segnalato dal blog di Manu e Flavia

Genitorialmente 

come  Top of the Post del 9 febbraio


che partecipa all'  iniziativa di Marina del blog
 Da mamma a mamma
Un’idea super per fare rete





 SE SEI D’ACCORDO CON LA TEORIA DELLE FINESTRE ROTTE, FAI SEMPLICEMENTE GIRARE QUESTO TESTO IN MODO CHE OGNI GIORNO SIANO DI PIU’ QUELLI CHE VOGLIONO DARE UNA MANO AL MIGLIORAMENTO DELLA NOSTRA SOCIETA’. 







Condivido dal blog di Renata "UNA VITA MOVIMENTATA"
un post che ritengo utile per una riflessione sui nostri comportamenti  e sulla possibilità di modificarne alcuni a vantaggio di tutti.

"Teoria delle finestre rotte”
Nel 1969, presso l'Università di Stanford (USA), il professor Philip Zimbardo ha condotto un esperimento di psicologia sociale. Lasciò due auto abbandonata in strada, due automobili identiche, la stessa marca, modello e colore. Una l’ ha lasciata nel Bronx, quindi una zona povera e conflittuale di New York ; l'altra a Palo Alto, una zona ricca e tranquilla della California. Due identiche auto abbandonate, due quartieri con popolazioni molto diverse e un team di specialisti in psicologia sociale, a studiare il comportamento delle persone in ciascun sito.
Si è scoperto che l'automobile abbandonata nel Bronx ha cominciato ad essere smantellato in poche ore. Ha perso le ruote, il motore, specchi, la radio, ecc. Tutti i materiali che potevano essere utilizzati sono stati presi, e quelli non utilizzabili sono stati distrutti. Dall’altra parte , l'automobile abbandonata a Palo Alto, è rimasta intatta.
È comune attribuire le cause del crimine alla povertà. Attribuzione nella quale si trovano d’accordo le ideologie più conservatrici (destra e sinistra). Tuttavia, l'esperimento in questione non finì lì: quando la vettura abbandonata nel Bronx fu demolita e quella a Palo Alto dopo una settimana era ancora illesa, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto, California. Il risultato fu che scoppiò lo stesso processo, come nel Bronx di New York : furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato come era accaduto nel Bronx.
Perchè il vetro rotto in una macchina abbandonata in un quartiere presumibilmente sicuro è in grado di provocare un processo criminale?
Non è la povertà, ovviamente ma qualcosa che ha a che fare con la psicologia, col comportamento umano e con le relazioni sociali.
Un vetro rotto in un'auto abbandonata trasmette un senso di deterioramento, di disinteresse, di non curanza, sensazioni di rottura dei codici di convivenza, di assenza di norme, di regole, che tutto è inutile. Ogni nuovo attacco subito dall'auto ribadisce e moltiplicare quell'idea, fino all'escalation di atti, sempre peggiori, incontrollabili, col risultato finale di una violenza irrazionale.
In esperimenti successivi James q. Wilson e George Kelling hanno sviluppato la teoria delle finestre rotte, con la stessa conclusione da un punto di vista criminologico, che la criminalità è più alta nelle aree dove l'incuria, la sporcizia, il disordine e l'abuso sono più alti.
Se si rompe un vetro in una finestra di un edificio e non viene riparato, saranno presto rotti tutti gli altri. Se una comunità presenta segni di deterioramento e questo è qualcosa che sembra non interessare  a nessuno, allora lì si genererà la criminalità. Se sono tollerati piccoli reati come parcheggio in luogo vietato, superamento del limite di velocità o passare col semaforo rosso, se questi piccoli “difetti” o errori non sono puniti, si svilupperanno “difetti maggiori” e poi i crimini più gravi.
Se parchi e altri spazi pubblici sono gradualmente danneggiati e nessuno interviene, questi luoghi saranno abbandonati dalla maggior parte delle persone (che smettono di uscire dalle loro case per paura di bande) e questi stessi spazi lasciati dalla comunità, saranno progressivamente occupato dai criminali.
Gli studiosi hanno risposto in una forma più forte ancora, dichiarando che l’incuria ed il disordine accrescono molti mali sociali e contribuiscono a far degenerare l'ambiente.
A casa, tanto per fare un esempio, se il capofamiglia lascia degradare progressivamente la  sua casa, come la mancanza di tinteggiature alle pareti che stanno in pessime condizioni, cattive abitudini di pulizia, proliferazioni di cattive abitudine alimentari, utilizzo di parolacce, mancanza di rispetto tra i membri della famiglia, ecc, ecc, ecc. poi, anche gradualmente,  cadranno anche la qualità dei rapporti interpersonali tra i membri della famiglia ed inizieranno a crearsi cattivi rapporti con la società in generale. Forse alcuni, perfino un giorno, entreranno in carcere.
Questa teoria delle finestre rotte può essere un'ipotesi valida a comprendere la degradazione della società e la mancanza di attaccamento ai valori universali, la mancanza di rispetto per l'altro e alle autorità (estorsione e le tangenti) , la degenerazione della società e la corruzioni  a tutti i livelli. La mancanza di istruzione e di formazione della cultura sociale, la mancanza di opportunità, generano un paese con finestre rotte, con tante finestre rotte e nessuno sembra disposto a ripararle.
La “teoria delle finestre rotte” è stata applicata per la prima volta alla metà degli anni ottanta nella metropolitana di New York City, che era divenuto il punto più pericoloso della città. Si cominciò combattendo le piccole trasgressioni: graffiti che deterioravano il posto, lo sporco dalle stazioni, ubriachezza tra il pubblico, evasione del pagamento del biglietto, piccoli furti e disturbi. I risultati sono stati evidenti: a partire della correzione delle piccole trasgressioni si è riusciti a fare della Metro un luogo sicuro.
Successivamente, nel 1994, Rudolph Giuliani, sindaco di New York, basandosi sulla teoria delle finestre rotte e l'esperienza della metropolitana, ha promosso una politica di tolleranza zero. La strategia era quella di creare comunità pulite ed ordinate, non permettendo violazioni alle leggi e agli standard della convivenza sociale e civile. Il risultato pratico è stato un enorme abbattimento di tutti i tassi di criminalità a New York City.
La frase “tolleranza zero” suona come una sorta di soluzione autoritaria e repressiva, ma il concetto principale è più prevenzione e promozione di condizioni sociali di sicurezza. Non è questione di  violenza ai trasgressori, né manifestazione di arroganza da parte della polizia. Infatti, anche in materia di abuso di autorità, dovrebbe valere la tolleranza zero. Non è tolleranza zero nei confronti della persona cher commette il reato, ma è tolleranza zero di fronte al reato stesso. L’idea è di creare delle comunità pulite, ordinate, rispettose della legge e delle regolei che sono alla base della convivenza  umana in modo civile e socialmente accettabile.
È bene di tornare a leggere questa teoria e di diffonderla .
La soluzione a questo problema io non c’è l’ho, caro lettore, ma io ho iniziato a riparare le finestre della mia casa, sto cercando di migliorare le abitudini alimentari della mia famiglia, ho chiesto a tutti i membri della famiglia di evitare di dire parolacce, sopratutto davanti ai nostri figli, inoltre abbiamo deciso di non mentire, di evitare persino le piccole bugie, perché non c'è nessuna piccole bugie,la bugia non è grande o piccola, UNA BUGIA è UNA BUGIA E BASTA
Abbiamo concordato di accettare le conseguenze delle nostre azioni con coraggio e responsabilità, ma soprattutto per dare una buona dose di educazione ai nostri figli.
Con questo ho la speranza di cominciare a cambiare in qualcosa che prima sbagliavo. Il mio sogno è che i miei ripetano tutto questo in modo che un domani i figli dei miei figli o i loro nipoti possano vedere un nuovo mondo, UN MONDO SENZA FINESTRE ROTTE.

 Fonte: Università delle Tre Età della Penisola Sorrentina
         http://www.unitresorrentina.org/

Si tratta di  un messaggio semplice, documentato, chiaro e convincente e quindi condivisibile, poichè penso che abbia una sua utilità, proprio nella soluzione apparentemente minimale, ma essenziale per un'azione di "risanamento spicciolo", destinato però a moltiplicarsi se applicato in modo sistematico.
La persona comune, il cosiddetto uomo della strada, non può certo compiere interventi di portata mondiale, ma può e deve migliorare l'andamento di casa sua, e, in misura diversa, della comunità in cui vive. 
Può essere un esempio banale, ma se ci sono cartacce per strada, tutti si sentono autorizzati a buttare anche quella che hanno in mano...e poi da cosa nasce cosa.

23 commenti:

  1. Si dice spesso che le grandi imprese iniziano da piccoli gesti e se si è in molti ad attuarli ancor meglio.
    Certo che è condivisibile questo post, Eccome!
    Ciao Marilena

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Proprio la condivisione rende possibile realizzare questa apparentemente elementare teoria.
      Ciao Carla:)

      Elimina
  2. Già......con un po' di buona volontà si può arrivare lontano ... anche i piccoli gesti possono fare un mondo migliore. Condiviso su G+ . Ciao Marilena, buona domenica

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Ciao Stefy,
      grazie per la condivisione, a presto!

      Elimina
  3. Anche io penso che siano le piccole cose quelle che contano, e che esponenzialmente portano verso il grande... Una teoria bellissima e umana.

    Moz-

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Esatto Miki,
      con un po' di impegno, moltissimi vantaggi: per usare un termine sbandierato dalla pubblicità,"CONVIENE"!!

      Elimina
  4. E' verissimo. Io propongo sempre di "partire dal basso": sostituiamo i vetri rotti laddove possiamo; ripariamo gli altri e non smettiam mai di riordinare e abbellire case e luoghi di lavoro.
    Cosi' facendo i nostri bambini impareranno l'importanza di "prendersi cura" e un domani si adopereranno per il bene sociale.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Le tue parole mi fanno venire in mente quelle di un grande educatore, don Lorenzo Milani, che usava come motto "I care", mi prendo cura.
      Una grande lezione morale e anche pratica.
      Ciao Tina:)

      Elimina
  5. Con molto piacere porgo il più caloroso benvenuto a Clara e ad Antonio, autori rispettivamente dei blog "Chaos" e "Samonte Poètico" tra i lettori dello schiaccianoci, con molti ringraziamenti!:-)

    RispondiElimina
  6. Ti ho appena incontrato e mi trovo "sbaragliata" da questo post. Grazie. Le mie figlie sono a letto ma domani lo rileggerò insieme a loro.
    Ti ho nominato Top of the Post, perchè come sono stata fortunata io ad incontrarti mi auguro che molte persone vengano a conoscere il tuo blog e a leggere i tuoi post.
    Ti aspetto.
    http://www.genitorialmente.com/2015/02/Topofthepostgenitorialmente.html

    RispondiElimina
    Risposte

    1. La mia sorpresa nel leggere il vostro commento ( parlo al plurale, data la duplice identitò del vostro nick), è stata pari al piacere di questa inattesa nomination, davvero una "viva e vibrante"soddisfazione.
      Penso che la comunicazione attraverso la rete, nelle sue varie forme, blog compresi, possa attuare una valida e capillare divulgazione di messaggi educativi, partendo anche da aspetti modesti e minimali, ma che proprio per questo possono trovare applicazioine nel quotidiano.
      L'iniziativa di segnalarei post ritenuti più valide rientra in questa ottica di condivisione e di confronto.
      Ringrazio vivamente per questa gradita segnalazione con i miei saluti più cari:-)

      Elimina
  7. sono d'accordo. Prima di giudicare gli altri dobbiamo noi dare il buon esempio. Buona settimana.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. ...e il buon esempio darà sicuramente buoni risultati!
      Benvenuta RobbyRoby sullo schiaccianoci:-)

      Elimina
  8. Giorni fa avevo messo un commento che non trovo .L'importante è l'educazione che ì genitori devono impartire ai figli fin da piccoli , e giustamente con l'esempio.
    L'articolo mi è piaciuto molto. Buona giornata Laura A

    RispondiElimina
  9. Giorni fa avevo messo un commento che non trovo .L'importante è l'educazione che ì genitori devono impartire ai figli fin da piccoli , e giustamente con l'esempio.
    L'articolo mi è piaciuto molto. Buona giornata Laura A

    RispondiElimina
  10. Ciao Laura,
    ricordo il tuo commento e l'ho ricercato: è del 4 febbraio, sul post dell'anagramma sulla Bandiera.
    In effetti i bambini sono pronti ad accogliere l'esempoi e a farlo proprio.
    Grazie per il tuo apprezzamento, buona giornata a te:)

    RispondiElimina
  11. Con grande piacere, benvenuta Gabriella sullo schiaccianoci, con il mio più caloroso saluto!
    :))

    RispondiElimina
  12. Sono d'accordo, per evitare il degrado bisogna iniziare dalle piccole cose: rifiuti, cartacce, finestre rotte... condivido il post!
    Baci

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Benissimo, Melinda, grazie.
      Spesso ci trinceriamo dietro all' immobilismo del " non ci posso fare niente"...ma questo si può fare da subito!:)

      Elimina
  13. anche io ho condiviso questo post, questa teoria dei vetri rotti mi ha fatto riflettere sulle tua parole che trovo giustissime e veritiere
    grazie per questo post
    buona serata VAleria

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Grazie a te, Valeria.
      In effetti i metodi elementari possono essere efficaci, nella loro semplicità e immediatezza;
      buona serata anche a te!:)

      Elimina
  14. Una teoria esatta, l'uomo per sua natura imita, e se circodato dalla bellezza progredisce, se dall'incuria si imbarbarisce. Bello il tuo blog, originale e interessante. Buona giornata e a presto.

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Un ragionamento essenziale che ha il suo riscontro immediato nella pratica.
      Grazie per il tuo apprezzamnento per lo schiaccianoci, spero che tu ritorni a trovarmi, sei sempre la benvenuta! :-)

      Elimina

Grazie per il tuo commento:
se capiti qui per caso,
se ogni tanto vieni a trovarmi,
se la curiosità ti accompagna in giro per la rete,
anche un semplice saluto è sempre gradito.
Fata C

comunicazione

I contenuti presenti su questo e gli altri blog dei quali sono titolare sono pubblicati con licenza Creative Commons 3.0 Italia.
Se condivisi devono essere rispettati i seguenti diritti:
- attribuzione: deve essere citato il nome dell'autrice
- non è consentito l'uso per fini commerciali
- non sono permesse modifiche

Alcune immagini sono state prelevate dal Web.
Se è stata violata qualche regola siete pregati di avvisare nello spazio commenti e saranno eliminate immediatamente.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale
ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001.
Powered by Blogger.