google-site-verification: googlee3c30f8ac430801b.html
"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
Baba Dioum
Benvenuti a tutte le ore di tutti i giorni

gioco con invito

lunedì 23 maggio 2016

"Varanta 'indici"



Nei tempi passati, quando l'istruzione elementare non era ancora  alla portata di tutti, il sistema di contare con l'ausilio delle dita restava anche dopo, quando, da adulti, ci si trovava di fronte a compiti e lavori duri e pesanti: l'istruzione era poca e la fatica era molta!
Questo non precludeva la strada a soluzioni originali e creative in funzione del controllo del proprio operato.
A Vecchiano è rimasto nella memoria di tutti un episodio accaduto tanti anni fa.
Un nostro compaesano dell'epoca sapeva contare fino a 40.
Preparava le fascine di legna fine e le allineava al margine del campo.
Un giorno che ne aveva preparate un bel po' e gli fu chiesto quante erano, lui ne contò 40 e poi, ripartendo da uno, altre 15:
"VARANTA 'INDICI!" fu la somma che sostituì in modo pratico e preciso il risultato 55 che avrebbe voluto l'aritmetica "ufficiale".
Quell'episodio fu tramandato e  raccontata, tanto che "Varanta'indici",secondo un uso paesano che ancora sopravvive, divenne il soprannome della famiglia e anche il nome locale della via dove i discendenti  abitano tuttora, che si chiama "via di Bandecca" solo per il Comune, la Posta e i forestieri.

Se il detto "la matematica non è un'opinione" rappresenta una verità inconfutabile, anche nel modo di contare ci sono delle varianti  valide, purché si raggiunga lo scopo!
Tra i  proverbi sul tempo e le stagioni, uno dei più oggettivi, e anche forse il più famoso, è quello che recita:

"Trenta dì conta novembre,
 con aprile, giugno e settembre;
di ventotto ce n'è uno
tutti gli altri ne han trentuno"

 Oggettivo ed esatto rispetto ad altri decisamente più fantasiosi e suggestivi, la sua precisone matematica più che un proverbio ne fa un promemoria ad uso chi coloro che desiderano far mente locale sul numero dei giorni dei mesi dell'anno.
La rima e l'andamento dei versi in forma di  filastrocca  facilitano la memoria ed anche i bambini più piccoli vanno fieri della loro piccola competenza temporale e non mancano di esibirsi e farlo notare, giustamente compiaciuti.
Sono le piccole sicurezze che aprono la strada a quelle successive.

Un atro modo empirico di computare i giorni dei mesi è quello di chiudere la mano a pugno e contare i mesi, attribuendo 31 giorni a quelli che si nominano toccando le nocche e 30 giorni a quelli che capitano negli spazi intermedi. L'operazione si ripete per due volte, ripartendo dalla stessa nocca e, ovviamente, Febbraio fa eccezione: di ventotto ce n'è uno.

Anche questo è un sistema facile da interiorizzare per i bambini, come tutto ciò che si può riferire, nei primi apprendimenti, al proprio corpo,del quale si sta diventando a quell'età sempre più consapevoli, nella strada per la conquista dell'identità e dell'autonomia.

"So contare con le dita,
disegnar con la matita
e la scuola è già finita!"

I bambini della scuola dell'infanzia amavano questa filastrocca, che preludeva alle sospiratevacanze estive.

Anche la musica, immagine sonora dell'armonia della natura,  ci viene incontro per tenere il conto della durata dei mesi, basta dare un 'occhiata ai tasti del pianoforte

lunedì 9 maggio 2016

Madre Natura e Padre Tempo: la lezione esistenziale dei Puffi


Piccoli e blu, alti 2 mele, ma il fascino dei Puffi, dopo tanti anni, è ancora intatto.
Benché siano "nati" nel lontano 1959 ed abbiano alle spalle 57 anni di gloriosa carriera, su carta e schermo, sono sempre vispi e saltellanti e se ne aspetta il ritorno per il 2017 con il terzo film.
Quell'atmosfera del minuscolo villaggio, con le casette a forma di fungo ed il fermento ordinato che vi regna, induce nello spettatore di tutte le età  uno stato d'animo sereno anche quando qualche pericolosa macchinazione del nemico Gargamella minaccia  la quiete o addirittura la sopravvivenza di qualcuno.
Infatti la fiducia che il Grande Puffo, con la sua antica saggezza e l'abilità nel preparare incantesimi e pozioni, finirà per mettere sempre le cose a posto, fa sentire tutti al sicuro.
E poi è una cosa molto positiva che i difetti e le manie che caratterizzano molti degli omette blu in fondo siano accettati e tollerati, una lezione apprezzabile, specialmente nei nostri difficili e spesso crudeli giorni, dove ogni forma di diversità conduce quasi sempre a vicende drammatiche o addirittura tragiche, sia che si tratti di bullismo, di immigrazione o di discriminazioni di ogni tipo.
I piccoli esseri blu, dai grandi cappucci bianchi come i loro pantaloni col buco per la codina,  nel corso delle loro avventure, riescono sempre a superare screzi e contrasti e ciò favorisce il consolidamento delle regole sociali e dei valori condivisi da parte dei più piccoli.
Inoltre non bisogna dimenticare che questo  è stato forse il primo cartone animato a sfondo ecologista, che affronta temi come la salvaguardia dell’ambiente, l’amore degli animalI, una visione dell'esistenza vissuta come armonia con la natura.
A questo proposito entrano in gioco due personaggi molto importanti, di grande prestigio e autorevolezza, come Madre Natura e Padre Tempo.
Madre Natura è un'anziana e buona maga, o fata, in grado di controllare la vegetazione e le stagioni. È molto legata ai Puffi ed ha un rapporto speciale anche con Padre Tempo, che  è uno  stregone anche lui anziano e buono , capace di controllare il tempo. 
Essi sono in ottimi  rapporti sia con i Puffi, che sono da parte loro molto consapevoli di questo speciale legame e sempre pronti ad rispettare la Natura, sia con Grande Puffo che si avvale della loro collaborazione e della loro competenza per risolvere i problemi più difficili.
Dal Mondo della Fantasia, un bell'esempio di cooperazione  a vantaggio di tutti e dell'ambiente nel quale si svolge la loro fantastica vita, naturalmente condita con la deliziosa salsapariglia, "che è meglio", direbbe Puffo Quattrocchi.


lunedì 2 maggio 2016

Renzi in fuga


Lo so che questo titolo ricalca quello del celebre film, sostituendo ai molto rispettabili volatili domestici che ne sono protagonisti il nostro attuale capo del governo, ma rende l'idea dell'atteggiamento del suddetto uomo di stato nei confronti dei cittadini  "vittime salva-banche", che si sono costituiti in associazione e che, giusto e sacrosanto, fanno sentire energicamente le loro ragioni.
A Pisa, Renzi, dopo aver annunciato la sua prestigiosa presenza in occasione del trentennale di Internet,  ha ripiegato su un intervento video, evitando il confronto con una piazza molto turbolenta, della quale facevano parte anche i truffati da Banca Etruria.
Nelle cronache dell'informazione carta-video-rete   Tg 3 compreso) la loro presenza, molto significativa, non è stata rilevata o quasi, confusa tra le altre componenti.
A Firenze, notizia di oggi, una cinquantina di risparmiatori di Banca Etruria appartenenti all'associazione "vittime salva-banche" si è radunato davanti al Teatro Niccolini di Firenze per contestare  il provvedimento del governo sui rimborsi ai clienti truffati, chiedendo di incontrare il presidente del Consiglio, che nel teatro cittadino apriva la campagna sul referendum costituzionale.
Renzi è entrato nel Teatro  Niccolini da un ingresso secondario...e così ha potuto continuare il delirio di onnipotenza con il quale da un po' di tempo affligge la Nazione.

http://firenze.repubblica.it/cronaca/2016/05/02/foto/firenze_i_contestatori_di_banca_etruria_contro_renzi-138898513/1/?ref=HREA-1#1

 http://www.repubblica.it/politica/2016/05/02/news/renzi_a_firenze_comitati_si_referendum-138896402/?ref=HREA-1

comunicazione

I contenuti presenti su questo e gli altri blog dei quali sono titolare sono pubblicati con licenza Creative Commons 3.0 Italia.
Se condivisi devono essere rispettati i seguenti diritti:
- attribuzione: deve essere citato il nome dell'autrice
- non è consentito l'uso per fini commerciali
- non sono permesse modifiche

Alcune immagini sono state prelevate dal Web.
Se è stata violata qualche regola siete pregati di avvisare nello spazio commenti e saranno eliminate immediatamente.
Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità.
Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale
ai sensi della legge n.62 del 07.03.2001.
Powered by Blogger.