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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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mercoledì 4 novembre 2015

4 Novembre

       Il Caduto          Francesco Guccini
Io, nato Primo di nome e di cinque fratelli,
uomo di bosco e di fiume, lavoro e di povertà,
ma uomo sereno di dentro, come i pesci e gli uccelli
che con me dividevano il cielo, l' acqua e la libertà...

Perchè sono in prigione per sempre, qui in questa pianura
dove orizzonte rincorre da sempre un uguale orizzonte,
dove un vento incessante mi soffia continua paura,
dove è impossibile scorgere il profilo d'un monte ?

E se d'inverno mi copre la neve gelata
non è quella solita in cui affondava il mio passo
forte e sicuro, braccando la lieve pestata
che lascia la volpe, o l' impronta più greve del tasso...

Ho cancellato il ricordo e perchè son caduto,
rammento stagioni in cui dietro ad un sole non chiaro
veniva improvviso quel freddo totale, assoluto
e infine lamenti, poi grida e bestemmie e uno sparo...

Guarda la guerra che beffa, che scherzo puerile,
io che non mi ero mai spinto in un lungo cammino
ho visto quel poco di mondo da dietro a un fucile,
ho visto altra gente soltanto da dietro a un mirino...

E siamo in tanti coperti da neve gelata,
non c'è più razza o divisa, ma solo l' inverno
e quest'estate bastarda dal vento spazzata
e solo noi, solo noi che siam morti in eterno.

Io che guardavo la vita con calmo coraggio,
cosa darei per guardare gli odori della mia montagna,
vedere le foglie del cerro, gli intrichi del faggio,
scoprire di nuovo dal riccio il miracolo della castagna.

8 commenti:

  1. Ciao Marilena.
    Non ci sono parole! Bisogna solo leggere questa poesia e sentirla cantata.
    Un bacio!

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    1. Concordo, cara Patrizia con le tue parole: sono versi che colpiscono intimamente e l'interpretazione li rende vivi, con il dignitoso immenso dolore di quella tragedia, che appartiene a tutti noi:))

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  2. Risposte
    1. Ciao Fiore,
      la produzione artistica di Guccini è un patrimonio immenso, è difficile scegliere il meglio, ma questo brano colpisce in modo particolare per il ritratto vivo, forte e dolente a un tempo, che emerge dai versi e dalla struggente melodia del canto, sottolineata da un arrangiamento musicale di grande spessore, un capolavoro e un omaggio incomparabile!:))

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  3. Ciao Marilena è molto bella questa poesia.

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    1. Ciao Carolina,
      questa è una delle tante (nel senso della quantità, non certo della qualità) canzoni di Guccini; fa parte del CD "D'amore, di morte e di altre sciocchezze".
      In effetti il testo è una vera poesia, nella quale traspare la semplicità e la forza della gente umile, anche di fronte alla guerra e alla morte.
      Un caro saluto:))

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  4. Parole che fanno riflettere.
    Serena domenica.

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    Risposte
    1. Ciao CODW,
      come molti testi di Guccini, ci si trova la vita vera, in forma poetica e realistica nello stesso tempo.
      Buona domenica anche a te:))

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