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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
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gioco con invito

mercoledì 3 febbraio 2016

Bene o male, è Carnevale...

Passate le festività di fine e inizio anno, il Carnevale è già qui.
Personalmente non ho mai amato, neanche da bambina, questo periodo dell'anno, non tanto per il freddo, ora umido ora pungente: la stagione invernale, brividi a parte, mi ha sempre dato sensazioni suggestive.
E' proprio lo spirito di forzata allegria del Carnevale, come certi clown patetici dei piccoli circhi,  che mi dà un senso di disagio, di malinconia fuori posto.
 Uno degli aspetti carnevaleschi che invece gradisco molto  è legato alla pasticceria, specialmente casalinga.
 Ricette per i dolci di carnevale che tutto l'anno sonnecchiano nel cassetto, adesso si risvegliano per invaderci, prima con il loro profumo e poi con il gusto irresistibile dei fritto dolce, in un crescendo di bontà: cenci e bomboloni, frittelle e castagnole.
Eppure da queste parti, con Viareggio a due passi, il Carnevale è sentito e festeggiato, specialmente dai bambini.
 Quando insegnavo alla scuola dell'infanzia questo disagio era compensato dall'allegria contagiosa e spontanea dei bimbi, da vivere insieme a loro quei momenti così lontani dal mio stato d'animo, eppure così veri.
Era in quei giorni che nascevano le filastrocche che poi cantavamo durante i giochi e le feste, mescolando le rime ingenue al suono di maracas e cembali, in improvvisate tarantelle e girotondi.
Zero coriandoli all'interno della scuola, previa lavata di capo, con ragione, delle bidelle a alunni e maestre.

  ecco una delle nostre filastrocche più gettonate  

W il Re del Carnevale 

                                                                     Viva  il Re del Carnevale
                                                                     con le guance rubiconde,
                                                                       un nasone  niente male,
le pupille nere e tonde
ecco sbatte le sue ciglia,
e ci guarda,oh meraviglia!
Gira il capo a destra e a manca
ride, ride e mai si stanca.
Sulla testa ha una corona
d'oro vero di stagnola
 sistemata di sghimbescio:
guarda un po' come gli dona!

 Ha la giacca da rovescio
 con le toppe gialle e viola
 ma è contento e soddisfatto,
 si diverte come un matto!

 Una neve colorata            
di coriandoli lo avvolge,
sul suo carro, troneggiante,
lui nemmeno se ne accorge.

C'è la musica assordante
di una banda squinternata,
fa ballar tutta la gente,
passa in fretta la serata...

15 commenti:

  1. Anch'io non amo il Carnevale, non mi piace quell'allegria un pò finta, quasi forzata ; credo che sia una festa adatta ai bambini e a chi ha bambini piccoli. La poesia è molto carina. Ciaoo

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    1. Condivido, Mirtillo: quel che c'è di bello è vivere questa festa attraverso la spontaneità e l'entusiasmo dei piccoli.
      Grazie per l'apprezzamento della mia piccola filastrocca.
      Saluti cari:-)

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  2. Cara Marilena, il carnevale vero e ingenuo è quello dei bambini, loro sanno divertirsi mentre gli adulti vorrebbero diventare bambini!!!
    La bella poesia ci riporta indietro quando tutti inventavano del e parole strane solo per fare una bella risata.
    Ciao e buona serata cara amica, e facciamoci anche noi una risata.
    Tomaso

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    1. Facciamo una risata, caro Tomaso, cercando un po' di serenità tra tutti i tristi mali del mondo e sforziamoci di pensare positivo!Quanto alle rime, chi mi conosce sa che sono da sempre la mia grande passione, condivisa con i miei alunni negli anni della scuola.
      Un caro saluto!:-)

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  3. Ciao Fata Confetto arrivo qui da un blog amico.
    Io provo la stessa tua sensazione nel momento di questi festeggiamenti ..ti dirò anche per la sera dell'ultimo dell'anno. Infatti preferisco stare solo con la mia piccola grande famiglia in queste occasioni. Adesso che ho i figli piccoli mi piace un sacco vestitli in maschera e vedere il grande festeggiare con i suoi amici.
    Buona serata
    Francesca

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    1. Benvenuta Francesca su Lo Schiaccianoci: suppongo che ci siamo incontrate presso qualche blog di comune frequentazione.
      Condivido il tuo modo di sentire circa Carnevale e ultimo dell'anno: sono momenti enfatizzati ad arte, quasi obblighi sociali, lontani da ogni spontaneità e giusto la condivisione con i più piccoli, parlo per il carnevale, può dargli un significato positivo.
      Grazie ancora, ciao, a presto:-)

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  4. Come sono d'accordo
    un abbraccio
    mietta...molto assente ma non con il cuore

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    1. Non mi potevi fare un regalo più gradito!Quando ho visto il tuo commento sono stata veramente contenta...e un po' mi rammarico per non essermi fatta sentire per tanto tempo, scusami tanto.Anch'io non sono molto attiva nel mio e nei blog altrui, ma i legami, seppure saltuari, restano e si mantengono affettuosi e sinceri.
      Un fortissimo abbraccio, Mietta carissima , con tutto il cuore!<3 <3 <3

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  5. Anch'io non amo il Carnevale, lo trovo triste e malinconico però se si parla di pasticceria...è tutta un'altra musica! Che peccato, quest'anno sono a dieta e quindi mi concederò solo una frittellina...tristissima!
    Un abbraccio.
    Antonella

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    1. Hai ragione, Antonella!
      Sarò molto materialista, ma l'aspetto che più mi piace del Carnevale sono quei meravigliosi fritti dolci, che già dal profumo ti risvegliano l'anima!Poesia, sì, poesia
      Gustati la tua frittellina...un simbolo:-D

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  6. Non ho mai amato il carnevale, complimenti per la bella la poesia .Buona serata Marilena...

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    1. Ciao Olga,
      non ne parlo mai, ma al periodo di Carnevale è legato l'evento familiare che cambiò per sempre la nostra vita.Per il mio lavoro ho sempre "festeggiato" con i bimbi, attraverso la loro infantile gioia!
      Un caro saluto:))

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  7. del carnevale amo solo i dolci ....:-)) slurp.....

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    Risposte
    1. Brava , Fiore, anch'io!
      Domani ravaggioli ( ravioli dolci fritti fatti con la pasta dei cenci con ripieno di ricotta,rhum, zucchero e cannella!!) arislurp!!

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anche un semplice saluto è sempre gradito.
Fata C

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