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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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venerdì 27 novembre 2015

"Nascere è cadere dentro il tempo"



Questa frase, incipit di un articolo, del quale non mi ricordo neanche l'Autore, su una rivista professionale che illustrava in modo autorevole e suggestivo il Campo di Esperienza "Le cose, il tempo e la natura" ( Orientamenti dell'Attività Educativa della Scuola dell'Infanzia), mi rimase impressa nella memoria e tuttora rappresenta per me un motivo di riflessione, una visione  del rapporto tra il tempo e l'esistenza nella quale mi ritrovo e mi identifico pienamente.
Tra tutti gli aspetti che compongono il mosaico unico e irripetibile di ogni vita umana, la dimensione temporale è quello che pervade l'intera esistenza, la attraversa completamente dalla nascita alla morte, l'accompagna nelle esperienze, negli affetti, dagli atti quotidiani più comuni agli eventi più significativi.
Il tempo scorre inesorabile nella continuità senza fine, ma rispetto alla nostra vita è presente in modo oggettivo e tangibile, da un momento iniziale che neanche siamo in grado di ricordare a quello fatale della conclusione dell' esistenza, che altrettanto ignoriamo.
Tra questi due poli c'è tutta la nostra vita: per questo la frase "Nascere è cadere dentro il tempo" assume un significato totale, di essere e divenire, di inizio e fine, in un rapporto fluido nel quale lo scorrere dei giorni si intreccia con le azioni e i sentimenti, gli eventi e le emozioni, apparentemente uguali e ripetitive, ma in realtà diverse da individuo a individuo, in uno scenario strettamente soggettivo eppure in gran parte condiviso con altre persone. Alcune presenti costantemente, altre che si incrociano brevemente, ma tutte lasciano qualcosa dentro di noi.Tracce profonde o labili.
Tutto scandito dal trascorrere del tempo, convenzionalmente rappresentato, ripartito e misurato da orologi, calendari, almanacchi, cronometri , dagli strumenti più sofisticati della moderna tecnologia, a ritroso fino alla clessidra, la meridiana e gli altri stumenti e  modi dimisurare e rappresentare il tempo ,che fino dall'antichità hanno accompagnato lo sviluppo della civiltà sulla terra nelle diverse zone e epoche.
 L'articolo di Alessandro D’Avenia su LA STAMPA, del quale riporto l'incipit, collega in modo mirabile la funzione della memoria con il nostro vissuto personale, non solo rispetto all'affettività, ma anche alla strutturazione della personalità, della quale i ricordi costituiscono le pietre d'angolo, insieme ovviamente all'esperienza.

 "La memoria è il modo in cui il tempo degli orologi, sempre in movimento, si incontra con l’eternità fatta di istanti talmente densi di senso da essere fermi."

http://www.lastampa.it/2015/09/14/cultura/opinioni/editoriali/quel-primo-giorno-di-pongo-3GA3mFNql96BpDQ9g01yiK/pagina.html

6 commenti:

  1. Bel post e belle riflessioni, ora vado a leggermi con piacere D'Avenia ^__^

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    1. Grazie Anna Maria. D'avenia ti piacerà...parla di scuola!:-)

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  2. interessante come riflessione, mi piace l'immagine del rapporto fluido tra essere e divenire.
    Buona domenica a presto

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    1. Ciao Audrey,
      purtroppo la nostra rigidezza spesso ci porta a ignorare questo rapporto, specialmente quando le circostanze contingenti si fanno strette e difficili.
      Ma questo fa parte della nostra natura di esseri deboli e imperfetti.
      Solo in determinate condizioni noi persone comuni si riflette in astratto su questi temi, ma non è tempo sciupato.
      Un caro saluto:)

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  3. Ciao Marilena, ho letto anch'io, da qualche parte, questa frase che , come te, non ricordo da chi sia stata scritta e già allora sono rimasta colpita ed affascinata da questo concetto: cadere dentro il tempo...un passo enorme che ci trasporta lontano facendoci fluttuare tra miriadi di esperienze. Bello!
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Ciao Antonella,
      talvolta la suggestione di certe parole va al di là del loro senso logico, come accade per la poesia. Questa frase appartiene a quella tipologia.
      Tra i tanti modi per definire il tempo, entità di per sé complessa e misteriosa, questa è quella che più mi fa sentire la vita come un passaggio, una condizione transitoria e ed è questo che dà forza al nostro presente.
      Un abbraccio a te:))

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