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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
Benvenuti a tutte le ore di tutti i giorni

gioco con invito

mercoledì 21 dicembre 2016

21 Dicembre, primo giorno d'Inverno

Primo giorno d'Inverno 
  http://www.ilmeteo.it/notizie/solstizio-inverno-21-dicembre-2016-astronomico?refresh_cens

Dal " coccoloso" doodle di Google (come lo definisce in un articolo di oggi QuotidianoNet)
 che ci presenta delle adorabili rocce ricoperte di neve
 che tremano per il freddo,
 alla malinconia dell'Haiku che descrive la suggestione 
sempre nuova e struggente della nevicata, 
questa gornata è dedicata all'inizio dell' inverno.
la Natura ci parla in ogni stagione
nell'armonia del suo linguaggio universale.


 Scendendo lenta
 la neve seppellisce
 dolori antichi

sabato 10 dicembre 2016

Link party di Natale

Laura Besacchi,
gentile autrice di
 Dolcezze Creative

ci invita sul suo blog per un festoso 
link party natalizio!!


 http://dolcezzecreative.blogspot.it/2016/11/link-party-di-natale-2016.html


     Partecipo con piacere alla festa di Laura, che ospita ogni forma di espressione creativa e, come si deduce scorrendo i miei blog, una delle mie passioni è la scrittura: ecco dunque una storia vera di Natale, che è anche un carissimo ricordo.
   Qualche anno fa, nel corso di una rimpatriata tra colleghe nel periodo natalizio, la carissima amica  Lucia, che ci ospita i queste  sempre più rare occasioni, mi regalò lo stampo che, da allora, accompagna dolcemente la mia opera natalizia di pasticceria, come da foto acclusa e che, molto più pratico,  ha rimpiazzato la terracotta di cui parla questa  storia ...

                                         STORIA DI UNA STELLA COMETA


         C’era una volta…”un re” diranno subito i miei cari lettori. No, ragazzi, avete sbagliato.
C’era una volta una nevicata, una di quelle nevicate dicembrine che nessuno di solito prende sul serio, “nel pomeriggio piove e strugge tutto”.
Intanto le neve fiocca candida e lieve, sempre di più si allontana la festa natalizia preparata da tempo con tanto entusiasmo e prevale il buon senso :“Rinvio”.
       Intanto, nell’incertezza della situazione, la maestrina neopensionata prepara un dolce tronco, la bouche de Noel ( accento circonflesso e dieresi introvabili per me sulla tastiera).
Il giorno successivo, la lieta penitenza di mangiare il tronco. Ai penitenti della famiglia si aggiunge mio fratello Mariano, che sa sempre quando venire a trovarmi.
Ma dopo alternanza di pioggia e gelo, l’appuntamento si rinnova, oscilla nelle ore pomeridiane e si consolida alle 16 del 30 dicembre, giovedì.
       La maestrina neopensionata vorrebbe tanto fare il copia e incolla del tronco del 17 dicembre, ma la tecnologia per adesso non è arrivata a tanto e perciò si accinge a fare il bis.
Non tutte le ciambella riescono col buco, ma anche i tronchi hanno i loro problemi.
Specialmente se la pasticcera alle dosi degli ingredienti aggiunge q.b. di suo una dose di distrazione, presa dall’atmosfera idilliaca del sospirato rendez-vous.
      L’abitudine di preparare contemporaneamente impasto e cioccolato si può trasformare in un sorprendente impasto nero, se la polvere di cacao cambia destinazione.
Non è il momento questo per dare luogo a comportamenti razzisti…
Mi sono ricordata di una terracotta napoletana a forma di cometa, spiazzata dall'invadente forno a microonde e fortunosamente riapparsa (…è una cometa) nel periodo natalizio.

      La comprai a Carrara quando abitavo là.
Con Lorenzo piccolissimo sul passeggino entrai in un vecchio negozio di Piazza Alberica, dove un rappresentante stava parlando male dei pisani…
Uscire? ingoiare il rospo? Polemizzare?
Mi limitai a chiedere con marcato accento pisano ( che io non ho):
“Un ci ha mi'a per caso una di velle teraotte napoletane a forma di ‘ometa?"
Il  nemico si arrese con un sorriso…ed ecco, dopo un quarto di secolo,la mia cometa riceve l’impasto nero e avvolgente come una carezza di Mami di Via col Vento.
Mi sono inginocchiata davanti al forno nel timore che l’impasto, non proporzionato al recipiente, strabordasse con effetti catastrofici e, favorita dalla posa mistica, quando il dolce è arrivato ai bordi ho implorato “Ora basta, Signore!”
         E sono stata esaudita.
Non poteva mancare un piccolo inconveniente all’atto di sformare il capolavoro, che infatti si è un po’ ammaccato all’attacco della coda (posizione strategica anche per le comete).
     La nevicata di zucchero vanigliato ha fatto del suo meglio. Neve anche oggi
                                                ....E dopo la storia, la ricetta:

                                                        Cometa al cioccolato
  •     uova 5
  •     zucchero gr 150 ( +un cucchiaio di vaniglia)
  •     farina gr 120
  •     liquore dolce 2 cucchiai
  •     scorza grattugiata di limone
  •     lievito 1 bustina
  •     un pizzico di sale
  •   Yogurt intero ml 125
  •   Cacao amaro in polvere:2 cucchiai
  •   Cioccolato fondente ½ quadrato

Mescolare lo zucchero semolato e la vaniglia con i 4 tuorli e un uovo intero;
aggiungere liquore e scorza di limone, la farina ,  il c acao amaro in polvere
   e il cioccolato fondente fuso. Infine unire il lievito e le chiare montate a neve con un pizzico di sale, amalgamando con cura per non smontarle. Imburrare lo stampo a forma di cometa, versare l'impasto ed infornare a 180° per 30 minuti circa.
Sformare la cometa fredda e guarnire a piacere. Io ho utilizzato delle piccole meringhe adagiate su striscioline di nutella a sottolineare i solchi dello stampo, che creano l'effetto della  stella e  della sua coda.


mercoledì 23 novembre 2016

Liebster Award da Laura

Un  gradito premio per "Lo schiaccianoci"!!

Ringrazio Laura, autrice del vivace blog 
Dolcezze creative 
che per non smentire la sua caratteristica
di originalità e fantasia già si presenta 
in una  decorativa veste natalizia
Come ho specificato nel commento  di ringraziamento a Laura, per quanto riguarda le regole che caratterizzano i premi virtuali, da un po' di tempo ho adottato criteri flessibili  ed anche più mirati e quindi procedo alla nomina di un solo blogger, allo scopo di effettuare una scelta motivata e personale, che nel contempo non fermi la circolarità di questi premi, utili a consolidare i contatti con gli amici della rete.
In sostituzione del consueto elenco delle domande/risposte invito il blogger prescelto a 
pubblicare un'immagine tratta da un suo post
che ritiene particolarmente significativo, 
indicandoando brevemente il motivo di questa scelta.
Ciò al duplice scopo di rendere più breve il procedimento del Premio e di far conoscere meglio il suo spazio virtuale.
Ho il piacere di assegnare questo simpatico premio al blog

CLARKE E' VIVO
http://www.clarkevivo.com
curato con competenza e passione 
da Flavio Alunni




L'immagine dell'intestazione e le voci del menu a discesa sono un eloquente invito a visitare questo interessante e suggestivo spazio virtuale 

mercoledì 9 novembre 2016

Terra promessa: Fine

...così percossa, attonita
la terra al nunzio sta

Muta pensando...Così, dopo il celeberrimo incipit, prosegue l'Ode manzoniana.
Ma la Terra sta tutt'altro che muta di fronte all'evento di oggi, interrogandosi sul futuro dell'America e, di conseguenza, del mondo intero.
C'e trionfo e travaglio, esultanza e costernazione.
Frastornamento, silenzio e chiasso e commenti che si intrecciano, dalle analisi più sofisticate alle reazioni più grossolane, dagli approfondimenti più oggettivi e attendibili alle conclusioni approssimative e di parte: un copione post-elezioni che sembrava già scritto ai più e che è stato spazzato via dal risultato del voto.
Il mondo dice la sua, è un diritto degli esperti come degl'ignoranti, perché il futuro in gioco è di tutti.
Trovo estremamente significativo, tra i tanti aspetti che emergono dall'attuale scenario, un dato riportato da più fonti :
" Il sito creato dal governo del Canada per le pratiche relative all'immigrazione va in tilt. Evidentemente - è facile ipotizzare - migliaia di cittadini statunitensi si informano in queste ore sulle pratiche necessarie per varcare la frontiera ed emigrare al Nord."

 Si fa notare anche il fatto che a manifestare questa esigenza siano gran parte persone appartenenti alle categorie degli intellettuali e degli artisti.
L'America, fino a poco tempo fa meta di emigranti da tutti i Paesi dei restanti continenti, cessa di essere la terra promessa per la realizzazione del sogno americano, del grande Paese dove è possibile ciò che altrove è impensabile, per divenire un luogo da abbandonare in cerca di migliori condizioni di vita civile.
Un'inversione di tendenza che, in epoca di globalizzazione, induce a riflettere sul futuro del mondo intero. 

domenica 2 ottobre 2016

Angeli Custodi a colloquio


Per tutti i nonni, impareggiabili dispensatori
 di affetto e di esperienza 
 e di ogni possibile forma  di aiuto,
 una giornata di auguri e ringraziamenti
 nel giorno della Festa degli Angeli Custodi

Un tenero ricordo a proposito degli Angeli custodi mi riporta indietro di una ventina d'anni, quando mio figlio Lorenzo, con lotte titaniche a colpi di errori/orrori ortografici e quaderni pieni di segni indecifrabili, combatteva la sua battaglia con, o contro, la disgrafia.
Nell'epoca della videoscrittura che cominciò subito dopo, tutto quel disagio, che ovviamente si ripercuoteva sull'autostima, la vita di relazione...avrebbe avuto un  effetto meno devastante.
Infatti in seguito Lorenzo è diventato un appassionato e esigente lettore ( la dislessia lo aveva risparmiato) e quanto a scrivere con la tastiera è abile, veloce e pignolo con la grammatica come pochi, specialmente oggi che tra i giovani il gergo social impera.
Ma a quell'epoca la prospettiva era nera, la sofferenza tanta, le illusioni  di progresso scolastico poche.
Gli era compagno compagno nel disagio un coetaneo e omonimo(quelli che patiscono per la stessa pena è normale che cerchino il reciproco sostegno) che aveva problemi molto più gravi di lui.
Il mio Lorenzo un giorno disse all'altro Lorenzo:-"Lo sai cosa gli dice il mio Angelo Custode al tuo, quando lo incontra?"
E all'espressione stupita dell'amico rispose: " Si fa a cambio?"
Spero che i due Angeli Custodi non si facciano sfuggire  di mano la situazione per nessuno dei due, nessuno di noi è mai fuori dal bisogno della protezione che ci viene di Lassù.

giovedì 15 settembre 2016

Autunno, ti aspettavo


                                                                                              immagine dal web
Lo dicono tutti, oggi è il primo giorno di autunno. la coincidenza con il primo giorno di scuola rafforza questa affermazione ed evoca l'atmosfera di lontani inizi ,con relativi elenchi di buoni propositi, solo in parte mantenuti...
Per effetto della Precessione degli Equinozi, quest'anno la stagione autunnale inizierà il 22 settembre, ma oggi, già annunciata dal meteo,  la giornata si è presentata in veste tipicamente autunnale, come nel più classico dei copioni...
Un cielo sempre più grigio tendente al nero, nubi sempre più cariche e minacciose e poi i primi goccioloni, colgono sempre di sorpresa e pizzicano la pelle ancora poco protetta dagli abiti estivi.
Con mio marito ci siamo avviati in auto  da Vecchiano verso Carrara per alcune commissioni. Lo scenario della campagna delimitato dalla bassa linea delle colline cede il passo al paesaggio della fascia costiera, alle macchie di alberi agitati dal vento, ancora verdi, ma di un verde sempre più spento, con i cigli della strada dove l'erba  comincia ad assumere l'aspetto  secco e ingiallito della paglia.
Se l'Autunno intendeva imporsi alla nostra attenzione, dopo un'estate che ha avuto pochi picchi torridi di canicola rovente ed è stata tutto sommato mite, è riuscito pienamente nell'intento.
Non pioveva dall'inizio di giugno, se non qualche breve rovescio, nemmeno sufficiente a ristorare la vegetazione. Qui siamo abituati alla siccità estiva e anche all'afa, nonostante la stagione secca e tutti gli anni l'attesa della pioggia, promessa da nuvole passeggere e anche da lampi di caldo che talvolta fendono le notti agostane, è quasi rituale.
A confermare l'avvenuto passaggio tra le stagioni, ecco la  pioggia a rovesci intermittenti: l'oscillare ritmico del tergicristallo ci mostra un panorama sfocato e brumoso.
Ma il cielo mutevole, con nuvole variamente stratificate verso nord, promette cambiamenti, capricciosi come quelli di marzo. Infatti si alternano schiarite e pioggia, e nei tratti visibili, il mare "urla e biancheggia" in uno spettacolo sempre suggestivo di cavalloni che si rincorrono e schiuma candida che increspa la superficie fino all'orizzonte.

giovedì 8 settembre 2016

Vedere oltre le apparenze: un viaggio dentro di noi...

 

  Anche per "Lo schiaccianoci" è giunto il momento di ospitare il suo primo guest post.
Un venerdì mattina, nell'animazione paesana del mercato settimanale, ho incontrato Ambra, dopo tanto tempo...lascio a lei la parola, con la certezza di offrirvi una lettura interessante, coinvolgente e anticonvenzionale

"Vedere oltre le apparenze: un viaggio dentro di noi..."
 
     Salve caro lettore del blog "Lo Schiaccianoci" e grazie di aver scelto di dedicarmi il tuo prezioso tempo. Da circa un mese ho assunto l'impegno di scrivere questo articolo, in cui ho promesso di spiegare qual'è il mio lavoro, ma sino a questo momento non avrei saputo da dove incominciare. Innanzitutto mi presento: il mio nome è Ambra Guerrucci, sono nata a Pisa ed abito da sempre nel Comune di Vecchiano, dove ho avuto l'onore di conoscere Marilena, che mi ha offerto questo spazio con grande stima e fiducia. Spiegare che tipo di lavoro faccio non è affatto semplice, perché non c'è un vero e proprio termine per indicarlo, si tratta bensì di una ricerca che inizia per me da quando ho schiuso gli occhi ed iniziato ad osservare il mondo. Sin da subito, avendo una grande sensibilità, mi sono accorta che le persone non erano felici delle rispettive vite, ma che non facevano niente per cambiarle perché non sapevano di avere alternative.
      Da piccola, quando esponevo i miei dubbi, mi dicevano: "un giorno capirai". E adesso, ancora adesso, dopo tutti questi anni, il mio sforzo costante è proprio quello di comprendere: questo è diventato il mio lavoro. Osservo le situazioni e le persone, continuando a vedere il mondo come da bambina, quando tutto mi sembrava assurdo e mi ponevo molte domande per cercare di capire sempre di più, più profondamente, entrando nell'animo umano per vedere oltre le apparenze, quelle spinte inconsce che ci muovono, mettendoci nelle condizioni di chiuderci alle infinite possibilità. Non sono una psicologa, né cerco i motivi razionali, ma quella consapevolezza delle cose che sfugge nel momento in cui siamo coinvolti e soffriamo per qualcosa. Cerco una prospettiva più ampia e provo a trasmetterla alle persone che leggono i miei libri, ascoltano le conferenze o che ricevo nei colloqui privati. Questo non è solo il mio lavoro, ma la mia vita, ciò che sono e porto con me in ogni cosa che faccio. Mi rendo conto che spiegarlo in questo modo sia riduttivo, ma non riesco a trovare parole migliori, perché quella Coscienza che tento di realizzare non è cosa comunemente conosciuta ed ogni tentativo di spiegarla a chi non l'ha assaporata, è paragonabile a spiegare un colore del tutto nuovo a chi non l'ha mai visto. 
     Quello che posso dire è che questa consapevolezza offre una grande pace, ma per conseguirla si passa attraverso tutti i dolori che ci portiamo dietro e che ci portano a vivere ogni cosa con il peso del passato. Si tratta di un viaggio dentro di noi... e se ti chiedi qual'è la meta, non conosco una risposta migliore de "l'Amore". Parlare d'amore può essere fuorviante, perché con questo termine spesso intendiamo il possesso, attribuendolo a quelle circostanze di coppia in cui l'altra persona colma i nostri bisogni, anestetizza la nostra solitudine, ma questo non è l'Amore di cui vorrei parlarvi. La meta di quel viaggio interiore in cui accompagno le persone è l'Amore inteso nel suo senso originale, A-mors: assenza di morte. Questo non significa che chi lo raggiunge sia fisicamente immortale, bensì che la sua vita divenga totale, di una pienezza disarmante, goduta intensamente anche nelle piccole cose. L'Amore è quel motore invisibile che muove il mondo, alla base di tutta la nostra vita, ma fino a quando ne abbiamo bisogno e lo rincorriamo senza sosta esso ci sfugge continuamente. Talvolta è così vicino che ci sembra di averlo afferrato, ma d'un tratto sparisce e ciò che rimane sono dinamiche di relazione, in cui le ferite che l'altro ci tamponava tornavo fuori e subentra l'abitudine, la routine, la rabbia perché l'altro non si adatta alle nostre richieste, ai nostri bisogni inconsci, frutto delle mancanze avute da bambini. Chi cerca affetto, chi necessita delle attenzioni, chi di sicurezza, di sentirsi importante per qualcuno, a costo di sacrificarsi per l'altro, perché lo si sente come un dovere di natura morale o interiore, nella speranza che l'altro corrisponda in qualche modo. Tutte queste dinamiche non si verificano solo in coppia, ma sin da piccoli impariamo ad amare e cercare di essere amati in un modo preciso. Riceviamo amore solo se corrispondiamo alle aspettative dei genitori? Lo stesso faremo da grandi, con grande fatica, arrabbiandoci se l'altro non riconosce i nostri sforzi ed appaga il bisogno. Riceviamo attenzione solo quando soffriamo? Da grandi tratterremo il nostro dolore, ricercando così inconsciamente le attenzioni. Ci sentiamo dire "bravi" e qualificare solo quando facciamo l'impossibile? Continueremo  sforzarci e stressarci per avere le stesse cose. L'uomo, per amore, arriva a fare di tutto: occupare ruoli che non gli competono, sforzarsi di essere diverso fino a perdere se stesso, sviluppare ogni sorta di strategia e passa la vita a dire al mondo "io esisto", in ogni modo possibile. Tutto questo rende l'individuo estremamente infelice, ma non essendo consapevole di ciò non riesce a uscire da questi circoli viziosi. Ognuno vorrebbe essere amato a modo suo e così perde di vista l'amore che lo circonda e che viene espresso talvolta in piccoli gesti.
     Il mio tentativo è quello di far uscire da quegli schemi le persone, per riscoprire che l'amore non deve essere rincorso, è già qui, talmente sottile che sfugge ad ogni attimo. L'Amore è dentro di noi, dobbiamo solo prestargli attenzione e lasciar decadere quelle strategie di ricerca, che anziché appagarci divengono un limite all'apertura, all'accoglienza dell'Amore, impedendoci di goderlo in tutte le sue forme. Questa è la mia vita, fatta di tanto amore e nel riconoscerlo ovunque, sotto qualunque vestito si presenti.
      L'Amore è qualcosa che c'è, che semplicemente accade, quando non c'è più un "io" che lo vuole a modo suo. Ogni giorno mi muovo con questo amore e lo ricevo in modi che non mi aspetto, da persone che spesso nemmeno conosco. Un esempio? Ieri sono andata a cena al ristorante Indiano ed ho chiesto di prepararmi anche il pranzo per oggi, ma quando è arrivato il cuoco a consegnarmi il pasto da portare via, mi ha riferito che mi ha regalato oltre a quello che avevo chiesto un altro piatto, perché mi vede molto magra e gli faceva piacere che io mangiassi. Questo è un piccolo grande gesto d'Amore, che ho sentito e nel riconoscerlo l'ho ringraziato, con gli occhi lucidi di commozione.  Ma non è l'unico gesto, la mia intera vita ne è costellata, quando viaggio per lavoro e trovo sempre persone che mi aiutano con i biglietti, con gli orari dei cambi, oppure a portare i bagagli, senza che io lo abbia richiesto. E gli amici che cercano di rendermi felice, interpretando ogni mio comportamento, per capire di cosa ho bisogno. Persone che, abitando a 300 chilometri di distanza, sono disposte a lasciare tutto e raggiungermi se rimango turbata da qualche accadimento. Collaboratori che mi organizzano conferenze nel tentativo di aiutarmi a lavorare, oppure che mi aprono la loro casa, ospitandomi per lavoro o per piacere. E nella loro ospitalità passano del prezioso tempo per prepararmi le pietanze che preferisco, scoperte magari in una conversazione precedente fatta per il gusto di parlare ed assolutamente esente da richieste o aspettative. Persone che impiegano le loro ferie per fare con me una conferenza, lavorando così anche quando sarebbero liberi di non farlo, facendosi talvolta molta strada per raggiungere il luogo. Tra queste persone sono veramente poche quelle che hanno espresso il loro affetto con le parole, ma nei loro gesti lo si sente profondamente, così come loro sentono la gratitudine nei miei occhi, che sono esattamente lo specchio dell'anima. E sono grata anche a Marilena, perché anche ospitarmi qui è un gesto d'Amore, che apprezzo con tutta me stessa. Tutto questo avviene se viviamo nell'Amore, se lo sentiamo e nel sentirlo lo diffondiamo naturalmente, senza nemmeno accorgercene. Quando ci permettiamo di sganciarci dai nostri schemi, da come vorremo che le cose siano, siamo come fiori che sbocciano ed allora l'Amore diviene la nostra fragranza, che si diffonde tutto attorno: ne siamo circondati e chiunque si trovi vicino a noi ne viene coinvolto, che lo sappia oppure no. Dopo questa riflessione ti lascio con una semplice prosa, in cui esprimo l'Amore per come l'ho realizzato. Ma prima di lasciarti, ti auguro di toccare con mano ogni mia parola. Come ti si presenterà oggi l'Amore? Rendi la vita un gioco a scovarlo, dietro ogni gesto in cui si nasconde: se non lo aspetti come lo vorresti tu, con una forma particolare, potrai vederlo e goderlo in tutte le sue illimitate forme. 

E ti vengo a cercare... 
Non per metterti in una gabbia dorata,
ma per volare insieme nell'immenso cielo interiore. 
Non per bisogno di essere qualcuno, 
ma per riscoprirmi sempre più nessuno. 
Non per avere altre illusioni, 
ma per distruggerne ogni traccia.
E non ho molto da offrirti... 
Ho solo occhi grandi, 
in cui poterti specchiare. 
Ho solo un cuore grande, 
valle in cui potrai ascoltar l'eco del tuo,
Ho solo acqua di vita, 
non per dissetarti, ma per farti avere sete di te.
E non voglio niente da te... 
Non voglio che tu stia con me, 
perché onoro il tuo viaggio, ovunque ti porti. 
Non voglio che tu faccia sacrifici, 
perché nessuno deve violentarsi l'anima. 
Non voglio che tu mi renda felice, 
perché già lo sono e posso solo condividerlo.
E ti ascolto oltre la forma...
Senza aspettarmi che tu corrisponda a dei modelli, 
perché voglio vederti senza filtri, lì dove sei. 
Senza aspettarmi che tu mi faccia sorridere, 
perché ciò che provo è mia responsabilità.
Senza aspettarmi che tu ci sarai, 
perché amo la fragranza delle infinite possibilità.
E ti vengo a invitare... 
Per sceglierti adesso, e adesso, e adesso, 
morendo e rinascendo ad ogni istante. 
Per incontrarci ad ogni istante come fosse il primo, 
spogliandoci dell'illusione del tempo e dell'abitudine.
Per ascoltare ogni parola ed ancor di più i tuoi silenzi...
per rendere ogni passo una danza della vita.

Per chi desidera approfondire l'argomento trattato nell'articolo di Ambra, ecco alcuni link utili
http://ambraguerrucci.blogspot.it/



http://risveglioedizioni.blogspot.it/



http://coscienzaliena.blogspot.it/

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