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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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venerdì 24 giugno 2016

Brexit: l'Europa rifletta



 https://twitter.com/nencini_m
Brexit: l'Europa rifletta .
Non si cambia il corso della Storia.
Il passato dimostra che la mancanza di unione  e di una visione comune tra Stati porta a discriminazioni e conflitti e soccombe sempre il più debole.
L'Europa ha bisogno di unire le sue forze  e le sue risorse e di consolidare la sua identità nel mondo, non di rinascenti nazionalismi o di miti stile "EternaAlbione".
L'Europa delle banche lasci il passo 
all' EUROPA  DEI POPOLI

16 commenti:

  1. Mi chiedo quali saranno le conseguenze di questa scelta. Staremo a vedere. Un saluto

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  2. Ho pauro che nel tempo altri paesi seguiranno l'esempio dell'Inghilterra. Vedremo che succederà. Buona giornata Fabiola

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  3. Cara Marilena, temo proprio che sia un inizio, che altri lo vorranno fare...
    Se non cambiano qualcosa, purtroppo sarà l'inizio della fine, spero di sbagliarmi.
    Ciao e buona giornata cara amica con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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  4. Ciao Marilena,l'Europa va cambiata,non andandosene anche se adesso molti Paessi,Francia in primis tenteranno la via del referendum,ma dal di dentro,cacciando quelli che disquisiscono delle misure delle finestre per le abitazioni,sulla misura delle etichette del vino o sul basilico e sui preparati per risotti, ma pensando alle vere necessità dei popoli, impoveriti e incazzati.
    Ciao e buon fine settimana,fulvio

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  5. Ciao Marilena: l'Europa ha commesso non pochi errori in tema di politica economica. Ha strangolato e ridotto alla fame i paesi più deboli, approfondito la forbice sociale e favorito soltanto banche, finanza e poteri forti. I nazionalismi non hanno mai smesso di esistere ed il problema dell'Europa probabilmente è proprio questo: essere una unione fondata su interessi economici piuttosto che su di una politica condivisa. Nell'ambito degli interessi e regole di economia imposte dall'alto, si sono giocate le guerre dei nazionalismi europei: infatti i paesi con le economie più solide si sono avvantaggiati delle regole da loro stessi formulate. I poveri sono diventati più poveri ed i ricchi più ricchi e questo è successo non solo nei rapporti tra nazioni, ma anche tra gli strati sociali delle popolazioni. Bene, non è certo così che si combattono i nazionalismi, se mi puoi capire. L'Europa deve decidere cosa vuole essere e se non ce la fa a cambiare, allora ce la farà a distruggersi. Un'Europa fatta di padroni e schiavi, sempre più poveri e ricattati, un'Europa fatta di popolazioni allo stremo non ce la può fare. Nel mare della finanza girano solo squali: se si lascia fare a loro si mangeranno anche l'Europa. Hanno cominciato dai più deboli, le prede più facili, ma se non verranno fermati non si fermeranno. Solo un'alzata di testa della politica (non corrotta, ndr) seria e reale ha ancora qualche possibilità di arginarli, ma siamo già molto, forse troppo avanti... Non lo so, spero che qualcuno lo capisca. Buona notte.

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  6. Il referendum è stato niente di più di una campagna interna volta ad accaparrarsi voti, cavalcando ciascuno, sostenitori dell'uscita e no, slogan del momento. Chi ha voluto la Brexit ha fatto leva sulle paure di oggi (immigrazione, disoccupazione, perdita dei privilegi ecc.) ma gli esiti saranno amari anche a livello interno (Scozia e Londra già manifestano uno scontento che non sappiamo a che cosa porterà). Il superamento della crisi mondiale non sarà determinato dall'uscita dalla UE, e in termini concreti l'Inghilterra dovrà fare i conti con tutto ciò che la legava al mercato comune.
    Una cosa è ripensare la politica comunitaria, altra voler distruggere tutto: ogni cambiamento radicale volto all'indietro sarà comunque pagato in primis dalle persone comuni.

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  7. Va bene così qualunque siano le conseguenze,vi è uno schema errato da spezzare, un circolo vizioso da ripulire...per me va benissimo così.
    Non voglio stare qui a spiegare i perché e i per come, l'Europa Unita è sorta con fini poco onesti con patti poco chiari e tutto a discapito della gente comune. Vi fosse stata la sola volontà di un unione di stati aperti a sorreggersi l'un l'altro mantenendo il rispetto della "individualità" di ogni stato; fosse stata coniata una moneta unica mantenendo parallelamente vive le singole monete e la sovranità monetaria di ogni stato senza creare dislivelli tali da portare nell'abisso alcuni stati e rendere maggiormente padroni e forti altri stati( Germania);vi fosse stato un intento di unione e alleanza; vi fosse stato questo e molte altre cose l' UE sarebbe stata una grande cosa, ma l'Ue non è stata nient'altro che una speculazione finanziaria, un salvadanaio da rompere all'emergenza,il piano di cocontrollo e predomino dei poteri forti e il tradimento di alcuni politici nei riguardi del loro popolo firmando il trattato di Lisbona.
    Sia quel sia la scelta è chiara o liberi o si soccombe e la libertà ha un suo prezzo.

    Buona giornata Fata Confetto

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  8. Contrariamente alle mie abitudini, ritengo opportuno ringraziare e rispondere con un unico commento agli amici che hanno espresso il loro contributo, in modo chiaro e argomentato,e al quale io mi unisco, pur nella diversità di alcune considerazioni, che non può mancare nel trattare un tema tanto complesso.
    L'immagine che ne esce è quella di un'Europa tradita rispetto all'idea iniziale dei padri fondatori, i motivi sono stati, anche qui sopra, ampiamente descritti.
    Aggiungo una considerazione, che non sembri catastrofica: i due ultimi conflitti del Novecento, di portata mondiale, scoppiati a meno di 50 anni l'uno dall'altro, hanno avuto origine da nazionalismi eretti a sistema di potere.
    Per questo l'idea di Europa Unita è irrinunciabile, anche questa discussione lo dimostra , auguriamoci che si trovi la strada giusta.

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  9. Ciao Marilena,
    io spero che rifletta soprattutto la Germania che detta un po' troppe leggi in questa Europa facendo il male delle altre nazioni per anni il sogno di un Europa unità rendeva felice tanta gente ora il mal contento è dilagante e questo soprattutto a causa delle politiche adottate . Si, dobbiamo essere uniti ma conservano ciò che siamo per il bene di tutti.
    Buona domenica

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  10. Condivido il tuo pensiero, cara Audrey!
    Questa lezione l'UE la deve tenere presente.Ieri Frau la Cancelliera era molto disponibile verso i "tranfughi Britanni"!
    Il sogno dell'Europa deve diventare realtà per i Popoli,non strapotere dell'economia.
    Grazie per il tuo contributo:-)

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  11. Cara Marilena, avevo scritto un post, poco tempo fa, asserendo che non impariamo mai dalla storia passata e dai nostri errori.
    E pure stavolta, con questa decisione di pancia e poco meditata, stiamo mettendo in atto il teorema.
    La cosa che mi sconvolge è, non che abbiano votato in massa per uscire le persone più mature o anziane, che preferiscono stare alla larga dai rischi e poco sul pezzo, ma che i giovani inglesi abbiano disertato o quasi le urne.
    E questa è la vera sconfitta. Ma non doveva essere l'Europa dei giovani?
    Certo, la politica di questi anni ha fatto poco e nulla per creare un vero stato d'unione e ha continuato ad emanare leggi e leggine restrittive. E i giovani, che non vedono realizzate le loro aspirazioni, hanno fatto sentire la loro voce forte e chiaro: con il silenzio.
    Speriamo che, per un futuro davvero unito, si impari da questa esperienza e ci si provi davvero a rimescolare le carte per diventare grandi e uniti per davvero.
    Un abbraccio.

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    1. Ciao Mariella,
      il clamore per questo referendum e le relative analisi e deduzioni dimostrano come l'avvenire dell'Europa stia a cuore della gente comune, ma non nella visione strettamente economica che finora ha improntato l'azione dell'UE, ma nel conseguimento del bene comune, altissima finalità della vera buona Politica.
      Quanto ai giovani, io parlo come parte interessata poiché mio figlio Michelangelo, studente di scienze politiche all'istituto di studi Europei di Firenze, da anni milita nella Gioventù Federalista Europea, ramo giovanile del Movimento creato da Altiero Spinelli , e ti posso assicurare che i giovani coinvolti con passione e impegno per l'ideale dell'Europa dei Popoli sono veramente molti e molto determinati.
      Grazie per il tuo contributo,un abbraccio a te:))

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    2. Marilena, so bene quanto ai giovani europei interessi restare in Europa. Ho esperienze dirette in famiglia, senza scendere nei particolari. Io mi riferivo a quelli inglesi, cioè a chi ha votato al referendum, i quali hanno disertato in massa. Evidentemente per loro non è la stessa cosa. Salvo pentirsi più avanti.
      Un abbraccio a te.

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    3. In effetti avevo generalizzato riguardo al comportamento giovanile.
      Speriamo che almeno questo momento così conflittuale riesca a accrescere l'interesse per la partecipazione e sia motivo di riflessione sulla realtà che ci accomuna.
      Grazie, a presto:)

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  12. Intanto la Borsa è calata a picco,poi vedremo che succederà...
    Un abbraccio

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    1. Ciao Olga,
      se non sarà intrapreso un nuovo corso per l'Europa l'orizzonte si farà sempre più nero.Intanto in Austria rivoteranno per il presidente e qui in Toscana, terra di consolidata cultura della legalità, i cinesi si rivoltano e si affaccia l'ombra del caporalato mafioso.
      Tempi tristi!
      Un abbraccio a te:-))

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