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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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giovedì 4 agosto 2016

Ode al fiore azzurro: la lomelia si risveglia



Dopo una splendida fioritura, dai primi giorni di maggio agli ultimi di giugno, dopo che la primavera ha consegnato alla nuova estate il suo scrigno di colori e profumi, le azzurre lomelie delle piccole vaschette sul davanzale a est della casa hanno chiuso le fragili tremule corolle, non per la notte, come di consueto, ma per sempre.
Piano piano le piantine hanno perso vigore e colore, le foglie dal verde vivo al pallore del giallo e poi irrimediabilmente secche, in quel processo di invecchiamento e di fine delle cose belle e fragili, che rattrista e fa riflettere, che ha nei fiori la metafora della bellezza effimera e transitoria.
In un ingenuo tentativo che nasconde una remota speranza di ripresa, una forbice inesperta taglia i rametti ormai secchi, steli ormai ridotti a stecchi miseri  e pungenti e poi un po' d'acqua ogni tanto, non si sa mai, ci fosse rimasto un alito di vita vegetale in quel piccolo cespo arido.
E intanto trascorre luglio  arriva agosto con il caldo afoso e il sole splendido e spietato...e spunta una microspopica fogliolina, potrebbe essere erba infestante.
Si sviluppa un rametto teneramente verde e, raggiunti pochi centimetri di altezza, ogni dubbio è fugato: l'azzurro di un piccolo fiore di lomelia apre il suo occhio di cielo,  richiama immediatamente i versi dell'Ode di Pablo Neruda, che dal cuore del Poeta legano indissolubilmente la Natura, dalle cose più piccole a quelle più grandiose, all'Uomo e al suo desiderio "di pace irresistibile, /d'indomita purezza"

Ode al fiore azzurro

Camminando verso il mare
nella prateria
oggi è novembre,
tutto è nato ormai,
tutto ha statura,
ondulazione, fragranza.
erba dopo erba
intenderò la terra,
passo per passo,
fino alla linea impazzita
dell’oceano.
Dimprovviso un’onda
d’aria agita e ondeggia
l’orzo selvatico:
salta
il volo di un uccello
dai miei piedi, il suolo
pieno di fili d’oro,
di petali senza nome
brilla d'improvviso come rosa verde
si aggroviglia in ortiche che rivelano
il nemico comune,
agili steli, rovi
punteggiati,
differenza infinita
di ogni vegetale che mi saluta
a volte con un rapido
scintillo di spine
o con la  pulsazione del suo profumo
fresco, fine ed amaro.
Andando verso le schiume
del Pacifico
con lento passo per la bassa erba
della primavera nascosta,
sembra
che prima che la terra abbia fine
cento metri prima dal più grande oceano,
tutto sia diventato delirio,
germinazione e canto.
Le minuscole erbe
si incoronarono d’oro,
le piante dell'arena
diedero raggi violetti
e ad ogni piccola foglia dimenticata
giunse un segnale di luna o di fuoco.
Vicino al mare, camminando,
nel mese di novembre,
tra i cespugli che ricevono
luce, fuoco e sole marini,
ho trovato un fiore azzurro
nato nella durissima prateria.
Da dove, da che fondo
trai il tuo raggio azzurro?
La tua seta tremante
sotto la terra
comunica col mare profondo?
Lo sollevai tra le mani
e lo guardai come se il mare vivesse
in una sola goccia
come se nel combattimento
della terra e delle acque
un fiore levasse in alto
un piccolo stendardo
di fuoco azzurro, di pace irresistibile,
d'indomita purezza.

14 commenti:

  1. Cara Marilena, bello questo fiore, non lo conoscevo, e vedo che ha addirittura, scritto una poesia, e con bellissimi versi! Complimenti di vero cuore. Ciao e buona serata cara amica, con un abbraccio e un sorriso:) Tomaso

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    1. Grazie Tomaso,
      i versi di Neruda esprimono perfettamente la mia emozione per questo minuscolo fiore che è sbocciato all'improvviso da una piantina che credevo ormai secca,un regalo della Natura!

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  2. Anch'io non conoscevo questo piccolo fiore azzurro neanche la poesia di Neruda. Ciaoo e buona estate

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    1. Ciao Mirtillo,
      sono piccole piante da bordura, che durano una stagione...in vaso anche meno!Vederla rifiorire è stato proprio molto bello!
      Nelle Odi Elementari Neruda esalta le cose piccole e comuni, come il piccolo fiore azzurro, alcuni fiori gialli, la cipolla, il carciofo, l'odore della legna...:-)

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  3. bella la ode e la foto del tuo bel fiore, assomiglia ad una piccola genzianella...un caro saluto e non scordarti di Alter Ego... ;-)

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  4. Ciao Fiore,
    un fiorellino minuscolo e sparuto, che nella foto tende al viola, ma è blu e somiglia davvero a una piccola genziana.
    Un impegno per AE,promesso!:)

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  5. Molto bella grazie conosco Neruda ma ho letto poco da lui. Buona domenica.

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    1. Grazie Edvige,
      un grande Poeta che ha saputo cantare anche le cose semplici.
      Buona domenica a te!:-)

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  6. Molto belle la poesia e il fiore che mi hai fatto conoscere.A presto ...

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    1. Ciao Olga,
      ho sempre avuto una predilezione per le Odi Elementari.
      Quanto alle piccole lomelie è il primo anno che cerco di coltivarle, sono fiorite a lungo, ma poi, come ogni fiore...questa è stata una tenera sorpresa!:-)

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  7. Che bel fiore😍 adoro il suo colore, sai che non lo conoscevo? E la poesia associata è magnifica!❤ A presto!👋

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    1. Grazie Vanessa,
      la lomelia è una piantina graziosissima!
      Leggevo le poesie di Neruda negli spostamenti da pendolare, il primo anno di servizio, ora sono in pensione e la suggestione è la stessa: grande Poeta e cantore e della vita e della Natura

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  8. Ma sei fantastica!!!che bella poesia!!!!
    Un super bacio!
    unospicchiodimelone!

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    1. Ciao Irene,
      l'"Ode al fiore azzurro" è una delle composizioni più note del grande Poeta cileno, esprime una delicatezza immensa e l'immensa forza della Natura.
      Saluti cari

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