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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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gioco con invito

venerdì 27 marzo 2015

Smonta il bullo

 
Condivido il post  di kly1971 sul tema della lotta al bullismo, apparso ieri sul suo blog

 

Il fenomeno del bullismo assume  forme spesso tragiche, sempre drammatiche e , nonostante il contrasto messo in atto da famiglie, agenzie educative ed istituzioni, continua, come si può costatare dalle cronache quotidiane, a perseguitare l'esistenza di molti ragazzi, anche disabili e basterebbe questo aspetto a confermarne la gravità.


La lotta al bullismo esce dal contesto ragazzi-famiglia-scuola per assumere una prima forma istituzionale con la Direttiva n.16 Roma, 5 febbraio 2007   del MIUR, che mette a fuoco il fenomeno e una serie di strategie e strumenti per combatterlo.
In famiglia abbiamo avuto esperienze dirette di bullismo volte contro tutti e due i nostri figli, tanto da chiederci se non fosse la nostra educazione familiare sbagliata, nel continuo invito a usare le parole e non le mani per affermare  le proprie ragioni, nel disapprovare  e condannare ogni forma di violenza e di sopruso ecc..., ma eravamo consapevoli che la nostra era una domanda retorica e il nucleo del problema non stava  certamente lì!
Oltre al disagio dei bambini, e poi ragazzi, perché la cosa si è protratta arrivando a forme anche fisiche ( segni di legature sui polsi, furto dello scooter per l'uno, cadute provocate e chewingum tra i capelli per l'altro, tanto per fare qualche esempio tra le tante vessazioni) quello che più ci indignava era il comportamento minimizzante e indifferente di alcuni insegnanti, mentre altri si prendevano a cuore gli episodi e con noi cercavano una via di uscita, che c'è stata, ma a prezzo di tanta angoscia e sofferenza che ha turbato la vita della famiglia, ma soprattutto loro ragazzi .
Con il raggiungimento di una maggiore sicurezza e maturità il disagio sta diventando un ricordo lontano e doloroso, ma  ancora in parte da elaborare.
Il silenzio e la vergona, unitamente alla paura di ritorsioni e inasprimenti, sono i grandi complici del bullismo, come di ogni altra devianza di comportamenti che giungono ad assumere il  carattere di crimini veri e propri o a provocare gesti estremi  davanti ai quali la compassione e lo sdegno non possono bastare.
Le azioni di denuncia e di divulgazione, l'impegno collettivo e personale unitamente agli strumenti legali e istiutuzionali, devono formare, con l'impegno di tutti, una barriera contro ogni forma di violenza, ponendo al centro dell'esistenza  non la prepotenza e la sopraffaziione, amplificata dall'uso aberrante dei social, ma la dignità, e il rispetto, dai quali nasce ogni altra forma di relazione affettiva e civile.
Il compito è grande e continuo per tutti., nessuno escluso, nessuno si può tirare indietro, perché la società in cui tutti spendiamo l'unica vita terrena che abbiamo è come la facciamo noi, tutti insieme.

Per maggiori informazioni:

 http://www.smontailbullo.it/webi/index.php?s=1
http://europa.eu/youth/it/article/66/6950_it




20 commenti:

  1. E' un fenomeno che purtroppo viene spesso liquidato con la parola " ragazzate". Io sono stata vittima del bullo e dei genitori come insegnante, mi sono trovata in una situazione orribile e nessuno al mio fianco. Ancora oggi, a pensare alla violenza di quel bambino ( che per fortuna ha cambiato scuola perche' il mio voler affrontare la cosa non andava ai genitori) mi spaventa ancora. Serve aiuto per gli insegnanti!

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    1. Ciao Tina,
      ho insegnato in un ordine di scuola che, per fortuna, non ha problemi di bullismo, anche se l'incontinenza del comportamento è spesso causa di disagio nel gruppo e per alcuni bimbi più recessivi in modo particolare.
      Più si sale con l'età e più il problema diventa grave, spesso ingestibile, specialmente se la famiglia si ostina in comportamenti oppositivi.
      Per l'insegnante l'incubo finisce con il ciclo scolastico; per il bullo e e le sue vittime il gioco crudele continua: pensateci genitori compiacenti, prima o poi si paga il conto!

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  2. condivido anche io il tuo post perchè sono una mamma
    >mio figlio ha solo preso in giro...per gioco e per scherzo> ho sentito spesso questa frase detta dai genitori per giustificare gli "scherzi" fatti a dei bambini portatori di handicap
    VAleria

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    1. La vigliaccheria dei figli rispecchia quella dei genitori, è evidente e gli adulti sono doppiamente riprovevoli!!

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  3. Eh.... è triste la situazione proprio perchè i primi a voler non vedere le cose sono i genitori dei bulli.
    Ragazzate.... scherzetti... ma come ma non si può più nemmeno fare una battuta?
    Ecco! Sovente sono queste le frasi di certi genitori unite a "ma figurarsi se mio figlio...."
    Intanto noi parliamonne sempre. Facciamo in modo che il fenomeno bullismo non venga accantonato o ridimensionato.
    Genitori, insegnanti, presidi, forze dell'ordine e psicologi (se servono).. tutti insieme qualcosa si può fare!

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    1. Condivido in pieno le parole di Patrizia: il silenzio favorisce l'accanimento sui più deboli e garantisce l'impunità.
      Mettere il problema al centro dell'attenzione è un deterrente efficace per chi delinque ( perché di delinquenza si tratta) e incoraggia chi subisce a reagire.

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  4. Purtroppo il bullismo è davvero una brutta piaga, ma la vera tragedia e che le cose, invece di andar meglio, sembrano peggiorare. Mi auguro che le cose cambino ma perchè cambiare bisogna stare attenti. Noi adulti possiamo combatterlo assieme ai bambini e agli adolescenti ma per farlo bisogna controllarli, essere più attenti, parlargli di più e fargli capire che si possono fidare di noi.
    Buon fine settimana, Felice domenica delle Palme e un abbraccio

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    1. Ciao Audrey,
      sono d'accordo con la tua opinione circa il comportamento di noi adulti, qualunque sia il rispettivo ruolo.
      Il dialogo è essenziale, così come stabilire rapporti di reciproca fiducia.
      Don Milani sintetizzava questo pensiero con l'espressione "I care", dobbiamo sempre averlo presente:)

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  5. Come iniziativa è lodevole ma come ragazzo bullizzato posso dirti che vale molto poco.
    Chi come me è stato bullizzato sa bene che è molto difficile dire di essere vittime di bullismo, perchè spesso non si viene creduti,tutto viene minimizzaro e aumentano gli atti di bullismo.
    E poi mi spiace scriverlo ma molti adulti incoraggiano più o meno apertamento il bullismo insegnando che la legge del più forte è quella che funziona sempre.
    Come può un ragazzo vittima di bullismo fidarsi di voi adulti?
    Buon fine settimana,
    Xavier

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    1. Concordo con te, caro Xavier, sia per quanto riguarda l'incredulità vesro le vittime che per l'atteggiamento di compiacimento neanche dissimulato di molti adulti, che vedono negli atti di bullismo l'affermazione di una personalità forte e decisa, mentre è la forma peggiore di vigliaccheria.
      Alle mie rimostranze per unbepisodio accaduto a mio figlio nel vicinato mi sentii rispondere "Lasciamo fare alla natura".
      La mia risposta e la mia reazione furono forti e decise, i rapporti con quella gente non sono più stati gli stessi e manteniamo ancora la stessa condotta, ma mio figlio ha le sue amicizie TUTTE, e molte, per fortuna, fuori dal paese..il mondo è grande , ma a quei tempi aveva 9 anni( ora ne ha 30) ed è stata dura, credimi!
      Permettimi di dissentire fermamente dalla tua ultima affermazione "Come può un ragazzo vittima di bullismo fidarsi di voi adulti?": non è legittimo diffidare di tutti gli adulti, comprese le famiglie, colpite insieme ai loro figli, questo è profondamente ingiusto e si nega anche ogni volontà di lotta, che invece esiste e si diffonde sempre di più.
      Un carissimo saluto a te:)))

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  6. Credo che sia davvero importantissimo "smontare il bullo" ma non è facile riuscirci.
    Da ragazzina timida e piuttosto chiusa, ai tempi delle medie ho sofferto molto per gli atti di bullismo.
    Non erano ragazzate o scherzetti ma cose che facevano soffrire.
    Io non sono riuscita a parlarne con nessuno e tutto è finito quando ho finito le medie ma ho sofferto moltissimo e ricordo gli anni delle medie come anni veramente brutti.
    Non sono mai riuscita a perdonare chi mi prendeva in giro , son persone che non voglio più vedere.
    felice domenica.

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    1. Capisco, Mirtillo, la tua angoscia e il tuo dolorolso silenzio di allora e il tuo atteggiamento di adesso verso chi ne fu la causa, sono esperienze che segnano per sempre
      Al danno si aggiunge l'umiliazione di non essere creduti e di vedere minimizzato un comportamento gravemente lesivo.
      Sollevare il problema e tenere viva l'attenzione sono un valido contrasto, che si sta affermando a sostegno dei nostri ragazzi,
      Anche a te, una serena Domenica delle Palme

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  7. Quando insegnavo ho sempre combattuto con il bullismo ed insegnato ai ragazzi l'importanza della tolleranza e se solo uno di essi ha capito per me ciò è una vittoria piena.
    Ti auguro una felice Pasqua

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    1. Condivido pienamente, Cettina, la tua visione dei rapporti interpersonale. La scuola ha un ruolo centrale e anche se sembra che molto vada perso, nel tempi l'educazione ricevuta dà i suoi frutti, non bisogna desistere.
      Ricambio gli auguri per una S. Pasqua serena.

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  8. Tanti auguri Marilena per una Serena Pasqua.
    ciaoo Magda

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    1. Ricambio con piacere gli auguri più cari:)

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  9. Ciao Marilena, perdona la lunga assenza ma è stato un periodo in cui ho aiutato mio marito nel suo lavoro...Passo per lasciarti il mio augurio per una Pasqua gioiosa e serena.
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Carissima Antonella,
      gli impegni di famiglia sono ampiamente giustificati per le blog-assenze ed è anche una soddisfazione collaborare all'attività del marito, un modo di condividere anche gli aspetti professionali.
      Ricambio gli auguri più affettuosi a te e ai tuoi cari:))

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  10. Anche se in ritardo ti faccio gli auguri spero abbiate trascorso una serena pasqua e pasquetta. Ti ho inviato un sms ma forse hai variato il numero...ciao

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  11. Ciao Fiore ,
    grazie e scusami, ti spiego nella mail.
    Abbracci:)))
    Marilena

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