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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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martedì 14 giugno 2016

Santa Maria Maddalena, una nuova festa!

Papa eleva a festa 

la celebrazione di Maria Maddalena

Noli me tangere  olio su tela  Correggio,  1523-1524  Museo del Prado Madrid




E' la mia "santa"!
io mi chiamo Marilena, contrazione di Maria Maddalena, e ho sempre festeggiato (o meglio ricordato) l'onomastico il 22 di luglio.
Ho anche pubblicato un post a riguardo anni fa.
Come scrivo nel commento al post di Lucia, non è per vanità personale (  ne arrossirei con ragione) che questa notizia mi rallegra particolarmente.
La figura della Maddalena è emblematica sia in senso cristiano che umano, ancora più oggi in presenza di continui atti di violenza verso le donne che abbiamo costantemente sotto gli occhi.
Il Giubileo della Misericordia è un'immensa occasione di Grazia e questo atto della Chiesa ne è un ulteriore conferma.

                                   Riporto integralmente l'articolo 
                                        di Lucia Nadal, 
                                         autrice del blog
                   Canto la vita
                  http://lucianadal.blogspot.it 
                            che saluto e ringrazio


La celebrazione di Santa Maria Maddalena, oggi memoria obbligatoria nel giorno 22 luglio, sarà elevata nel Calendario Romano generale al grado di festa. 
Per espresso desiderio del Papa la Congregazione per il Culto Divino e la Disciplina dei Sacramenti ha pubblicato il relativo decreto.
"Apostolorum Apostola" la definiva san Tommaso d’Aquino: Maria Maddalena fu infatti la testimone oculare del Cristo Risorto, la prima a darne testimonianza agli apostoli.
      Nell’articolo di commento firmato dal segretario, mons. Artur Roche, si spiega che la decisione si iscrive nell’attuale contesto ecclesiale, che domanda di riflettere più profondamente sul tema, della dignità della donna, la nuova evangelizzazione e la grandezza del mistero della misericordia divina.“Fu San Giovanni Paolo II a dedicare una grande attenzione non solo all’importanza delle donne nella missione stessa di Cristo e della Chiesa, ma anche alla peculiare funzione di Maria di Magdala quale prima testimone che vide il Risorto e prima messaggera che annunciò agli apostoli la risurrezione del Signore". Un’importanza ribadita nell’impegno della Chiesa per la nuova evangelizzazione “che vuole accogliere, senza alcuna distinzione, uomini e donne di qualsiasi razza, popolo, lingua e nazione, per annunciare loro la buona notizia del Vangelo di Gesù Cristo, accompagnarli nel loro pellegrinaggio terreno ed offrir loro le meraviglie della salvezza di Dio". La decisione di Papa Francesco si inserisce nel contesto del Giubileo della Misericordia “per significare la rilevanza di questa donna che mostrò un grande amore a Cristo e fu da Cristo tanto amata”.
      La tradizione ecclesiale in Occidente identifica nella stessa persona Maria di Magdala, la donna che versò profumo nella casa di Simone, il fariseo, e la sorella di Lazzaro e Marta. Maria Maddalena formò parte del gruppo dei discepoli di Gesù, lo seguì fino ai piedi della croce e, nel giardino in cui si trovava il sepolcro, fu la prima testimone della Divina Misericordia, “la prima a vedere il sepolcro vuoto e la prima ad ascoltare la verità della sua risurrezione”. 
     Nell'articolo di commento si segnala il contrasto tra Eva, donna del giardino del paradiso e Maria Maddalena, donna del giardino della risurrezione. La prima diffuse la morte dove c’era la vita; la seconda annunciò la Vita da un sepolcro, luogo di morte. «Noli me tangere», l’invito rivolto da Cristo a Maria Maddalena è per tutta la Chiesa: a non cercare sicurezze umane e titoli mondani, ma la fede in Cristo Vivo e Risorto! “E’ giusto – conclude l’articolo di commento – che la celebrazione di questa donna abbia il medesimo grado di festa dato alla celebrazione degli apostoli nel Calendario Romano Generale e che risalti la speciale missione di questa donna, che è esempio e modello per ogni donna nella Chiesa”.

8 commenti:

  1. Cara Marilena, trovo molto interessante i due paragoni che hai citato, uno di Eva, e di Maria Maddalena... Ciao e buona serata con un abbraccio e un sorriso:)
    Tomaso

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    1. Ciao Tomaso,
      sono paragoni molto mirati e profondi che ci aiutano a riflettere sulla figura di questa grande Santa.
      Buona serata a te:-)

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  2. Ciao Marilena,una bellissima opera pittorica.
    Anche i miscredenti come me, devono sempre ringraziare la Chiesa Cattolica per la sua opera di mecenatismo che ha permesso a tantissimi artisti di creare tante opere meravigliose.
    Un caro saluto,fulvio

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  3. Ciao Fulvio,
    l'arte quando è grande parla un linguaggio universale e ognumno ne coglie gli aspetti che più corrispondono alla sua sensibilità.
    In questa capacità di recepire sta la condivisione delle cose belle e grandi, indipendentemente da una visione cristiana o laica.
    Buona serata:-)

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  4. Cara Marilena,sul mio blog Rossini e ritornate.
    Un abbraccio,fulvio

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    1. Grazie Fulvio, sono stata adesso nel tuo blog e, con sollievo, ho letto ( e salvato) il bellissimo, golosissimo post rossiniano:-)

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  5. Ciao Fata confetto è tanto che non ci sentiamo, ti lascio i miei più cari saluti.
    Giorgio
    Vieni a trovarmi in "Prato in fiore" http://prato.iobloggo,com

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    1. Ciao Giorgio,
      grazie per la visita e per il cortese invito nel prato in fiore, a presto:-)

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Fata C

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