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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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mercoledì 8 luglio 2015

Sam Astroeuropea


"Panta rei", come tutte le umane cose, anche il clamore intorno all'impresa della'astronauta italiana si è, se non spento, attenuato.
Non mi attrae entrare nel merito della polemica ridicola che nell'immediato dopo rientro ha rivelato impietosamente il livello intellettuale di quanti, gossippari  abituati ad altri contesti e personaggi, già rumoreggiavano per lo spazio mediatico che dava il giusto e meritato rilievo all'evento e alla sua protagonista, al suo  valore e merito scientifico, alla  garbata simpatia personale.
Anch'io ho fatto parte della schiera di coloro che hanno seguito il lungo e complesso evento ed ho ammirato la semplicità e la chiarezza di Samanta  nel metterci a parte di tanti aspetti, anche quelli quotidiani ,che sottolineano l'aspetto umano della navigazione tra le stelle.
Non ne ho mai scritto, poichè "Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto ...", come recita il disclaimer  e i mezzi specializzati rendevano superfluo il mio intervento.
Tuttavia, scorrendo i profili di Twitter , che da poco sono tornata a frequentare, mi sono soffermata su quello di @AstroSamantha per  un particolare che mi ha suggerito questa riflessione.
Come si legge nella bio, la nostra astronauta si definisce 
europea di nazionalità italiana
 Senza nulla togliere alla sua identità di donna e scienziata italiana, in questo periodo di lacerante crisi, che si spera porterà alla vera Unione  dei Popoli, anche sotto la spinta del recente referendum della Grecia, la sua affermazione dell'appartenenza all'Europa aggiunge una grande lezione di europeismo.
Una lezione che giunge dallo spazio infinito, dal quale non può che arrivare un messaggio universale, che supera i confini stretti dell'interesse e del potere, 
in una visione del bene comune,
 perchè la Terra è una e appartiene a tutta l'Umanità.  

15 commenti:

  1. Samantha è una grande donna che ha svolto con entusiasmo e molto impegno il suo compito, certo è anche una persona riservata che si non presta di certo per il gossip ed è giusto che sia così ma, per questo, un pò i media si stanno dimenticando di lei . Magari in futuro, quando si sentirà,si presterà ad essere intervistata , in tele o sui giornali ma sempre nel'ambito della sua avventura spaziale. Chissà quanto avrebbe da raccontare! E il fatto che la Terra sia una ed appartiene a tutti, è un insegnamento da tener presente. Un saluto

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    1. Ciao Mirtillo,
      il suo è un caso, raro ahimè, in cui emergeono valori positivi e non gli scenari trash spesso foraggiati dai media.

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  2. E io condivido il pensiero
    Anch'io sono Europea di nazionalità Italiana.
    Spero presto di poter dire che sono cittadina del mondo nella sua completezza di nazionalità Italiana ma temo che ci vorrà ancora un po'.....

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    1. Ciao Pat,
      dobbiamo tutti imparare a vedere l'appartenenza all'Europa come una ricchezza e non un limite.

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  3. In primis siamo tutti cittadini di questo mondo e complimenti a Samantha per la grande impresa.
    Saluti a presto.

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    1. Ciao Vincenzo, è vero! Siamo tutti cittadini di questo mondo. Purtroppo però in certi momenti non sono troppo orgogliosa di una parte di esso. Mi piacerebbe tanto esserlo! Utopia!

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    2. Condivido la riflessione di entrambi e la necessità dello sforzo comune per superare gli aspetti negativi che ostacolano la convivenza civile di tutti i Popoli.

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  4. Ciao cara amica,Samanta è stata meravigliosa nei tanti mesi passati frà le stelle,l'ho sempre seguita e ammirata come donna e come scienziata,un vanto per la nostra povera Italia dove ci si preoccupa soprattutto delle "amiche" di Berlusconi e di Corona.
    Un caro saluto,fulvio

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    1. Concordo, Fulvio: è stato un gran bel contraccolpo al tettaculismo di stampo berlusconiano e di effetto narco-oscurantista!!

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  5. per gli eventi Italiani degli ultimi anni, mi sento una straniera in patria.
    Samantha è stato un bel traguardo: scienziata donna che porta il vessillo Italiano nello spazio.
    C'è stato al solito tra gli Italiani, la categoria degli abituali denigratori che invece di gioirne, hanno criticato e messo in berlina la cosa... perché nell'Italiano esiste quel piccolo ma inesorabile complesso di inferiorità che masochisticamente lo ha fatto diventare il servo dell'Europa.... sempre pronti ad autosabotarsi, autocriticarsi fino all'autolesionismo e porgere le terga invece di farsi rispettare... come al contrario fanno i francesi ad esempio...

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    1. Ciao Renata,
      le caratteristiche negative di tanti, troppi italiani sono molto frustranti per l'altra parte di Italiani, quelli che io chiamo veri e sono la causa di scelte scellerate che continuano a peggiorare la situazione!

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  6. Ciao Marilena, avevo lasciato un commento che non vedo...non so se è sparito o se ho scritto qualche cosa che ti ha dato fastidio. Volevo solo dire che anch'io stimo molto la nostra astronauta e che purtroppo è una caratteristica tutta italiana quella di denigrare sempre tutto quello che di buono e bello abbiamo. Aggiungevo che io non mi sento europea, per lo meno non cittadina di questa Europa arrogante e anti democratica.
    Ciao, un abbraccio.
    Antonella

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    1. Ciao Antonella,
      i tuoi commenti mi fanno sempre piacere e se qualche volta non siamo daccordo sul contenuto ne parliamo, come è accaduto in passato.
      Non ho trovato nessun commento se non questo.
      Quanto alla situazione attuale della nostra " povera" Europa, non so darti torto, ma ritengo che la consapevolezza dei cittadini spinga nella direzione, opposta a quella presente, per una effettiva Unione dei Popoli Europei.
      Ricambio il tuo abbraccio con affetto:))

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  7. La nostra astronauta mi è piaciuta molto, come donna, come scienzata...come tutto!
    Le polemiche le lascio a chi vuol perdere tempo in chiacchiere, mentre voglio sottolineare che è bello sapere che c'è chi crede in un'unità europea in un tempo in cui ancora questa vera unione purtroppo non c'è.
    Un abbraccio, cara Marilena!

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    1. Ciao Maris,
      attraverso la militanza di mio figlio Michelangelo nel Movimento della Gioventù Federalista Europea, in casa nostra l'argomento è molto sentito e ciò senza dubbio mi è di stimolo per parlarne in varie occasioni anche sul blog e per cogliere spunti europeisti nell'attualità, come in questo caso.
      Forse questo rende meno utopico un tema assai spinoso e di difficile attuazione, come quello della federazione degli Stati, vera svolta della realtà dell'Unione.
      Un abbraccio a te e ai tuoi Monelli:))

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Fata C

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