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"Alla fine, noi conserveremo solo ciò che amiamo, ameremo solo ciò che comprendiamo, e comprendiamo solo ciò che ci viene insegnato."
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mercoledì 18 gennaio 2017

A cena con Amici Miei




A cena con “Amici Miei”


Cari Amici del Blog,
Sono Michelangelo e conosco benissimo Fata Confetto… anche perché è mia madre.
Vorrei raccontarvi un episodio strano: ero a casa e avevo appena finito di studiare per un esame, quando a un certo punto avevo  sentito“Bella figlia dell’Amore”, nota per essere un’aria dell’opera lirica “Rigoletto” di Giuseppe Verdi, ma anche per essere l’inno delle zingarate dei protagonisti dei film “Amici Miei” di Mario Monicelli e Nanni Loy.
E sapete che è successo dopo? Sono entrati proprio loro:
- Conte Raffaello Mascetti detto “Lello” (Ugo Tognazzi), nobile decaduto, grande donnaiolo, signorile disoccupato e Re della “Supercazzola”.
- Rambaldo Melandri (Gastone Moschin), architetto comunale sognatore, poetico e perennemente scapolo.
- Guido Necchi (Duilio Del Prete), barista e ristoratore: più che altro quello è il suo secondo lavoro, il “Bar Necchi” è gestito principalmente da sua moglie Carmen.
- Giorgio Perozzi (Philippe Noiret), capo-cronista de “La Nazione”, col figliolo Luciano e la moglie Laura che sono l’esatto opposto (seri e senza senso dell’umorismo ... e non a torto).
- Prof. Alfeo Sassaroli (Adolfo Celi), grande luminare della medicina e primario di un ospedale a Pescia.

Naturalmente non sono venuti a farmi una zingarata: semplicemente ho avuto l’idea di invitarli a cena per una fissazione nata durante il mio tirocinio all’Europe Direct di Firenze, dove la mia principale mansione era aggiornare una ”App” che toccava molte cose di Firenze (e anche dell’Europa), tra cui molti eventi in Città.
Circa a fine Ottobre 2016, trovai un evento organizzato da alcuni giovani per omaggiare il film “Amici Miei – II Atto” in occasione del 50° anniversario dell’alluvione del 1966, raccontata nello stesso film. Quando lo dissi alle mie "colleghe", loro mi risposero di guardarlo perché “fa schianta' da ride'.”
In realtà sapevo di questi film molto apprezzati e non per il prequel del 2011 che… lasciamo perdere… bensì perché mia madre (sì, è Fata Confetto) mi aveva raccontato proprio dieci anni prima di questi film, descrivendo una delle tante scene divertenti (cioè, quella del coro).
Una volta visti questi film, non mi uscivano più dalla testa, soprattutto il primo. Così una sera in famiglia, parlando di “A cena con”, dissi a mia madre di invitare Amici Miei e che al menù ci avrei pensato io.
Tutti i piatti sono citati dal primo e dal secondo film:


- Sformato di maccheroni della Carmen
Dalla scena dell’ospedale del Sassaroli (che non faceva ancora parte del gruppo), dove i quattro Amici rimasero per 20 giorni dopo aver subito un incidente. In quella scena, il Melandri s’innamora di Donatella, la moglie dei primario.




- Pappardelle sull’Anatra
- Spiedini di fegatini all’Aretina con il finocchio

Dopo aver guardato alcune operaie, in particolare quelle belle, i cinque amici decidono di andare a mangiare (senza il Mascetti per il suo orgoglio di nobile), citando questi due piatti, graditi dal Sassaroli. 


- Frittata di patate (2 uova) con “rinforzino” di 9 olive
Questa è parte del pasto in una scena del secondo film, nella quale un piccolo Luciano Perozzi fu ospitato nella casa del Conte Mascetti (che è uno scantinato). Il figlio del Perozzi ha descritto tutto con cruda verità, compresa la cena.


- Funghi alla griglia
Come le pappardelle e gli spiedini, anche i funghi vengono citati nella stessa scena delle operaie, stavolta dal Perozzi.



- Cornetti e cannoli con vin santo.
Siccome ci sono tante scene di bar, i cornetti sono molto citati, soprattutto agli inizi dei due film. I cannoli invece sono intravisti al “Bar Necchi” quasi alla fine del primo film, scroccati dal pensionato Righi, vittima di uno scherzo degli Amici. Il vin santo (lo ammetto, forse non ci starà bene coi dolci) è citato nella scena dove gli Amici “inaugurano” lo scantinato del Mascetti.


Per finire, come digestivo, una bella Supercazzola.

Ora, non so se gli Amici verranno a cena, però se ciò dovesse accadere, non parlate di Luciano perché il Perozzi vi dirà sicuramente “Quando penso alla carne della mia carne, chissà perché divento subito vegetariano”.

Augurando buon appetito ai mitici Amici Miei e a tutti i lettori de "Lo Schiaccianoci",
 un saluto da Michelangelo

10 commenti:

  1. Ciao Michelangelo, davvero un figlio d'arte! Anch'io mi occupo di serate cinematografiche e tu hai proposto un perfetto menù a tema! Perciò, che dire: grazie mille!

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  2. Tale Fata tale figlio, come dice Cecilia!
    Si vede che nel DNA c'è anche il blog:-D
    Presto passerò dal salotto de Lo schiaccianoci alla cucina di Parole di contorno per imbandire la cena a quei bongustai burloni e festaioli!:-)

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  3. Cara Marilena, a queste cene, ci verrei volentieri pure io!!! Ma ahimè tutto non si può avere dalla vita. Ciao e buona giornata cara amica con un forte abbraccio e un sorriso:-)
    Tomaso

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    1. Saresti il benvenuto, caro Tomaso, te lo assicuro da parte mia e anche di Michelangelo.
      Ricambio con simpatia i tuoi graditi saluti:-)

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  4. Buonissimo questo menu 'cinematografico', bravo Michelangelo!!!! Scommetto che sarebbe piaciuto anche allo stesso Tognazzi che, oltre che bravo attore, era anche ottimo cuoco!
    p.s.: saluti alla Fata ;-)

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    1. Grazie Fiore
      se non sbaglio sei venuta a trovarci almeno due volte.
      Non sapevo che che Tognazzi fosse stato un cuoco (provetto).
      Un buon fine settimana
      Michelangelo

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  5. Complimenti per la scelta del menù e tanti abbracci a Fata!
    Buon weekend a tutta la famiglia :-)
    Sy

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    1. Grazie altrettanto.

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  6. Ciao Michelangelo, davvero il DNA non mente, come la tua mamma, sai raccontare. Molto bello il racconto e deliziosa la cena. Complimenti l'idea di invitare questi " ragazzoni " a cena è stata davvero mitica.
    Un caro saluto.
    Antonella

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    Risposte
    1. Ciao Antonella
      sei troppo buona: Io temo di essere proprio il contrario di mia madre.
      Grazie ancora per i complimenti e Buona domenica
      Michelangelo

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