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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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lunedì 2 marzo 2015

Marzo, qualcosa nell'aria...



Mosè Bianchi: "Il ritorno dalla sagra" o  "Il ritorno dei chierichetti"  Milano, Galleria d'Arte Moderna - 1887
Niente come questa immagine mi trasmette l'idea del mese di marzo.


Nel celebre dipinto del pittore lombardo Mosè Bianchi"Il ritorno dei chierichetti", il paesaggio d'inizio primavera, piovoso e grigio, eppure  già pieno della presenza della nuova stagione, accompagna  sulla via del ritorno i due ragazzi che, è facile immaginare, dopo il contegnoso comportamento e la ritualità dei gesti del loro servizio,  sotto l'occhio vigile e severo di un parroco di campagna, ritrovano l'abituale vivacità della loro età.
 Dopo la compostezza imposta dal rito che hanno appena collaborato a celebrare, ecco  rispuntare lo spirito giocoso, spinto fino al dispetto a spese di quelle oche starnazzanti che, al pari di loro, sguazzano nelle pozzanghere della strada di campagna, mentre l'ombrello azzurrino, in contrasto con il cielo pieno di nuvole mosse, dice che la pioggia non è ancora cessata.
Le tre oche poco distanti  si allontanano con indifferanza, procedendo su traettorie rigorosamente parallele, disinteressandosi del destino delle  loro sorelle in primo piano che in  in un frullo scomposto  di ali spalancate  cercano scampo dall'esuberante intervento dei due monelli, il cui movimento  non è celato ma appena attenuato  dalla  tonaca nera e dalla cotta di merletto, bianco come il piumaggio dei palmipedi disturbati nella loro dondolante passeggiata.
 E' un'immagine che suggerisce l'avvicinarsi della Pasqua, preceduta dal rito della Benedizione delle famiglie, laddove ancora restano le condizioni per  questo atto sacramentale  e ancora si incrocia nelle vie dei paesi  il gruppo itinerante del sacerdote e dei chierichetti, in uno svolazzo di vesti nel vento di marzo, che quasi sempre si fa sentire in questo periodo.
Intanto si va  di casa in casa, a raccogliere complimenti e dolcetti, con l'esonero dai compiti a casa...mica male!
La primavera si annuncia con profumi e germogli.
La magnolia grandiflora ha aperto i suoi grandi fiori bianchi o rosa, che  sui rami, nudi e  legnosi, stupiscono ancora di più. Le mimose già da tempo macchiano di giallo il paesaggio.
Marzo è arrivato con una pioggerellina minuta, dopo una mattinata  a intervalli di sole e nuvole bianche,  per non smentire la sua fama pazza  e i versi della famosa poesia. Ai monti è neve e la temperatura gelida lo conferma.
La primavera è ancora una promessa, ma i segni confermano il risveglio della Natura.
L'erba è la prima a rinverdire, le gemme sono impazienti.

24 commenti:

  1. Marilena, ciao!!
    Un dipinto bellissimo, sai?
    Madonna, me ne sono innamorato. E' vero, sembra parlare della Pasqua, a metà tra inverno e primavera. Amo molto i dipinti con scene bucoliche, mi sembrano sospese nel tempo e comunque visibili anche oggi. Molto molto bello.

    Moz-

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    1. Miki, che sorpresa,
      sei il primo a commentare il dipinto dei chierichetti...ma lo sai che da dodicenne ti ci vedrei proprio con la tonaca a rincorrere le oche:D

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  2. Ciao Marilena, che bello questo dipinto, non lo conoscevo. Ed è bellissima ed avvincente la descrizione che ne hai fatta. Sì, sembra proprio una scena di paese: i monelli che finito il servizio della messa tornano a casa in un turbinio di scherzi e di sottane, le oche che passeggiano tra pozzanghere e sprazzi di sole, ed è vero, viene in mente il rito della benedizione delle case.
    Qui,per rispettare la nomea di marzo, una mattinata grigia e fredda con una pioggerella insistente e un pomeriggio caldo e pieno di sole preludio a una serata ( la sto ammirando dalla finestra ) che più serena non sarebbe possibile.
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Cara Antonella,
      questa vivace immagine è legata a un ricordo di tanti anni fa. Durante il mio primo anno di insegnamento in un paese abbastanza distante dal mio e non collegato da mezzi pubblici( e io ancora senza patente) leggevo tra un pulmanne e un po' di autostop ( altri tempi) i fascicoli della Storia dell'Arte dell'Ist. Geogr. De Agostini, pubblicati ogni settimana e fruivo lemeravigliose illustrazioni di quelle pagine, che non ho mai rilegato in volumi, ma che hanno accompagnato per anni molte attività didattiche.
      Questo dipinto mi è rimasto nel cuore ed ho avuto il desiderio di ricercarlo e condividerlo con voi:)))

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  3. qua a Trieste si sente l'aria diversa già da quasi due settimane. Sono contenta, amo la bella stagione e vedere la luce che prende il sopravvento sul buio mi rende allegra... :D buona primavera..

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    1. In effetti, cara Renata, l'annuncio della primavera parte proprio dall'aria diversa che si respira anche se fa ancora freddo:)

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  4. Hai ragione, Marilena: ci sono già tanti segni della primavera. Nel mio prato stanno fiorendo pratoline e giunchiglie, la mimosa è uno spettacolo e le piante sono piene di gemme rigogliose.

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    1. Ciao Lella,
      i primi fiori della primavera hanno qualcosa di commovente: il ritorno dei colori vivaci nel grigiore dominante...il coraggio di sbocciare nel freddo che ancora ci circonda, ma è proprio questo il bello del risveglio!:)

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  5. Ciao Marilena, che poesia in questo tuo post. La descrizione del dipinto poi, è pura armonia.
    Un abbraccio

    Emy

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    1. Io non ho come te, cara Emy, il dono di tradurre in pennellate le mie emozioni.
      Il mio caro babbba ce l'aveva, ma quello non me l'ha trasmesso...allora cerco di tradurle in parole:)

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  6. Molto carino e adatto, questo dipinto che hai scelto. Un saluto

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    1. E' uno dei miei preferiti, Mirtillo, mi mette allegria e mi ricorda la spensieratezza dell'infanzia:)

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  7. Ciao Mari, grazie per questo post: leggerlo nella solitudine del mio letto (sono quasi guarita ma devo ancora riposare) mi fa tanto piacere e mi regala un sorriso.
    Bacioni

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    1. Mi fa molto piacere, Melinda cara, di averti portato un sorriso, la migliore medicina per lo spirito: guarisci presto!:)

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  8. Cara Marilena ho letto con piacere il tuo commento-rilettura del dipinto,una bella pagina poetica.
    Grazie per la tua visita ,a presto

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    1. Ciao Cettina e benvenuta sullo Schiaccianoci e grazie per il tuo generoso commento:)

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  9. Quest'anno sarà a causa di vari vicissitudini,la primavera la sento quasi arrivare con prepotenza portandomi mia il bianco,il freddo pungente e la neve che quest'anno non sono riuscita a godermi a causa del mio sguardo e dei miei pensieri sempre rivolti altrove,delle mie energie sempre alle prese con problemi da risolvere che man man si presentavano.Arriva la primavera e mi rendo conto di aver perso l'inverno presa da altro mi da come la sensazione di un vuoto "temporale".Desidero tanto tornare a fermarmi a contemplare il susseguirsi delle stagioni e goderne ogni attimo fra un problemino e l'altro.
    Un saluto.Post molto bello.

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    1. Mi fa piacere ritrovarti sullo schiaccianoci, Carolina , e condivido il tuo stato d'animo.
      Lasciamo che il tempo fugga senza dedicarci a quello che dentro di noi è più importante per privilegiare gli affanni quotidiani, che spesso lasciano un senso di vuoto!
      Questo tuo commento è un motivo di riflessione per tutti:))

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  10. Ciao Cecilia,
    benvenuta tra i lettori dello schiaccianoci Schiaccianoci :-)

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  11. Ciao cara,
    hai ragione questo dipinto sembra parlare della Pasqua è molto bello però è la prima volta che lo vedo.
    Ti auguro una buona serata a presto ;D

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  12. Ciao Audrey,
    in realtà Primavera e Pasqua sono legate nel nostro vissuto, non solo per la concomitanza cronologica, ma per il risveglio della Natura e di tutte le forme di vita, fisica e spirituale.
    Questo dipinto non è famosissimo, ma mi colpì ed è rimasto sempre nella mia mente per la freschezza e il realismo che evoca l'infanzia e la vita del passato :-)

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  13. Speriamo presto, in belle giornate primaverili.
    Saluti a presto.

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    1. Certamente, CODW, e soprattutto speriamo che non si ripetano vittime e danni a causa del cattivo tempo, come è avvenuto la notte scorsa.
      I disagi fanno parte del ciclo delle stagioni, ma quando gli eventi diventano tragici lo sgomento è grande.

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  14. Benvenuta Kly1971 tra i lettori dello schiaccianoci:)

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